I capezzoli semoventi


Esiste un prodotto che eleva alla massima potenza la demenzialità dei pubblicitari.

Quella degli assorbenti per cicli mestruali; su questo prodotto si sbizzariscono con le cose più assurde, idiote, surreali che esistano, quasi che tutti quelli che  si occupano del prodotto siano esclusivamente uomini che mai, mai, nella loro vita siano stati con una donna per più di 24-27 giorni (tempo medio di un ciclo) per potere sperimentare di prima mano che durante quei “fatidici” 4-7 giorni le donne non hanno nessuna intenzione di paracadutarsi da aerei, che non gli passa per l’anticamera di cervello di fare bungee jumping dai cavalcavia.

Questo era sempre stato un punto fisso, una stella polare, una delle poche certezze ormai rimaste.

Mi sono dovuta ricredere.

Aspettavo, l’altra sera, il caricamento di un video su youtube, e mentre attendevo mi salta fuori la pubblicità di un biberon (credo della Chicco), all’inizio dello spot si glorifica l’utlità dell’allattamento al seno, ma rassegnata ed un po’ depressa la voce fuori campo ammette che questo non sempre può accadere ed è necessario ricorrere a surrogati.

E fin qui non c’era nulla di strano, improvvisamente con tono gaudente ed allegro la voce ci sussurra che da ora in poi la tettarella perfetta esiste; ne esistono addirittura tre per adattarsi alla sua crescita.

Tre?

La prima con orientamento della tettarella verso il basso, la seconda con orientamento al centro e la terza con lo scartamento laterale.

Se allatti al seno sempre quelle due tette hai, sempre due capezzoli tieni, e ‘sti due mica si adattano alla crescita del figlio, eventualmente è il figlio che si adatta alla forma del capezzolo materno e, comunque, il fanciullo si industria da solo per cavarne del latte.

Io ho allattato mia figlia per nove mesi e non ho mai notato che i miei capezzoli si spostassero di 30 gradi a nord ovest nei primi tre mesi, di 15 a sud est nei successivi tre, per tornare, trionfalmente, anche per la gioia del papà, al centro.

Ma a voi i capezzoli si sono spostati e adattati o erano solo i miei che vivevano nella più totale anarchia continuando a rimanere fissi al loro posto?

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12 risposte a I capezzoli semoventi

  1. Milvia ha detto:

    Eppure, per quanto siano demenziali sono certa che le tettarelle si venderanno. Fanno leva sul senso di colpa e di inadeguatezza di una madre che non riesce ad allattare, sul fatto per il proprio pargolo si voglia il meglio (senza fermarsi a riflettere si cosa sia veramente il meglio), sul fatto che se è una novità… io la voglio. Come per i cellulari, e per tutti gli altri aggeggini elettronici.
    Certe pubblicità sono assurde, offensive verso le donne, non solo nelle immagini, non solo per come viene usato il corpo della donna per incentivare all’acquisto uomini idioti, ma anche nei testi. Hai presente quella che aveva paura di entrare in ascensori con altri? Ma quando mai??? Hai presente quella con la Marcuzzi e la Cucciari, dove viene evidenziata la rivalità fra donne, con quella frase: Ti sembro gonfia come tutte le tue amiche? Saranno anche ironiche, non so, ma io le trovo odiose.
    Comunque, anche se non c’entra niente, qui continua a piovere, governo Monti!
    Ciao, Silvana!

    • silvanascricci ha detto:

      Sono certa anch’io che se ne venderanno.
      Basterebbe, però, un poco di buon senso per capire che di senso, una pubblicità del genere, non ne ha.
      Ciao carissima.

  2. Barabba Marlin ha detto:

    ma soprattutto, ammettendo che il capezzolo fosse una specie di girasole, non sarebbe più logico e comodo inclinare il biberon?

    • silvanascricci ha detto:

      Caro Barabba certo che hai ragione, sarebbe più comodo e logico.
      Ma se utilizziamo la logica queste pubblicità non avrebbero ragione di esistere (e sarebbe pure meglio)

  3. Barabba Marlin ha detto:

    purtroppo il demone non è la pubblicità, ma il marketing, ovvero la strategia dell’azienda stessa che produce il prodotto, l’idea di creare la tettarella interscambiabile come obbiettivi di una reflex non è ovviamente dell’agenzia pubblicitaria, che mette in scena, magari e inevitabilmente con risultati di qualità opinabile, quello che è stato deciso al tavolo da amministratori con la sindrome di marchionne.

    • silvanascricci ha detto:

      Sarà pure però l’agenzia pubblicitaria un consiglio per non risultare assurdi potrebbe darlo.
      Magari lo fa e il consiglio non viene accolto.
      Chissà….

  4. frastellina ha detto:

    di primo acchito, mi son fatta una gran risata… ma se penso che questa gente fa soldi ingannando le madri… beh, che tristezza. E che rabbia. Indubbiamente sta nel genitore non abboccare a ‘ste cavolate, ma mi metto nei panni di una neomamma immagonata dall’idea di non poter allattare naturalmente: come minimo comprerebbe 50 tettarelle, giusto per essere sicure di compensare.
    Sai in quante abboccheranno, purtroppo, cara Silvana…

    • silvanascricci ha detto:

      Infatti puntano sul senso di colpa di chi non riesce ad allattare.
      E’ una tettarella che si accoppia con il cervello di quelle che dicono (e ne ho sentite) che non allattano per non rovinarsi il seno.

  5. Bibi ha detto:

    Allora…ovviamente nn posso entrare nel merito della questione per manifesta incompetenza ed inadeguatezza…ma questa cosa dello spostamento…mi ha fatto tornare alla mente un quesito che da ragazzino mi si era presentato e penso si sia presentato sotto varie forme o modalità a tutti i fanciulli..e che poi ognuno ha risolto a modo suo. La cosa curiosa è stata che per un mio coetaneo la cosa continuò ad essere un problema sino alla soglia quasi del età “militare”..ma è meglio che lascio perdere..ne parlo un’altra volta. Per soddisfare curiosità risvegliate…sempre di posizioni si parla..
    a.y.s. Bibi

    • silvanascricci ha detto:

      Hai smosso la mia curiosità…quale era il problema del tuo coetaneo che ha risolto solo (forse?!?) con il militare? e come lo ha risolto?
      Besos

      • Bibi ha detto:

        Allora..considera l’anatomia maschile, pensa a qualcosa che possa essere definito “semovente” (la sto prendendo larga) e poi pensa alle varie posizioni che tale “coso” può prendere.
        Il “problema” che si risolse era la “posizione” che tale ammennicolo doveva avere a riposo…cioè quando non era in altro affaccendato.
        Ora…tale “problema” nella realtà di ogni bimbo non è un problema perchè nessun bimbo (poi adulto) sta con il calibro a verificare il corretto posizionamento ma si fida ciecamente di madre natura.
        In questo caso..solo dopo svariate discussioni con diversi “membri” (ci sguazzo in questi doppi sensi) il tipo raggiunse quella che secondo lui era la posizione ottimale.
        Ora…chiedimi il codice fiscale…l’Ibann ma non chiedermi ulteriori spiegazioni su quale fosse tale posizione…dovrei farti un disegno e ciò non è in linea con la policy del blog..
        a.y.s. Bibi

      • silvanascricci ha detto:

        Ok, ok non ti chiederò nessun disegnino per non ledere la policy del blog… 😉
        E’ sempre l’eterno problema: scartamento a destra, a sinistra od ecumenico posizionamento al centro; sembra quasi di parlar di politica
        Besos

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