Avevo rifatto il letto

Avevo rifatto il letto, lo avevo fatto dopo il bucato con l’ammorbidente profumato, quello che ti piaceva perché sapeva di fresco e di pulito. Ero davvero convinta che saresti tornata, magari un po’ acciaccata ma ancora con me, con noi. Ma non sei più tornata. E adesso, ancora oggi, io guardo quel letto e aspetto. E’ rimasto il frigorifero acceso, il tuo bicchiere sul secchiaio, … Continua a leggere Avevo rifatto il letto

Lacrime anonime

Lavorare in ospedale ha degli innegabili vantaggi. Se ti capita qualche sfiga, qualche acciacco ti assale sai sempre da chi andare, chi è il migliore a cui rivolgerti, da chi non andare, neppure sul letto di morte. Se ti devono dare qualche notizia sgradevole hanno un atteggiamento differente, un’umana partecipazione un filo più sentita rispetto ai noti od ignoti pazienti. Ma lavorare in ospedale ha … Continua a leggere Lacrime anonime

Il dolore, il cancro, una lettera d’amore

Sono stata molto indecisa se scrivere o meno questo post. Voglio, stasera, parlare del dolore; che non è propriamente un argomento bloggettaro o da calda ed afosa estate. Il dolore comporta, in se stessi e negli altri delle modifiche comportamentali inevitabili. Come acido scioglie legami, come covalente crea e rafforza relazioni. Rende di un egoismo assoluto, sto male e quindi ho diritto a tutto: alla … Continua a leggere Il dolore, il cancro, una lettera d’amore

A mia figlia

I figli crescono e le mamme imbiancano. Potrebbero cominciare tutte così le storie delle generazioni; quando vedi tua figlia crescere e tentare di andarsene sempre un po’ più lontano da te. E tu le dici anche che è giusto così, mentre il magone ti stringe la gola, che lasciare le cose di un tempo fa bene, che bisogna andare incontro alla vita dura e bellissima. … Continua a leggere A mia figlia