Le utopie delle parole


Ich bin ein berliner.

Cosi disse J.F. Kennedy per rappresentare un mondo libero.

Ich bin ein italiener.

Così dice R. Saviano nella speranza di rappresentare un mondo libero.

La differenza sta tutta qui, in una piccola utopia della parola:

speranza

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Varie ed eventuali e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

31 risposte a Le utopie delle parole

  1. UMBERTO ha detto:

    Putroppo, per modo di dire, mi sono perso anno zero di ieri sera.

    La mia speranza è finalmente vedere che gli ospiti in televisione non prendono 200.000,00 euro per tre ore di partecipazione ad un programma.

    Questo è l’importo che sui giornali viene indicato per la partecipazione di Benigni alla trasmissione di Saviano.

    In confronto lo stipendio di Marchionne è nulla!

    • silvanascricci ha detto:

      Il punto è che non ha molta importanza quanto guadagnano Saviano e Benigni in una puntata ma quanto fanno guadagnare alla Rai e quindi anche a noi (visto che la Rai è un’azienda di Stato).
      Il confronto con Marchionne non regge poichè, almeno in questo momento, il suo guadagno non è proporzionale a quanto produce (operai in cassa integrazione, auto invendute e produzione a picco), mentre le entrate in pubblicità che portano in Rai alcuni personaggi sono di moltissimo superiori alle uscite.

      • UMBERTO ha detto:

        Potrei essere d’accordo con lei se fossero soggetti coerenti con quello che dicono e quindi devolvessero il loro ingaggio nei confronti delle persone che hanno difficoltà economiche.

        Indipendentemente dal presunto guadagno della Rai, ritengo una offesa nei confronti di chi non riesce ad arrivare a fine mese vedere che c’è gente che in pochè ore di “lavoro” guadagna delle cifre enormi.

        Su Marchionne non sono d’accordo in quanto la crisi del settore colpisce tutti i produttori e quindi le vendite sono in calo per tutti e se analizziamo i dati non è che il gruppo fiat sia il peggiore, la cassa integrazione è una conseguenza del calo delle vendite, pertanto è semplicemente un metodo, peraltro usato ed abusato da troppi, di evitare aggravi di spese sulle imprese. Almeno Marchionne non viene strapagato per raccontare qualche bella storiella in tv e nel suo piccolo cerca di far andare avanti la barca.

        Nell’insieme però l’Alfa Romeo è quella che ha registrato un incremento delle vendite, e da Alfista non posso che essere felice. Da Italiano invece sono particolarmente infelice nel vedere che tante, troppe, macchine straniere vengono acquistate. All’estero si cerca di essere più nazionalisti, ma sicuramente girare con una BMW rende belli, con una Punto rende sfigati.

        D’altronde viviamo nel mondo dell’apparenza….. quindi

      • silvanascricci ha detto:

        Io giro in Lancia Delta.
        Comunque non ritengo affatto che Saviano racconti storielle ma storie dannatamente serie ed importanti, che pochi raccontano, tanto da dover vivere sotto scorta che credo non sia un gran bel vivere.

      • alvi ha detto:

        Scusate (scusa umberto)
        non capisco gli adoratori del capitalismo/liberismo che allo sfigato intecambiabile nel lavoro che guadagna € 800 al mese dicono “purtroppo è il mercato” e si lamantano se
        Fazio
        Jonny depp
        Benigni
        Ibraimovich
        Saviano
        Shakira
        guadagnano valanghe di soldi: sono i numeri 1 “spostano” il mercato e prendono quello che ritiene il mercato.
        O solo quelli di destra debbono fare la grana?
        Quando la libertà di pensiero sarà riservata a chi guadagna “il giusto”, e gli atri zitti, comanderà Vauro(e forse vivremo meglio)
        E poi pensa che bello show in prima serata con
        Paragone – Banfi – Veneziani
        secondo me farebbe più ascolti la replica dei Forti di forte coraggio.

  2. rasoiata ha detto:

    Kennedy lo disse alla fine del ponte aereo.
    Roberto lo dice all’inizio dei finti lavori del ponte sullo stretto.

    Kennedy lo disse di fronte alla Porta di Brandeburgo.
    Roberto lo dice in un teatro limitrofo, probabilmente colmo dei figli di coloro che ascoltarono Kennedy.

    Kennedy lo disse in piena guerra fredda.
    Roberto lo dice in piena guerra sonnifera.

    La speranza finira’ di essere utopica solo e soltanto quando i cittadini di questo paese troveranno piu’ interessante La parola “Berliner” rispetto a “Cogne”.

    Che poi, cara Silvana,
    il mio amore totale per Berlino e i berlinesi e’ cosa arcinota.

