Quando si è democristiani dentro…

Di maio: “ il governo lo facciamo noi”
Salvini: “il governo lo facciamo noi”
(Nessuno ha una maggioranza)
Renzi: “ mi dimetto è ovvio, ma dopo che è stato fatto il governo” : GENIO !

(Si ringrazia Alvise del prestito)

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Le relazioni pericolose

Mi hanno sempre detto che le donne sono un universo difficile da comprendere, complesso, imperscrutabile e persino arcano e misterioso.

Beh, anche gli uomini non scherzano.

Tutti ad ambire una donna che non crea problemi, con cui divertirsi, fare sesso senza estenuanti complicazioni sentimentali.

Sempre più spesso non risulta essere vero; inzialmente ne sono molto soddisfatti, infantilmente euforici di avere trovato finalmente il paese di bengodi.

Poi appena si accorgono che anche per la signora in questione le cose stanno esattamente nello stesso modo: sesso ludico senza alcun tipo di altra complicazione vanno in crisi.

Non gli va più bene, sembrano defraudati di qualcosa a loro dovuto: l’amore a senso unico.

Va benissimo che essi non abbiamo innamoramenti, ma il contrario li disturba profondamente; cominciano a dibattersi in domande, lacci e ragnatele mentali che amplificano le masturbazioni cerebrali.

Valli a capire gli uomini!

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La principessa nel palazzo incantato

le-tifoserie-di-bologna-hanno-fame-di-derby-22.840 giorni per disintossicarsi.

68.160 ore per togliersi la scimmia dalla spalla.

4.089.600 minuti per dimenticare sensazioni ed emozioni.

Buttati via, gettati nel fiume, abbandonati sul ciglio della strada.

40 minuti, 2.400 secondi per ricadere.

Forse, in realtà, non ne sono mai, davvero, uscita, forse nel mio inconscio sapevo che non avrei resistito, negli anfratti della mia psiche il demone si era solo nascosto aspettando l’occasione buona per farsi avanti, attendendo un rilassamento per sollevare la testa, prendendo tempo per trovare una breccia dalla quale riaffacciarsi.

E stasera l’ha trovata.

Si ripreso la rivincita.

E ve lo posso dire?  finalmente!!!!

Sono tornata al basket ed tornato il derby, sono tornata alle discussione se c’era o no il fallo, se c’erano o meno i tre secondi che, (tra parentesi non si fischiano più), sono tornata a far polemica con i tifosi avversari e….mi sono divertita da matti.

Ragazzi, sono tornata, e chi se ne frega se abbiamo perso; mi sei mancato vecchio amico mio!

 

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Hasta la victoria siempre

Vorrei dire agli esuli cubani che, dalla Florida, festeggiano di non gioire troppo per la morte di Fidel Castro e di non augurarsi, eccessivamente, la caduta del governo castrista.

Se dovesse succedere loro, per Trump, diventerebbero soltanto dei latinos al pari dei messicani.

Non servirebbero più.

Non servirebbe più coccolarli, foraggiarli sbandierandoli come il simbolo oppresso da una feroce dittatura.

Non dimentichino che prima di Fidel a Cuba non regnava proprio una democrazia perfetta, non dimentichino che la dittatura di Fulgencio Batista agli americani andava benissimo, nulla avevano in contrario.

All’America, come a tutti gli stati imperialisti, le dittature piacciono purchè siano quelle che si sceglie.

Non ho visto, qualcuno mi corregga se sbaglio, accogliere come eroi, anzi, neppure accogliere esuli che scappavano dall’Argentina di Videla o che fuggivano dal Cile di Pinochet aiutato dagli americani a rovesciare un governo democraticamente eletto.

Anzi, c’erano ordini precisi di sbarrare anche le ambasciate, americane ed europee, affinchè cileni ed argentini non provassero neppure a metterci piede e “imbarazzare” nazioni amiche di dittatori.

All’ipocrisia americana e degli esuli cubani a Miami: hasta la victoria siempre!

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Di treni, stragi ed altre storie

Tutti noi abbiamo bisogno di certezze.

Possiamo dire, con certezza, che la settimana che sta per finire aveva Saturno contro.

Si sono palesate altre certezze ed alcune conferme.

La conferma che oltre la facciata delle frecce rosse, bianche, argento e altri bei colori abbiamo una rete ferroviaria da terzo e quarto mondo dove l’errore umano che, meglio ricordarlo, è nel naturale ordine delle cose non viene annullato, disattivato da sistemi moderni di controllo.

