Un colpo di stato, così… un po’ a cazzo


Colpo di stato.

Sono parole pesanti, gravose, tragiche.

Parole del genere fanno la storia, vanno sui libri di scuola.

Questo in un paese normale, in tempi normali.

Ma, da tanto, noi non siamo un paese normale e non viviamo in tempi normali.

Quindi parole di questo peso e gravità vengono usate così, en passant, insomma un po’ a cazzo.

Secondo Berlusconi dal ’92 ad oggi ci sono stati quattro colpi di stato, mica uno (che già sarebbe un evento) bensì quattro per toglierlo dalla scena, ma lui è sempre lì.

Mi chiedo chi cacchio li organizza ‘sti colpi di stato che non ne riesce uno che sia uno.

Forse perché, fino ad ora, c’erano stati solo nella mente del cavaliere dimezzato, gli altri non lo sapevano, gli storici non se ne erano accorti ed il mondo non li aveva registrati.

Questo fino a tre giorni fa, poi quella grande mente politica di Edward Luttwak e l’esperto conoscitore di economia Ambrose Evans-Pritchard lo hanno ratificato.

E, finalmente, sappiamo anche chi sono gli organizzatori.

Stati Uniti e Germania.

Porca puttana, mi viene da dire, dal cuore.

Della capacità bellico militare della Germania si conoscevano le incapacità fin dalla notte dei tempi, dopo l’impero romano non ne hanno più vinta una, partono bene poi si perdono per strada; ma sugli americani ci contavo.

Loro hanno un background militare decisamente vincente, loro di ingerenze negli altri stati se ne intendono alla grande, gli riuscivano, non mancavano un colpo e  il mondo se ne accorgeva, eccome se ne accorgeva.

Non ci credete? Allora chiedete a Pinochet, a Videla, a Castillo Arras, a Ioannides, a Mobutu Sese Seiko; perché ad Allende, a Isabelita Peron, a Guzmán, a Papandreu, a Lumumba, non abbiamo potuto chiederlo; a quelli fortunati è toccato l’esilio, a quelli a cui è andata male la morte e l’assassinio.

Chiedetelo ai cambogiani, agli indonesiani, ai brasiliani, ai domenicani, ai nicaraguensi, ai grenadesi, ai boliviani, ed un mucchio di altri popoli che adesso non ricordo e con i quali mi scuso per l’oblio.

Poche volte non è riuscito, agli americani, il rovesciamento di governi scelti dai popoli; uno dei più famosi fallimenti è stata la Cuba di Fidel Castro.

Berlusconi come Castro?

Questa mi sembra forte, anche per un paese come il nostro nei nostri tempi.

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4 risposte a Un colpo di stato, così… un po’ a cazzo

  1. ilgattosyl ha detto:

    spero di non sbagliarmi ma penso che questa tornata elettorale sarà l’uscita definitiva di scena del nano…anche se come in un videogioco, nuovi nemici incombono.

  2. robi cipra ha detto:

    cara Silvana,
    ai miei tempi, di questo tuo post avrei detto: “mi è piaciuto da Dio”, anche se non hai scritto il finale che pochi conoscono. Si tratta di un incontro segreto fra Obama e Razzi (ad insaputa di Berlusconi) di cui ci è pervenuta solo la frase che ha fatto desistere gli americani dall’intervento nel nostro Stato: “ve lo dico da amico, fatevi li cazzi vostri!”

    Besos. robi

    P.S. Ho tentato l’interpretazione della tua serata sull’isola nel mio post ” e mentre il mondo cade a pezzi” Buon serata con i Vip che hai scelto…

    • silvanascricci ha detto:

      Robi, Robi, non si svelano così, a tutti, i retroscena dei gomblotti….che fanno fallire i colpi grossi.
      Ho visto la vignetta che mi è piaciuta tantissimo.
      Grazie, besos!!!!

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