    Ciao,
    Zac

  3. lorettadalola ha detto:

    Ma la speranza svanisce se noi, tutti nessuno escluso, cittadini onesti e indignati, coscienti di essere in tanti, ognuno con le proprie sensibilità e le proprie competenze, non facciamo in modo che tutte le voci continuino ad emettere i loro suoni anche se ad alcuni, sembrano un gracchiare fastidioso e pericoloso. Solo così, tenendo noi gli occhi aperti ed unendoci a quel verso, nessuno riuscirà a congelare i tanti Roberto Saviano, anche quelli meno famosi. Ma, soprattutto non riusciranno a convincerci che chi grida non lo fa per prestare una cattiva pubblicità al proprio paese, bensì perché profondamente la ama e non vuole che sia imputridito da mani sporche di interessi e compromessi. E in questo caso per me il suo valore verbale non ha prezzo!

    • silvanascricci ha detto:

      Non posso che essere d’accordo su TUTTO ciò che hai scritto.

      • alvi ha detto:

        Anch’io sono d’accordo.
        Ho visto per caso AZ di ieri e la litania iniziale di luttazzi su B faceva impressione!
        Resto però convinto che l’assertività di travaglio/di pietro/girotondi… non faccia che rafforzare l’assertività di belpietro/cicchitto/meno male (..mena qui che meni meglio..) che silvio c’è.
        Se per alcuni B è il male assoluto e primordiale, per altri sarà il bene assoluto e primordiale.
        E ognuno si rafforza a vicenda sostenendosi come i due ubriachi che da soli non stanno in piedi!
        Poi ognuno si gratifica ascoltando quelli che gli danno ragione a priori.
        Cerchiamo di essere liberi di sabagliare e non prigionieri degli sbagli fatti.
        alvi ieratico

        PS Vauro genio assoluto
        PPS per Silvana non avevo scritto commenti su utopia, ma me l’hai chiamato….

      • silvanascricci ha detto:

        In effetti il commento sull’utopia era di Giovanni.
        Capisco che l’uno sostenga l’altro come fanno gli ubriachi, però ammetterai che di zone oscure e strani intrallazzi questo premier ne ha parecchi e che se non è il male assoluto sta facendo, decisamente, il male del paese.

      • alvi ha detto:

        Ho yes B. sta facendo il male del paese (ma se fosse solo i danni sarebbero pochi).
        Come fermarlo?

      • silvanascricci ha detto:

        Non votandolo.
        Civilmente e democraticamente.
        Perchè non è vero che sono tutti uguali.

  4. Giovanni Farzati reporter Salerno ha detto:

    un qualcosa che non si può realizzare, ma solo vaneggiare; o versare fiumi di parole.
    Comunque credo che utopia e parola non vadano insieme, perchè è pur vero che la parola ha grande potere sulle masse di cretini e non cretini. La forza della parola, utopia è forse crederere di poter risolvere tutto con le parole..
    Mi gira la capa..

    • alvi ha detto:

      Caro reporter,
      non sto con te.
      la parola è magia è creazione e può creare reami e universi.
      Solo l’Uomo nel mondo ha il potere di nominare e questo è il suo dominio.
      AHUM!

      • silvanascricci ha detto:

        Fantastico Alvi, mentre rispondevo a Giovanni (alias report) gli stavi dando, la stessa risposta che ho dato io.
        Poi io amo le parole, le magie e le fascinazioni che creano; la parola è l’unica vera potenza dell’uomo.

    • silvanascricci ha detto:

      Ma utopia è già di per sè un concetto ambiguo e polisemico.
      Essendo composto dalla parola ou (non) e lògos (luogo) è un non luogo e lo si può intendere come eu tòpos, ossia il luogo della felicità perfetta ma anche ou tòpos ovvero il luogo inesistente e il tutto nello stesso tempo.
      D’altronde lògos ha sì il significato di parola ma contestualmente nel greco antivo anche epòs significa sì parola ma anche insieme di leggende.
      Ergo eutòpos e/o lògos, epòs sono l’una e l’altra cosa compenetrate in un unico e contrastante concetto e non solo vanno insieme ma sono indissolubilmente legate.
      Solo con la parola esprimi l’utopia e solo con la parola la puoi realizzare.
      Mi gira ‘a capa anche a me!

  5. UMBERTO ha detto:

    Caro Alvi io non ho problemi se una persona guadagna tanto, non mi interessa che sia di destra o di sinistra, non sopporto quelli che fanno i moralisti anticapitalisti e falsamente vicini ai più deboli e poi si fanno strapagare per tre ore in televisione.

    Sinceramente mi è molto più simpatico Vauro, almeno con intelligenza, anche se a volte qualche confusione la fa anche lui, sa essere graffiante e divertente. Quindi sono d’accordo con te, se comandasse Vauro vivremmo meglio..

    Su Saviano sono pienamente d’accordo, è una persona che ha avuto il coraggio di contrastare pubblicamente la camorra e questo gli fa onore.

  6. rasoiata ha detto:

    No.
    Perché quando a menzogna si aggiunge menzogna allora m’incazzo.
    Benigni va in trasmissione GRATIS.
    Rossi per 5000 euro.
    Albanese per 20000 euro.

