A volte ci vuole misura (almeno un po’)


Stamattina mentre ero ad una riunione di lavoro squilla il cellulare di uno dei presenti.

E’ la mamma che annuncia la dipartita di Lucio Dalla.

Mi è venuto da pensare quanto siano cambiate le mamme di oggi da quelle di una volta.

Alla mia non è venuto, e mai sarebbe venuto, in mente di chiamarmi sul cellulare per darmi una notizia del genere e, mai, a me sarebbe venuto in mente, conoscendo mia madre, di fare altrettanto.

A parte questo preambolo volevo parlare della reazione dei giornali e della televisione alla notizia: una retorica nauseante.

Capisco che, essendo un personaggio noto, la notizia venga data, pubblicata e resa nota, ma qui qualcuno sta, francamente, esagerando.

La melassa che ha versato dal video la Venier, oggi pomeriggio, era da tale da procurare un diabete fulminante; il Resto del Carlino ha sparato un titolo esagerato: “Bologna perde il suo figlio migliore”.

Ora con tutta la buona volontà, tutta la comprensione ed il cordoglio pare esagerato considerare Dalla il “figlio migliore” di Bologna; e Marconi? Bacchelli? Biagi? Caracci, Nicolò Dell’Arca? il Guercino? Giorgio Morandi? Andrea Pazienza? Guido Reni? Respighi?

Scusate se non partecipo al pianto collettivo, ma non riesco mai a superare del tutto la mia dose di cinismo.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Varie ed eventuali e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

41 risposte a A volte ci vuole misura (almeno un po’)

  1. LadyLindy ha detto:

    ti capisco: la cosa più brutta è che come sempre ci si ricorda di qualcuno quando muore, mentre magari quando era in vita pochi se lo filavano di striscio. Un esempio classico sono le visualizzazioni di youtube con relativi commenti (giorno prima: 2 commenti, giorno della morte: 3000 commenti di improvvisi fan sfegatati). Comunque io ci sono rimasta di feci, e mi ha colpita molto via d’Azeglio oggi…

    • silvanascricci ha detto:

      Pure io ci sono rimasta male, ma perchè quando muoiono le persone popolari anche quando sono state delle grandissime carogne (e non lo sto dicendo di Dalla) diventano tutte e sempre buone, brave, indimenticabili?
      Io non ci sono passata da via D’Azeglio, ma più di una persona mi ha detto che era suggestiva.

  2. Weps ha detto:

    Concordo con te.

  3. Exnoglobal ha detto:

    …e poi, secondo me, tutta questa melassa svilisce il personaggio (che la persona è nota solo agli amici e ai conoscenti)..quasi che per parlarne..ORMAI… c’era bisogno che morisse…..mi viene in mente solo una cosa….”mavaffanculo” a tutte ste prefiche.

    • silvanascricci ha detto:

      Sono d’accordo, e non è nemmeno detto che sarebbe piaciuto a chi se ne andato.
      Sicuramente non sarebbe piaciuto ad un De Andrè e non piacerebbe neppure ad un Guccini

  4. Elke ha detto:

    Farei una distinzione tra il farisaico “de mortuis nil nisi bonum” e la semplice commozione ( nel più solare senso etimologico del termine ) di chi magari associa uno o più ricordi salienti della propria vita all’ impronta ( artistica, letteraria, musicale e chi più ne ha più ne metta ) lasciata dalla persona scomparsa.
    Tanto fasullo il primo concetto quanto autentico il secondo ; e la cosiddetta “melassa” può essere reperita solo in quella artificiosa opera di appiattimento operata solo dal primo, visto che la capacità di provare una autentica commozione è e rimane un dato essenziale della condizione umana.
    E, con tutto il rispetto per l’ opinione della postante, non mi va di porre sullo stesso piano due principi che personalmente ritengo molto diversi tra loro.

    • silvanascricci ha detto:

      La postante è d’accordissimo sui due concetti così diversi, ed è proprio per questa ragione che il primo, così diffuso nella giornata odierna, mi infastidisce moltissimo.

      • Elke ha detto:

        Trovo estremamente difficile separare il grano dal loglio, in questo contesto, e stabilire con assoluta certezza quale comportamento sia ascrivibile all’ assoluzionismo post mortem e quale abbia una matrice di genuina emotività.
        In dubio pro reo è un principio che considero del tutto condivisibile e che mi rende impossibile associarmi al tuo modo di vedere le cose.
        Il tutto, come è ovvio, condito da quell’ art. 21 C.I. che è il sale della vita….

      • silvanascricci ha detto:

        Ci sono alcuni casi in cui se è grano o loglio lo si capisce; poi a tutti va concessa la libertà dell’art. 21 anche e soprattutto se non si è d’accordo con le opinioni altrui.

  5. cabialemina ha detto:

    la melassa della Venier la postante l’ha vista? se segue quel tipo di trasmissioni… in quanto alla madre, aldilà di non voler giustamente disturbare durante il lavoro, è mai stata giovane, sognatrice? che terra a terra

    • silvanascricci ha detto:

      La postante, la melassa della Venier, l’ha vista pochi minuti che gli sono bastati.
      Per essere sognatori, cosa di per sè straordinaria, non bastano canzonette per quanto belle, ci vuole molto di più: coraggio e convinzione.
      Ma non è detto che tutti capiscano…

  6. Venusia ha detto:

    A me la melassa non piace in ogni senso, ciò non toglie che ogni volta che si sente di una persona morta faccia dispiacere, soprattutto quando ha comunque rappresentato una parte di vita che è anche tua. Poco a che vedere con la melassa e con i paragoni con altri big.

