Vecchie e brutte


Il nostro è un paese in cui l’idea dell’invecchiamento viene allontanata in tutti modi possibili, ma quando questo non è, oggettivamente, possibile allora la si realizza con la rappresentazione della saggezza e delle vitalità consapevole.

Non per tutti, però.

Per le donne questo processo non avviene, le si vuole sempre innaturalmente giovani, innaturalmente scattanti, innaturalmente feconde fino a concepire una mappatura diversa del proprio corpo con ricorsi a bisturi, botulino ed altre amenità simili.

Il racconto dell’immaginario femminile anche e soprattutto anziano è benissimo narrato dalle pubblicità.

Nelle sequenze pubblicitarie la differenza dell’impianto narrativo si coglie benissimo ed è alquanto impressionante.

L’uomo vecchio è saggio e pacificato con il mondo, oppure è simpatico e vitale; insegna al nipote che l’ottimismo è il profumo della vita, anche quando fa gesti inconsulti come tracciare cerchi sulla spiaggia si capisce che vede altri ed alti orizzonti, dispensa consigli a studenti universitari che apprezzano ed applicano i suoi suggerimenti, sorseggia bevande più o meno alcoliche non perchè abbia da dimenticare qualcosa, ma perchè assapora gusti raffinati con la centellinatura dell’esperto.

L’immagine che ne esce è quella di un dignitoso e sereno vincente che sta concludendo bene una vita risolta ed appagante.

La donna vecchia, già di suo poco rappresentata, è petulante, incazzosa, bruciata da un malanimo verso tutto e tutti, soprattutto verso le giovani belle.

Se esce di casa lo fa solo per verificare che i figli single maschi (solo loro vanno a vivere da soli) abbiano pulito bene il cesso con l’anticalcare giusto, oppure vanno a casa della nuora per redarguirle sul bucato non abbastanza bianco.

Oppure non esce di casa ed è sempre su una poltrone autoreclinante con il ditino artritico perennemente sul tasto di allarme per avere l’aiuto indispensabile dei figli (maschi).

Solo le donne hanno problemi sanitari relativi all’incontinenza, all’intestino pigro o ai pruriti intimi, se li hanno i maschi essi corrono trionfanti verso la soluzione con atteggiamento mai succube, ma sempre perennemente assertivo.

In definitiva gli uomini vecchi sono saggi, maturi ed anche, persino, seduttivi; le donne vecchie sono isteriche, rincoglionite, rompiballe  e soprattutto gelose delle giovani che sono ancora sedute sulla loro fortuna non dissipata dal tempo passato.

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25 risposte a Vecchie e brutte

  1. ilgattosyl ha detto:

    temo che siabanalmente anche solo una mera questione di marketing. Le donne campano di più e spendono di più, quindi rappresentano un potenziale d’acquisto maggiore rispetto all’uomo anziano.
    Inultile dire che anche io non sono d’accordo su questo tipo di contestualizzazione.

    • silvanascricci ha detto:

      Temo proprio che sia una rappresentazione del femminile molto ben introiettata nella società.
      Si potrebbe ottenere lo stesso effetto di vendita anche mostrando una figura femminile anziana con la stessa dignità che utilizzano per gli uomini anziani.
      Il problema è molto forte e lo si vede anche dalla immane fatica che le donne fanno per mantenere la bellezza e, soprattutto, la giovinezza come valore in sè che vale solo per le donne.

  2. ilgattosyl ha detto:

    Introiettata pensavo fosse un neollogismo, invece i signori Sabatini e Coletti mi hanno detto di no…..però rende ancor più l’idea.
    Comunque non pensare che gli uomini non facciano nulla per l’elisir della giovinezza. Penso che la chimica e la cosmetica negli ultimi anni abbiano lavorato più con noi che con le donne.

    • silvanascricci ha detto:

      Non ci avevo fatto caso alla doppia lettura del termine…
      E’ vero che gli uomini si sono avvicinati alla cosmesi, ma non è assolutamente la stessa cosa, per gli uomini è considerato un di più per le donne un esigenza sociale totale.
      Se ci fai caso, mentre c’è Jane Fonda che fa la pubblicità ad una crema per dimostrare vent’anni di meno non esiste Sean Connery che la fa perchè gli uomini dimostrino vent’anni di meno.

  3. rasoiata ha detto:

    E nonostante ciò, resto fermamente dalla parte delle Donne, giovani, anziane, rompiballe o simpatiche, belle o brutte, bionde o more, l’importante e’ che non si chiamino Santanche’.

    Ciao
    Zac

  4. unarosaverde ha detto:

    Non me ne stupisco: già l’immagine della donna da giovane è stereotipata e sessista, figuriamoci quella delle donne anziane.
    Non ho mai capito perché alcune delle mie amiche, da quando avevano sedici anni, devono passare almeno mezz’ora, ogni mattina, per truccarsi prima di uscire di casa. Sono le stesse persone che fanno tragedie davanti ai primi capelli bianchi o alle rughette. Mezz’ora al giorno per 365 giorni all’anno per diciamo sessant’anni…ma avete idea di quanto tempo è? Sono le stesse persone che davanti allo specchio, mentre gli anni salgono, vedono i danni e non i privilegi che regala il tempo che passa. Sta anche alle singole persone non abboccare alle trappole del marketing.