    Chi non ci crede può recarsi a Saxa Rubra per conferme.

    Se la Daddario ne chiedeva tremila a botta,
    a uno come Abbado ne do’ trecentomila.

    Poi,
    si può sempre evitare di guardare qualsiasi film prodotto a Hollywood, se gli emolumenti di un DeNiro, o Hoffmann, o Nicholson, possano disturbare l’animo puro dei finti moralisti.

    N.B.
    Ogni riferimento a persone e fatti e’ puramente casuale…

    Ciao Silvana

    • silvanascricci ha detto:

      Avevo intuito…
      Ciao Zac

    • alvi ha detto:

      Insisto (poi mi chieto)
      tra lo sfuttatore dei poveri e S. Francesco non ci sono posizioni intemede?
      per essere vicini ai più deboli (cioè cercare una società più giusta) bisogna per forza mettere il saio e vivere di elemosina?
      perchè indignano i 200.000 di benigni e non le ricchezze dei ricchi veri?
      a proposito una notizia: Berluscono, tra le altre, ha “investito” per sè 25 milioni a antigua : possiamo dire che al Cavaliere non interessa essere vicino ai più deboli (cioè cercare una società più giusta).
      Su Vauro era una battuta , ne apprezzo l’intelligenza e la simpatia , ma preferirei essere governato con competenza e equilibrio

      • silvanascricci ha detto:

        Perfetto, caro Alvi.

      • rasoiata ha detto:

        Ripeto che Benigni va’ GRATIS da Roby e Fabio.

        Per tutto il resto, Alvi e’ un Profeta.

        Ciao
        Zac

      • silvanascricci ha detto:

        Il fatto poi che Benigni da Fazio ci vada gratis non mi pare neppure giusto.
        Che Belpietro quando va ad Annozero, e ci va tutte le settimane, lo fa gratis?, non ho capito perchè quelli cosi detti di sinistra devono fare le cose gratis per dimostrare di essere compagni che pensano ai meno abbienti, sono pagati per il mestiere che fanno e che fanno pure bene.
        Non ci sarà mai un programma fatto da Belpietro, Paragone e Co. perchè non venderebbe un solo spazio pubblicitario.

      • UMBERTO ha detto:

        indigna solo perchè se uno contesta la ricchezza degli altri e poi pretente 250.000,00 (questa era la cifra a cui avrebbe rinunciato) per partecipare ad una serata in tv lo ritengo non coerente.

      • silvanascricci ha detto:

        La cifra richiesta dal suo procuratore era quella da lei indicata ma al lordo delle tasse.

  7. Giovanni Farzati reporter Salerno ha detto:

    SAVIANO, BENIGNI, i loro soldi? la rai incassa il doppio;
    quindi? il problema? polemica da obelisco…

  8. Antonio ha detto:

    Ciao Silvana, ho letto vari commenti a “Le utopie delle parole” e mi è venuto spontaneo il desiderio di rispondere in toto con una mia poesia scritta anni fa e che sta a pag.16 della mia raccolta intitolata “La cetra e la kora” (La kora è un rudimentale mandolino africano). – LETTERA A SALVATORE QUASIMODO-
    “E COME POTEVAMO NOI CANTARE
    CON IL PIEDE STRANIERO SOPRA IL CUORE,
    FRA I MORTI ABBANDONATI NELLE PIAZZE
    …………………………………………………….?”
    dicesti tu o siculo cantore
    nei bui giorni in cui la guerra arava
    con l’erpice dai raggi a quadri uncini
    che tutto maciullava al suo passaggio.
    E tu poeta al salice appendesti
    con i cantori della terra mia
    la cetra sacra e, a voto, deponeste
    gli allori in testa atutti i martoriati
    sui pali del telegrafo inchiodati.
    Ed ora come possiamo noi cantare
    col piede dei fratelli sopra il cuore
    con Verità e Giustizia incaprettate
    e Libertà offesa e imprigionata?
    Dov’è la Pace se violenza ara
    ancora con l’attrezzo a quadri uncini
    nei tetri giorni odierni disperati?
    Potere e Terrore serran la bocca
    a mille per sempre e a chi è destinato
    ad invecchiar senza veder la vita
    ma solo sangue, imbrogli ed attentati.
    E come posso adesso io cantare
    con una dura pietra sopra il cuore
    tra i morti invendicati nelle piazze
    dove l’indifferenza è quasi onore?
    Io sulle chiazze rosse poso un fiore
    rosso come quel sangue e il mio dolore
    poi, per protesta, getto la corona
    d’alloro sopra un rio nauseabondo
    e al morto mare dono la mia “kora”
    giacchè la cetra mia muta pende
    da una betulla e quei capelli alvento
    son corde scapigliate dal furore
    d’una prefica, amata, in tricolore.

    Antonio Di Casola -Trecase (NA).

    Grazie per l’ospitalità. Un abbraccio. Antonio.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...