Magdi Allam, le catacombe e la gente comune


Ho passato gli ultimi tre giorni delle mie vacanze nella capitale.

Di per sè la notizia non è, lo ammetto, un granchè interessante e non vi tedio con racconti di quello che ho o non ho fatto.

Voglio, però, narrarvi un piccolo episodio che mi è capitato sabato.

Mattina di sole meravigliosa, con un leggero vento a renderla dolcemente piacevole, decido di recarmi alle catacombe di San Callisto (dopo essere stata alle Fosse Ardeatine).

Presa questa amena decisione mi incammino ed arrivo alla biglietteria alle ore 11.30, (euri 6 di entrata), nessuna attesa; mi comunicano che la guida per gli italiani arriverà, per il tour, alle ore 12.00.

Mentre sono in attesa mi appoggio, distrattamente, ad una staccionata e mi metto a chiaccherare amabilmente con un rappresentante asiatico del clero (lo chiamo “rappresentate” non per spregio ma perchè non conosco e non so identificare le gerarchie del clero); dicevo, comunque, che mentre aspettavo e chiaccheravo vedo arrivare 3 lancia thesis e scendere, da quella centrale rigorosamente blu, Magdi Allam; da quelle davanti e dietro, grigie, la scorta con tutto l’armamentario degno dell’FBI.

Quello entra, senza pagare il biglietto, senza attendere gli orari delle guide in tutte le lingue del mondo, senza fare un secondo di fila e scendere nelle catacombe con tanto di codazzo ecclesiastico genuflettente.

E allora mi è partito l’embolo dell’incazzatura, ho chiesto numi all’ecclesiastico asiatico del perchè fosse permesso ad alcuni e non ad altri entrare senza sottostare alla trafila prevista da sempre e per sempre.

Risposta: lui è un VIP!

E’ un VIP (very important person) è un VIP?!?!

Lo è perchè? perchè è giornalista, perchè è parlamentare europeo dell’UDC, perchè è convertito, perchè è credente?

Se una o tutte queste ragioni sono la motivazione, dovrebbero essere trattati  così:

a) tutti i giornalisti, anche quelli sfigati con contratto a progetto

b) tutti i parlamentari europei, e questo probabilmente viene già attuato  (almeno per quelli italiani, e almeno quelli dell’UDC)

c) tutti i convertiti, poveri, ignoti e senza santi in paradiso (e che magari se c’è da correre dei rischi ne corrono anche più di Allam)

d) tutti i credenti o che si professano tali, al che si potrebbero vedere ingorghi che neppure sulla tangenziale di Mestre o di Bologna nelle ore di punta.

Resterebbero fuori da questo trattamento solo gli altri, tra cui io; ma a questo punto a me andrebbe bene.

Oppure è un vip solo perchè siamo in Italia?

P.S: qualche anno fa, in un altro paese europeo, ho visto il re del suddetto paese aspettare, in bicicletta, che il semaforo diventasse verde.

Paese che vai, usanza che trovi.

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2 risposte a Magdi Allam, le catacombe e la gente comune

  1. Matteo ha detto:

    Scommetto che quel paese era la Svezia… Comunque forse comincio a capire i motivi della finta conversione di Allam.

    • silvanascricci ha detto:

      Sì, azzeccato! ora io non so se la conversione di Allam sia sincera o meno (e mi auguro che sia autentica) ma si è convertito ad una religione che vorrebbe amore, condivisione ed umiltà. E non mi pare che in questo caso ci siano stati. ciao

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