    • silvanascricci ha detto:

      Sta anche e soprattutto a noi non abboccare, ma non è così semplice se migliaia di anni di cultura, società, politica e religione hanno inculcato bene il modello nella testa delle donne e degli uomini.

  5. theoldbibi ha detto:

    In effetti si dice che l’uomo è come il vino, invecchiando migliora.
    Non so se c’è un motto simile per la donna..ma parafrasandolo direi che potrebbe essere : la donna è come l’aceto..invecchiando inasprisce..
    Infatti si parla sempre delle vecchie zitelle inacidite mentre i saggi vecchi con la barba bianca…sono dei must.
    Poi vuoi mettere il fascino dell’uomo brizzolato?
    A questo proposito…non scendo a compromessi, per qualche anno ancora non provarci a rimuovere o distruggere questo dato di fatto oggettivo!
    Da ragazzo ho visto troppe ragazze che si invaghivano per i brizzolati..ed adesso che è il mio turno vorresti cambiare le carte in tavola? Eh no…non se ne parla proprio.
    Sul resto mi va bene tutto..
    a.y.s Bibi

    • Bibi ha detto:

      ma chi è sto “theoldbibi”???

    • silvanascricci ha detto:

      Caro Bibi,
      io che sono (credo) molto vicina alla tua età ti capisco, pure io non disdegno la “carne” giovane non solo gli uomini.
      Poi scusa io ho incontrato giovanincelle acide e vecchie divertenti, uomini vecchi acidi e uomini giovani divertenti; quello che mi da fastidio è la stereotipizzazione delle persone e dei ruoli.
      Non mi venire a dire che tutti gli uomini vecchi e/o brizzolati sono saggi….

      • Bibi ha detto:

        il chi è “theoldbibi” è riferito al nome che c’è nel mio precedente commento…sta a vedere che sono talmente rincoglionito che mi sono firmato così…giuro..senza volerlo.
        Riguardo invece agli uomini vecchi e/o brizzolati = saggi…non lo credo proprio ..infatti il nostro presidente del consiglio si tinge il cranio per far credere che ha ancora i capelli…
        Seriamente, purtroppo si va avanti a stereotipi, siamo “stereotipizzati” dalla nascita.
        Le bimbe con i vestitini rosa ed i maschietti con l’azzurro, si comincia così e si arriva al vecchio saggio con la barba bianca.
        a.y.s. Bibi

      • silvanascricci ha detto:

        Ti sei proprio firmato così, non che ci avessi fatto un gran caso visto che l’iconcina era sempre la tua e il link riportava al tuo sito.
        Lo so pure io che siamo marchiati dalla nascita, ma qualcuno deve pur cominciare a cambiare le cose o, perlomeno, a prenderne consapevolezza.
        Besos

      • ilgattosyl ha detto:

        Leggendo l’ultima riga mi sono fischiate le orecchie (o si dice mi hanno fischiato?) 😉

      • silvanascricci ha detto:

        Ti son fisichiate le orecchie. 😉

  6. loretta dalola ha detto:

    In un paese in cui abbiamo paura a pronunciare la parola “vecchiaia” sostituita con una più dolce “terzaetà” all’altra metà del cielo non è concesso mostrare le rughe né essere considerate sagge, esperienza di solito associata alla fase matura dell’esistenza: solo i maschi anziani sono saggi, le donne tutt’al più sono nonne,velone o rimbambite, come hai giustamente rilevato – quindi ci tocca anche in vecchiaia faticare maggiormente, dopo una vita passata ad accudire i figli e, per chi ha potuto, a costruirsi una carriera, in tarda età le donne devono occuparsi degli ancora più anziani genitori, oppure entrare a far parte dell’esercito dei pensionati poveri nel nostro Paese. Insomma mazziate e cornute da giovani e da vecchie – che bello!

    • silvanascricci ha detto:

      Una pacchia proprio.
      Ed il drammatico è che moltissime di noi non se ne rendono neppure più conto, lo considerano giusto e naturale.
      Che bello eh?!?

  7. Quarchedundepegi ha detto:

    Ho letto solo ora tutto l’articolo e una buona parte dei commenti. Vedo che anche Loretta fa finta di far parte delle donne arrabbiate.
    Ma perché così tanto pessimismo? Ma non vi sembra di esagerare?
    La situazione migliorerà e camperete ancora più a lungo degli uomini se saprete reagire.
    E non esagerate con la chirurgia plastica! Finirete coll’arricchire ancora di più i miei colleghi.

    • silvanascricci ha detto:

      Loretta, come me, non fa finta di essere arrabbiata lo è proprio.
      E non credo che si stia esagerando, forse si esagera quando non si prende abbastanza in consierazione la cosa; poi, fidati, io per certo e credo fermamente anche Loretta la chirurgia estetica non ci riguarda, non arricchiremo mai i tuoi colleghi (chirurgo plastico anche tu o solo medico?)

  8. Quarchedundepegi ha detto:

    Se avessi fatto il chirurgo plastico sarei diventato ricco!

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