Archivio dell'autore: silvanascricci

MAR PORTUGUÊS

Ó mar salgado, quanto do teu sal São lágrimas de Portugal! Por te cruzarmos, quantas mães choraram, Quantos filhos em vão rezaram! Quantas noivas ficaram por casar Para que fosses nosso, ó mar! Valeu a pena? Tudo vale a pena Se … Continua a leggere

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A quella impunita di Greta Thunberg diciamo NO, facciamolo per i nostri figli!

Ho deciso di inaugurare una nuova rubrica che prende il meglio di un esilarante profilo twitter che spero, ardentemente, sia un fake.

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La parola giusta

Quando giocando a Scarabeo, il giorno di Natale, esce la parola del giorno.

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Atè ao verão

Uno scialle, una chitarra portoghese, una voce e un’emozione. Il Fado canta il sentimento, il nostalgico rimpianto d’amore, la mancanza, la partenza, gli incontri e gli abbandoni. Si dice che il Fado è il Fado, che viene dall’intimo dell’animo portoghese; … Continua a leggere

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Dolcenera

A tutta quella parte dell’Italia che sente l’acqua che sale e non scorre. Amìala ch’â l’arìa amìa cum’â l’é Amiala cum’â l’aria ch’â l’è lê ch’â l’è lê Amiala cum’â l’aria amìa amia cum’â l’è Amiala ch’â l’arìa amia ch’â … Continua a leggere

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Cucina, canzoni

Se mi guardassi dall’esterno mi considererei una pazza scatenata. La sera, in cucina mentre tagliuzzo sminuzzo  intruglio mescolo assaggio, con le cuffie, canto a squarciagola. Stonata come sempre e, come sempre, appassionata. Quando faccio così cucino da dio.

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Radical chic

Quando sento la gente che, isterica, grida “prima gli italiani” penso a queste parole: “Non sono stati Hitler o Himmler a deportarmi, picchiarmi, ad uccidere i miei familiari; furono il lattaio, il vicino di casa, il calzolaio, il dottore, a … Continua a leggere

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