Il bel tempo andato


Ho appena terminato di leggere un libricino divertente ed ironico che mi sento di consigliare per passare un pomeriggio piacevole e distensivo.

“Dizionario delle cose perdute (quando al cinema pioveva) – Francesco Guccini

Proprio partendo da questo pensavo quanto sia divertente tuffarsi nel bel tempo che fu e riemergerne rinfrancati.

Perchè siamo proprio sicuri che si stesse meglio un tempo di adesso?

Si stava davvero meglio quando l’aria era più pulita, quando le mele sapevano di mele, quando non c’erano macchine industriali e ci si caricava come muli?

E si moriva a 60-70 anni?

Non voglio cadere nell’opposto ed elogiare il consumismo però qualche dubbio mi viene; e mi viene pure pensando a quello che sta dicendo la Fornero ed altri ministri: siccome siamo obesi il calo dei consumi alimentari è un bene.

La decrescita felice è una cosa il declino è tutt’altro.

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8 risposte a Il bel tempo andato

  1. Bibi ha detto:

    Sì..era meglio..e c’è pure una canzoncina che collegandomi ad un post sulla vecchiaia di speradisole è perfetta:
    era meglio morire da piccoli..con i pxxi del cxxo a batuffoli…
    a.y.s. Bibi

    • silvanascricci ha detto:

      La conosco pure io la canzoncina….
      Credo che anche Spera sia d’accordo con me, un po’ di nostalgia va bene, ma senza esagerare.
      Besos

  2. lorettadalola ha detto:

    Pare sia la moda del momento quella di “rivalutare” questo periodo di crisi per ritrovare valori perduti – mmmmhhh dei dubbi mi assalgono…quanto sono felici gli italiani senza lavoro e con poche prospettive future? quanto sono felici di avere il frigo semi vuoto perché impossibilitati agli acquisti? Quanto sono felici di guardare i propri figli che non sanno orientare le proprie scelte perché c’è poco da scegliere? mah ai posteri l’ardua….ciao

    • silvanascricci ha detto:

      Rivalutiamo pure, anche a me succede di farlo, ma andando a verificare nel concreto penso che si stia meglio, generalmente e tutti, al giorno d’oggi.
      Ciao

  3. Gibran ha detto:

    Probabilmente stavamo meglio,ma è molto difficile riaccettare le cose che ti mancavano,adesso che le hai provate.
    Ciao.

    • silvanascricci ha detto:

      Ciò che del passato consideri meglio è il fatto che è passato; le cose perdono la loro realtà e il tutto viene ammantato dalla patina dorata della nostalgia e del ricordo.
      Se si dovessero veramente rivivere non le considereremmo più così migliori.
      Ciao

  4. alvi ha detto:

    finisco qui la serata basket. nostalgia per squadre e giocatori veri e magari esagerati (neumann dopo aver vinto all’arsenale si è girato a mostrarci il culo!).
    eravamo più giovani o forse allora si era solo noi?
    comunque se eravamo più felici qualcosa non torna e non solo su un campo da basket.

    • silvanascricci ha detto:

      Se penso alla mia povera ed amata F che va sotto di quasi 40 a Piacenza…
      E mica perchè 40 non li abbiamo mai beccati (ci siamo andati vicino più di qualche volta), solo perchè siamo stati lì, come pisquani, ad aspettare che piovessero.
      Mi tocca darti ragione, caro Alvi, qualcosa non torna, non torna in lunetta, non torna nella linea da tre punti, non torna nell’area dei tre secondi, non trona da nessuna parte.

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