L’importanza di chiamarsi Ernest


L'importanza di chiamarsi ernest

Sono un po’ di mesi che continuo a guardarmi l’ombelico.

Sono abbacchiata, abbandonica, abbattuta, apatica e considerando che sono sempre stata pure agnostica e un tantino astigmatica capirete come sia importante quella a.

E mi sono resa conto di quanto sia, davvero, importante una semplice lettera come prefisso.

Iphone, Ipad, Ipod, Itunes…

Identificano, immediatamente, l’appartenenza, e senza quella letterina non avrebbero più lo stesso valore.

Dall’epoca dei microprocessori di Faggin in poi l’evoluzione della tecnologia è stata velocissima ed esponenziale, poi come tutte le cose ha, ovviamente, subito un freno.

Steve Jobs lo ha capito prima degli altri ed ha mutato l’essenza di quella che era una azienda davvero all’avanguardia e che aveva avuto il merito, se non altro, di provare a contrastare, lo strapotere di Microsoft e Bill Gates.

Ha smesso di fare l’informatico, il ricercatore, l’innovatore e si è messo a fare il guru.

Come mi hanno insegnato al master della Bocconi che, fidatevi, sanno benissimo come prenderci per i fondelli, non importa tanto la qualità di quello che vendi piuttosto come comunichi quello che vendi e l’immagine che proponi del prodotto.

E Jobs è stato geniale; ha fatto della Apple una setta a cui credere ciecamente e di cui fidarsi fino alla morte, non avrai altra tecnologia all’infuori di me.

Ha creato l’illusione di appartanere ad una elite che per una produzione di massa è un non-senso in sè, un ossimoro perfetto; producendo oggetti che costano quella cifra intermedia (tra lo sproposito per quello che danno in performance, e il tozzo di pane per chi ha davvero un poco di soldi) che ti fa credere di essere tra quelli che vogliono e possono.

Un po’ come le borse di Louis Vuitton, ma qui apriremmo un altro capitolo…

Perchè la maggioranza dei possessori di I-qualcosa non sa assolutamente che cosa ha in mano, e di prove ne ho avute più di una.

Ho chiesto quale sistema operativo usi? c’è chi mi ha risposto vodafone, chi tim, chi tre.

Una mia conoscente si è cavata gli occhi su uno straordinario PC da quasi 3.000 euro prima che arrivassi a comunicarle la lieta novella che pure sul suo MAC c’è la lente di ingrandimento…

L’unica cosa che giustifica il prezzo assurdo rispetto alle prestazioni è l’estetica.

Lì non ci piove, gli Apple sono bellissimi, ma da solo non basterebbe bisogna, appunto, dirgli che loro sono gli unici contro tutti.

Ci sarebbe da meditare anche sul fatto che l’Iphone5 negli States ha un prezzo che parte da 199 $ fino ad un massimo di 399$; in Italia si parte da 729 € fino ad arrivare a 949 €

Forse sarà perchè lo devono importare, allora perchè in Francia costa da 579 a 799 euri? misteri della dabbenaggine italiana.

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5 risposte a L’importanza di chiamarsi Ernest

  1. Pingback: Blackberry Z10 Vs Nokia Lumia 920 Vs Apple iPhone5 :Berry Blast ... - iPhone5 news

  2. Sileno ha detto:

    Mi sono veramente gustato questo post e mi è piaciuto il finale sulla dabbenaggine italiana che vediamo pure con la pletora di liste e di leader impresentabili alle elezioni politiche.

  3. rasoiata ha detto:

    Post splendido, cara Silvana.

    Io un’ideuccia sul perche’ in Italia si paghi di piu’ ce l’avrei.

    E’ sempre stato cosi’, siamo un popolo pronto a svenarsi pur di avere fra le mani l’ultimo grido in fatto di status symbol.

    Fu’ cosi’ per i primi commodore64 o per gli atari,
    fu’ cosi’ per la prima playstation,
    fu’ cosi’ per i primi telefonini,
    fu’ cosi’ persino per quel famoso e oramai dimenticato power balance, una cagata pazzesca, raccontavano che un braccialetto di plastica contenente una rondellina di finto platino avrebbe aiutato a mantenere l’equilibrio fisicostatico di chi lo indossava, ne vendettero un milione di pezzi nel mondo, e un milione di pezzi in Italia.

    D’altronde, un popolo che si permette la gelmini all’istruzione e’ piu’ che legittimato a spendere il doppio o il triplo per avere fra le mani la (ex)neweconomy.

    Se domani dicessero che i sofficini findus aiutano a librarsi in cielo vedresti orde di italioti friggersi i piedi nella speranza di un volo pindarico.

    Besos
    Zac

    • silvanascricci ha detto:

      Caro Zac, concordo con la tua ideuccia.
      Mi ricordo pure io la cazzata del braccialetto, siamo un popolo facilissimo da prendere per i fondelli con i soli fondamentali del marketing, i più beceri.
      Insomma non diamo filo da torcere nemmeno ai markettari…
      Besos

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