I salti evolutivi delle Trote


La teoria dell’evoluzione sostiene il progressivo ed ininterrotto accumularsi di modificazioni successive fino alla manifestazione, in periodo di tempo sufficientemente ampio, di cambiamenti che mirano al miglioramento, alla sopravvivenza e all’adattamento di una specie vivente.

Ogni teoria, per quanto dimostrata, ha le sue eccezioni.

Quella dell’evoluzionismo presenta la sua variazione nel Trota.

Egli, maschio rappresentante della specie, ha compiuto un salto evolutivo impressionante nel breve tempo di una rivoluzione terrestre.

Partendo da una base alquanto scarsa, il soggetto in questione ha impiegato nove anni per diplomarsi (quando gli altri soggetti della specie impiegano, mediamente, cinque anni), ma soltanto un anno per conseguire una laurea (quando gli altri membri della specie impiegano dai tre ai cinque anni).

A cosa sia dovuto questo salto evolutivo non è ancora chiaro ed è argomento ampiamente dibattuto nel mondo scientifico ed accademico.

Esiste una corrente di pensiero che teorizza che sia dovuto a costanti iniezioni, a posologia crescente, di fibre naturali variamente colorate che hanno, per propietà transitiva, permesso il verificarsi del fenomeno.

Altri sostengono che la variazione sia frutto di uno spostamento del soggetto in diverso habitat naturale che, presentando aria salubre e condizioni meno stressanti, ha favorito l’apertura mentale del soggetto rendendolo capace di assimilare informazioni, concetti e nozioni a velocità triplicata.

Quale che sia la teoria corretta essa rivela la sua influenza solo sulle capacità di apprendimento matematico-contabili, rimanendo assolutamente ininfluente sulle capacità di apprendimento linguistico-dialettiche.

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12 risposte a I salti evolutivi delle Trote

  1. Sileno ha detto:

    Secondo me il Trota è troppo bistrattato: è vero che per diplomarsi ci ha messo qualche anno più degli altri, ma credo dipendesse dagli impegnativi incarichi politici come “Affonda il clandestino”; poi ha recuperato alla grande e in pochi mesi ha imparato alla perfezione l’albanese e si è laureato in una prestigiosa università a Tirana,
    Credo che quando la Padania sarà una realtà potrebbe essere proposto da Borghezio per il premio Nobel

  2. speradisole ha detto:

    Chi ha studenti universitari per casa ne sa qualcosa. Una laurea triennale in un anno con 29 esami, circa tre al mese, ci dà la misura di come questa gente apprezzi la cultura, quella vera. In più in Albania, in albanese. Laurea extracomunitaria, il massimo per un leghista di carriera come il Trota.
    Ciao carissima, un abbraccio.

    • silvanascricci ha detto:

      Un vero genio ‘sto ragazzo.
      Non è mica da tutti prendere una laurea in Albania senza sapere l’albanese e frequentare una università in Inghilterra senza sapere l’inglese.
      Non sarà per tutta questa confusione linguista che manco sa l’italiano?
      Un abbraccio

  3. Gibran ha detto:

    Secondo me non ci sono teorie,è semplicemente un grandissimo zuccone.
    Ciao.

  4. rasoiata ha detto:

    “maschio rappresentante della specie”

    Allora io sono orgogliosamente un eunuco.

    Ciao
    Zac

  5. Gibran ha detto:

    Zac mi ricordi con nostalgia,(Totò un turco napoletano.)
    Scusa Silvana ciao.

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