La conferma che ai terroristi, tutti, concetti come fraternità, uguaglianza ma soprattutto libertà non piacciono; decisamente non piacciono.

La conferma , l’ennesima, che i terroristi non arrivano con i barconi, quei barconi raccontati così bene da Rosi in Fuocoammare; e che, se, arrivano lo fanno con un volo di prima classe.

La certezza della doppiezza ed inaffidabilità del paese Germania, che prima costringe l’europa tutta a mollare 3 miliardi di euro ad Erdogan, che ha instaurato in Turchia un governo che nega i diritti e reprime le libertà fondamentali,  per rafforzare il controllo sui migranti nelle operazioni Frontex e Europol per scaricarlo senza se e senza ma quando lo stesso Erdogan chiede asilo politico.

La certezza della vigliaccheria e dell’incoerenza dello stesso Erdogan che davanti al colpo di stato dei militari a testa alta e con sprezzo del pericolo scappa in cerca di asilo, come fece qualche tempo fa un re di nostra conoscenza che davanti ai tedeschi scappò ad Oporto, usando, per incitare i suoi sostenitori a farsi massacrare, un social network; proprio uno di quei social che ha tentato costantemente di vietare a turchi.

Vorrei invitarvi, come si fa nei giochi della Settimana Enigmistica, a trovare le differenza con un altro presidente democraticamente eletto che si fece ammazzare per non venire meno ai principi davvero democratici per difenderli fino all’ultimo.

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La maleducazione non ha colore, ma puzza sempre un po’

Oggi c’è stata la prima uscita ufficiale della nuova sindaca di Roma intervenendo all’Università Lateranense per il Giubileo delle donne e degli uomini delle pubbliche istituzioni.

Pare, si dice, si mormora che la Raggi sia stata totalmente snobbata da molti ministri del governo.

Cose tipo: la Boschi ti passa davanti e non ti fuma manco di striscio, manco te saluta; tanto per dire.

Tipo che la Madia replica il comportamento della Boschi al netto delle tasse.

Tipo che Alfano e la stessa Madia l’abbiano salutata dopo, in privato, per timidezza…forse.

Diversamente si sono comportati la ministra Lorenzin e il presidente della regione Zingaretti.

Ora, io non sono e non sono mai stata un’elettrice dei 5 stelle (a dire il vero non sono più nemmeno un’elettrice del PD) e quindi non posso essere considerata di parte, però credo che al di là delle idee, delle posizioni politiche esista una cosa che si chiama galateo istituzionale e ancora di più esista una cosa che si chiama educazione.

Ecco qui, oggi, ne è stata dimostrata poca.

Ma come dice sempre mia madre chi ha più giudizio lo usi.

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L’asma da social network

Io ho il profilo su facebook.

Ora si sa che sul social network più famoso del mondo se ne dicono di tutti i colori: è pericoloso, indiscreto, facilita il tradimento, dà dipendenza, tutti sanno i cazzi di tutti, ecc… ecc…

Ma che facesse venire anche l’asma mi è giunta davvero nuova.

Eppure, pare, si dice, si mormora che ad un ragazzo napoletano, qualche tempo fa, abbia fatto questo particolare effetto.

Incuriosita dalla cosa, anche perchè non capivo il meccanismo scantenante, o l’eziologia come direbbero i benscriventi, mi sono letta tutta l’articolo ed ho scoperto come i titoli siano fuorivianti.

Al ragazzotto in questione (appena diciottenne) l’asma gli è venuta quando ha scoperto che la sua ex fidanzata lo aveva cancellato dai contatti.

Ha cercato di riavere il contatto con la sua bella utilizzando pseudonimi (regolarmente accettati) ma ogni volta che visitava la pagina dell’innamorata buuummm! ripartivano le crisi asmatiche.

Ecco quella non è asma da facebook è crisi di panico, è attacco d’ansia.

Probabilmente gli sarebbe scattata anche se la sua bella non avesse risposto a telefonate o messaggi o, nel caso, lo avesse mandato personalmente a spendere.

Consiglierei al ragazzo non tanto di non utilizzare facebook quanto piuttosto di andare da uno psicologo e, per chiudere il cerchio, trovarsi un’altra ragazza.

Consiglierei soprattutto l’ultima cosa, consiglierei.

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