Di botta in botta


Dopo le botte continue di terremoto che, sant’iddio, dovranno terminare prima o poi, arriva la botta del fisco.

Il primo colpo, il commercialista, lo assesta con il 730, il colpo di grazia arriva con l’importo dell’IMU.

A questo punto una povera ed ormai anzianotta signora che deve fare per tirarsi su il morale?

Svuota, del tutto, il conto corrente andando a fare shopping.

Ci sono varie cose che danno sollievo alla depressione delle signore ed in particolare a me e sono, nell’ordine:

1) comprare un libro

2) comperare un paio di scarpe

3) andare dal parrucchiere

4) fare la manicure

Il punto uno, forse, riguarda me ed altre quattro gatte, e poichè è un fatto quasi quotidiano parlerei più che di antidepressivo di terapia salvavita.

Il punto due, vi assicuro, è universale, il problema è che, oggi, non trovando un paio di scarpe che mi piacessero ho ripiegato sui vestiti, ma anche qui mi è andata male.

Ne avevo trovato uno bellissimo, color guscio d’uovo chiaro con un meraviglioso incrocio sulla schiena, quindi entro in camerino per provarlo e mi trovo con un problemino….cioè indossarlo.

Avrei avuto bisogno, come minimo, di una schiera di ingegneri per infilarlo al primo colpo; giuro che, una volta tirata giù la cerniera, non si capiva una cippa di quale fosse il fianco, il dietro ed il davanti e come diavolo fare ad infilarlo mantenendo l’incrocio delle fasce di stoffa sulla schiena.

Dopo tentacolari tentativi, contorsioni degne di circensi cinesi e russe sono riuscita ad infilarlo con senso compiuto; non mi stava neppure male, ma ho deciso di lasciare perdere.

Immaginate di dovervi togliere tale vestito in un impeto di passione, ora che avete trovato l’uscita dal labirinto di stoffa si è spenta la passione fosse stata pure innescata da una roba tipo incendio di Cicago, ma, prospettiva ancora più drammatica è quella di doverselo rimettere in fretta e furia, a quel punto non ritrovereste il diritto ed il rovescio neppure con il filo di Arianna.

A quel punto si ripiega sul punto tre e siccome siete dal vostro parrucchiere di sempre le cose filano lisce e poichè siete già nel posto giusto vi fate fare anche la manicure.

Siccome oggi avevo bisogno di una dose rinforzata di energia mi sono fatta pure fare i…guanti di paraffina.

Considerato che non ho ancora sparato a nessuno non sono, neppure, dovuta passare per il commissariato di zona o per il RIS di Parma.

Fare queste cose, singolarmente o tutte insieme, aiuta moltissimo a patto di non commettere un grave, gravissimo errore: farlo con il marito o il fidanzato.

Il pover’uomo non avrà alcun problema nè mostrerà segni di insofferenza finchè siete in libreria.

Al momento delle scarpe o dell’abito vi dirà che tutto, ma proprio tutto, vi sta bene fossero anche scarpe spaiate o sacchi di iuta, pur di uscire in fretta dai negozi.

Dal parrucchiere resisterà finchè avrà terminato di tagliarsi i capelli poi comincerà a passeggiare avanti e indietro, guardare l’orologio come fosse in attesa in sala parto.

Arrivati ai guanti di paraffina non avrete più problemi perchè sarà caduto svenuto per terra a vedere, al posto delle mani, due moncherini coperti di cera come le statue di madame Tussauds incellophanate molto simili a due enormi preservativi.

Gli uomini non sono adatti agli spettacoli forti.

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2 risposte a Di botta in botta

  1. Angela ha detto:

    Piuttosto divertente ed anche veritiero (soprattutto per le scarpe)

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