Recensione su un uomo


Non ti ascolto più come un tempo, un tempo in cui passavo minuti interi a farlo, o sbriciolavo i giorni tra le tue parole.

Ieri sera, mentre ti guardavo, ho ricominciato a farlo.

Le tue rughe sono sempre più marcate, il fisico sempre più magro, le labbra sempre più strette, gli occhi sempre più liquorosi; invecchi in fretta, più in fretta di quanto mi sia mai sembrato.

Ho distolto il mio sguardo contrariato; ho girato il viso e ho visto la tua ombra proiettata sul muro; nella tua ombra c’era la giovinezza, il profilo nitido, pulito; nel tuo Dorian Gray c’era il mio passato.

Ma, appena parli, scompaiono le rughe, sul viso e sulle labbra rimangono solo le tue emozioni così emozionate da risultare scabrose; nei tuoi occhi solo le lacrime sfrontate ed insolenti.

Scabrose e senza ritegno, senza neppure un fantasma di pudore.

Ascoltandoti e guardando l’ombra dell’uomo che è sei stato mi sono resa conto che le tue manifestate emozioni mi danno persino malessere perchè per controllare il mio mondo sono diventata cinica, volgare, un muro di distacco.

Per non avere più dolore ho lasciato fuori le emozioni ed i turbamenti, e mi da fastidio che tu me lo ricordi, che tu mi metta davanti la realtà che non voglio vedere.

Certo siamo cambiati tutti e due, ci siamo moderati e impigriti; un tempo bastava un prato, ora ci servono poltrone comode e velluti.

A te sono rimaste parole d’amore che continui a scrivere, io di amore non voglio neppure più sentire parlare perchè ho voglia di ascoltarle.

Forse capirò, prima che sia troppo tardi, che in quella tabaccheria c’era più vita di quanto ce ne fosse in tutta la tua poesia.

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10 risposte a Recensione su un uomo

  1. rasoiata ha detto:

    Dopo una lettura cosi’ intensa,
    l’unica cosa che mi sento di scrivere e’ che
    siete una mela tagliata a meta’, e ogni meta’ puo’ combaciare solo e soltanto con la propria meta’, nei rapporti umani questa regola e’ piuttosto rara,
    i miei complimenti.

    Se cosi’ non fosse, sareste resistiti tre giorni.

    Ciao
    Zac

  2. Milvia ha detto:

    Splendido, Silvana! Colpevolmente confesso che non sempre vengo a leggerti, per distrazione, per mancanza di tempo, ma, le volte che l’ho fatto, ho trovato sempre begli articoli di analisi della società, scritti con intelligente ironia. Questo, invece, è corpo, e respiro, e cuore. E, nel suo ritmo, anche poesia. Splendido, lo ripeto.

  3. frastellina ha detto:

    chiedo scusa anticipatamente, ma lo sto leggendo e rileggendo da un quarto d’ora, e ancora non ho trovato il senso… bisogna che lo rilegga. forse sto pretendendo troppo dal mio cervello, in fondo sono solo le 9:33 di mattina! ho capito che si tratta di una coppia, che lei sta facendo (credo) un compendio tra passato e presente, ma le frasi mi “sfuggono”. Sensazione estraniante. Non so se è l’obiettivo che volevi suscitare, comunque ti garantisco che mi hai fatto provare una sensazione sconosciuta 😉
    Mi riprometto di tornare con più calma ad affrontare la tua prosa.

    a presto

    • silvanascricci ha detto:

      Alle 9.33 di mattina io non so neppure se esisto…
      Non esiste un vero e proprio obiettivo, il bello è proprio qui, ognuno ci legge ciò che il cuore, la mente e l’esperienza gli detta senza che, in fondo, ci sia nulla da capire.
      E’ la storia di una coppia che prende strade diverse che, improvvisamente, per giochi di luci e di destini si rincontrano per un attimo o per sempre.
      A presto.

  4. speradisole ha detto:

    Indovino chi è.
    Ma ti confesso che le sue parole hanno incantato anche me, e che le sue rughe mi consolano assai.
    Non è solo recensione, ma una dichiarazione d’amore, un genere d’amore fuori dal comune, da sempre vissuto.
    Ciao Silvana, un abbraccio.

    • silvanascricci ha detto:

      Brava dott !!!
      ma non sveliamo il mistero.
      Ed è verissimo, E’ una dichiarazione d’amore, d’altronde non è detto che un amore porti via amore ad altri, anzi, a volte ne aggiunge.
      Un bacione

  5. Gibran ha detto:

    Il cinismo è semplicemente l’arte di vedere le cose come stanno,non quali dovrebbere essere. Oscar Wilde.
    Ciao Silvana.
    PS.Stò ancora aspettando il tuo libro.

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