Febbre suina, ennesima peste del secolo?


Ho già scritto un precedente post sui virus reali e virus immaginari, ma voglio tornare sull’argomento.

Questa pandemia è leggermente strana; se ne fa un gran parlare, si bloccano agli areoporti londinesi tutti quelli che osano emettere uno starnuto e farsi un paio di tossite (fosse anche raffredore da colpo d’aria) vengono brutalmente cacciati via mentre negli altri paesi europei ed extra europei non se ne fa niente.

Le notizie che circolano, in rete, in televisione, sui quotidiani sono qualcosa di estremamente variabile e contraddittorio: siamo alla pandemia… no ci saremo a settembre… no a maggio sarà tutto finito… si prevedono milioni di casi… non c’è alcun pericolo immediato… e via di questo passo.

Nemmeno nel consiglio dei ministri si trovano molto d’accordo: Fazio vuole procrastinare l’apertura delle scuole, Gelmini non è d’accordo e Sacconi gli dà dell’allarmista se non peggio.

Mi sembra, sempre che il virus non diventi mutante, sia uno dei soliti allarmismi mediatici che ci sconvolgono per un paio di mesi e poi vengono messi nella quarantena eterna del dimenticatoio.

Nel frattempo le case farmaceutiche preparano il vaccino che, comunque, frutterà milioni di euri e dollari; a loro sarà in ogni caso andata bene e avranno fatto l’ennesimo affare sulla nostra pelle e sfruttando le nostre ancestrali paure.

Perchè, a dire il vero, di questo vaccino sappiamo davvero poco; sarà pronto già ad agosto! già ad agosto? e le sperimentazioni sugli eventuali effetti collaterali? soprattutto su persone anziane e nella fascia infantile? il tempo per fare le opportune verifiche non c’è stato e non ci sarà (inoltre se questo virus, davvero poco aggressivo e che fa meno morti di una normale influenza stagionale, muterà a cosa ci sarà servito il vaccino fatto per questo ceppo?).

Gli, eventuali, effetti collaterali li vedremo e verificheremo successivamente (un po’ come gli effetti collaterali delle guerre di pace, del fuoco amico e dell’esportazione della democrazia).

Mi raccomando non tossite, non starnutite, non respirate soprattutto in un areoporto inglese.

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4 risposte a Febbre suina, ennesima peste del secolo?

  1. Franz ha detto:

    “A pensar male si fa peccato ma ci si prende”, come diceva Andreotti-Belzebù, voce peraltro molto autorevole in materia.
    Comunque le tue considerazioni sono molto sensate: sono convinto sia molto meno rischioso contrarre l’influenza suina (anzi no, per carità dei salumifici: della “nuova influenza”), che vaccinarsi contro di essa.
    Cercherò comunque di non starnutire ma, francamente, sto bene anche lontano dagli aeroporti inglesi.
    Ciao !
    Franz

  2. Cesco ha detto:

    d’accordo dalla prima all’ultima parola.
    per quanto ne so di virus dell’influenza, una delle prime cose che ci hanno spiegato in proposito è che tendono a mutare molto facilmente (e rapidamente), soprattutto a livello dei recettori bersaglio dei vaccini. quindi non so quanto potrebbe effettivamente essere utile, come dici tu, un vaccino preparato sul virus attuale per combattere l’eventuale epidemia invernale. se è poi vero che hanno paura che si mescoli col virus “classico”, è allo stesso modo possibile che il vaccino non funzioni.
    questo ovviamente parlando per noi. per le cause farmaceutiche la cosa funzionerà benissimo.

  3. Cesco ha detto:

    come siamo dotti noi! 😉

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