Milano mia….fammi un regalo

Domani è il mio compleanno e mi piacerebbe che il paese mi facesse un regalo (si, ok, capisco di avere manie di grandezza); mi portasse la notizia della sconfitta di un’Italia becera, affaristica, che pensa solo ai fatti suoi. Vorrei in regalo un paese che cambia pagina, che porta un vento di cambiamento e di rinascita, un paese in cui chi la pensa diversamente non … Continua a leggere Milano mia….fammi un regalo

Osceni applausi

Ci sono alcune mode invalse negli ultimi tempi che mi danno un fastidio anche fisico. Una di queste è l’applauso al funerale. Probabilmente si è traslata l’abitudine dai funerali delle persone morte ammazzate da mafia e terrorismo, per i caduti in guerra, ma se in quei casi posso sopportare nel caso di uomini e donne morte per casualità, malattia, incidente non riesco proprio ad accettarli. … Continua a leggere Osceni applausi

I parà non sono eroi

I sei parà morti qualche giorno fa in Afghanistan non sono degli eroi. Sono gli ennesimi morti sul lavoro, anche se in questo caso nessuno le chiama morti bianche. Che differenza c’è tra chi muore cadendo da un impalcatura, chi muore stritolato da una pressa, chi muore cadendo da un trattore e chi muore ucciso da un’imboscata o da una guerriglia in Afghanistan? Secondo me … Continua a leggere I parà non sono eroi

Come uno sfigato qualunque che va a puttane

Via del Campo c’è una puttana, gli occhi grandi color di foglia, se di amarla di vien la voglia basta prenderla per la mano… via del campo ci va un illuso… diecimila lire per sentirti dire micio bello e bamboccione…             (Via del Campo – Fabrizio De Andrè) Silvio, uno di noi. Esattamente come migliaia di sfigati italiani che, la sera, si attardano lungo i viali … Continua a leggere Come uno sfigato qualunque che va a puttane