Hasta la victoria siempre

Vorrei dire agli esuli cubani che, dalla Florida, festeggiano di non gioire troppo per la morte di Fidel Castro e di non augurarsi, eccessivamente, la caduta del governo castrista. Se dovesse succedere loro, per Trump, diventerebbero soltanto dei latinos al pari dei messicani. Non servirebbero più. Non servirebbe più coccolarli, foraggiarli sbandierandoli come il simbolo oppresso da una feroce dittatura. Non dimentichino che prima di Fidel a Cuba non … Continua a leggere Hasta la victoria siempre

Un colpo di stato, così… un po’ a cazzo

Colpo di stato. Sono parole pesanti, gravose, tragiche. Parole del genere fanno la storia, vanno sui libri di scuola. Questo in un paese normale, in tempi normali. Ma, da tanto, noi non siamo un paese normale e non viviamo in tempi normali. Quindi parole di questo peso e gravità vengono usate così, en passant, insomma un po’ a cazzo. Secondo Berlusconi dal ’92 ad oggi … Continua a leggere Un colpo di stato, così… un po’ a cazzo

Il mio ritratto

Hanno vent’anni in più le mie ragazze: questi vent’anni e un foglio sopra il cuore, dove c’è scritto di di aspettarle ancora, sempre a quel posto, sempre al quel dolore; hanno vent’anni e un basco con la stella, un lampo di inguaribile sorriso, e tenerezze dietro un muro d’ansia ma sanno sempre dire un “no” deciso. (ho più che doppiato i miei vent’anni, ho sempre … Continua a leggere Il mio ritratto

Che nostalgia

In questo periodo a Bologna sembra di stare nel deserto dei tartari, non c’è assolutamente nessuno. Deve però essere una condizione simile anche nel web!!! sono tutti in vacanza e le visite al mio stupefacente blog (che non sono tante neanche in “alta stagione”) adesso sono proprio ridotte a zero. Allora posto una mia foto a Cuba, tanto per fingere di essere ancora in vacanza ai … Continua a leggere Che nostalgia