    • silvanascricci ha detto:

      Anche a me dispiace quando muore qualcuno, noto o meno che sia. Un dubbio che mi viene è: ma a tutte queste persone piacerebbe il modo in cui, quasi sempre, la tv ed i giornali li commemorano?

      • Venusia ha detto:

        Non lo so, ma il punto è che non credo che poi m’interessi saperlo. Credo piuttosto che potrebbe far loro piacere, ammesso che questo fosse possibile, che c’è gente che comunque li piange. E questo mi basta.

  7. Elke ha detto:

    Sarei molto più incline a condividere il tuo punto di vista se i casi da identificare come grano o loglio fossero quantitativamente pochi.
    Così, invece, mi pare impossibile identificare con chiarezza l’ uno o l’ altro movente, nel fiume numerico di reazioni.
    Per cui mi limito a prendere atto della multiformità delle reazioni : in un altro thread viene linkato il delirio a sfondo messianico di Bruno Volpe e del suo Pontifeccia.
    In quel caso, più che di melassa si tratta di liquame.

    • silvanascricci ha detto:

      Che classe!
      Perchè per quanto riguarda il delirio di Volpe (ed in questo caso sul suo giudizio non posso che concordare senza precisazione alcuna) io avrei, probabilmente, usato un linguaggio più esplicito.

  8. alvi ha detto:

    ciao silvy
    è mancato Dalla mi spiace per lui,tutto il resto: che palle!!
    Un bravo cantautore con due bei dischi con la berretta e qualche canzone orecchiabile.
    Non son di bologna ma non credo che segnerà la storia.
    De gregori, venditti prima del macchiettismo liceale, un pizzico (piccolo) di lolli, il guccini meno palloso, bennato, forse conte, luna pop, un pò de andrè (e bubola), qualche vecchioni, battiato, il primo daniele, spruzzate di graziani, il miglior vasco, polvere, consoli, rino gaetano (grandissimo), carboni ha comprato anche la moto con la maglia del bologna…….
    Anna e marco (per me prob. n 1 del nostro) vale settembre o nord sud ovest est?
    adesso me scolto thunder road
    notte!!

    • silvanascricci ha detto:

      Bravo Alvi, proprio lì volevo andare a parare.
      Mi dispiace, ma tutto il resto, quando in eccesso, che palle!
      Però Conte sì, quasi tutto.
      Giorno!!!!

    • Bibi ha detto:

      Non diciamo castronerie per cortesia.
      Riguardo al discorso melassa e tutto il resto..va bene tutto..recentemente ad un funerale ho preso una decisione e ho comunicata a chi di dovere che il MIO funerale non dovrà superare i 15 minuti d’orologio per evitare di far perdere tempo ad amici e parenti perchè tanto a me non me ne fregherà più un beato cazzo di nulla.
      Le castronerie riguardano la parte musicale. Dire che Dalla ha fatto due dischetti…onestamente significa non capire quasi nulla di musica a livello elementare. Dalla si divide in vari periodi dal punto di vista musicale come tutti i musicisti di lungo corso, in alcuni è stato geniale..stravolgendo il panorama musicale italiano…l’ultimo Dalla è andato a Sanremo a cantare Nani o Nini..quello che è..stridente contrasto con “4 marzo 1943” che invece spazzava via definitivamente “voglio tre parole…sole cuore amore”.
      Il periodo di “Anna e Marco” e di Banana Repubblic (che non mi è mai piaciuto) ha avuto anche un peso notevole dal punto di vista sociale.
      Prima ancora il Dalla jazzista e virtuoso dello scat..insomma..di roba sui Dalla se ne può trovare molta.
      a.y.s.Bibi
      P.S. mi scuso in anticipo per linguaggio poco consono o per l’intervento po’ a gamba tesa..ma sulla musica son sensibile e con idee strane.

      • silvanascricci ha detto:

        Non sto dicendo che Dalla sia stato uno che non valeva nulla, molti dei suoi pezzi mi piacciono molto, contestavo in primis il titolo eccessivo e “sparato” del Resto del Carlino e la maniera di commemorarlo.
        Aggettivi esagerati che alla fine non rendono giustizia neppure a chi si voleva perchè vengono usati per tutti dal grande al coglione purchè sia famoso.
        Per quanto riguarda i funerali capisco benissimo la tua posizione, ma la cosa che odio di più sono gli applausi, che non si capisce bene se è per tributare un omaggio (?!?) oppure servono a dire che finalmente uno si è tolto dalle balle.
        Besos

      • Bibi ha detto:

        Silvana, il discorso “musicale” non era rivolto a te ma era in risposta al commento di Alvi. Per i funerali…beh io avevo già immaginato i funerali del nano..e forse lì un applauso ci starebbe.
        a.y.s. Bibi

      • silvanascricci ha detto:

        Mi rendo conto che in determinate circostanze un applauso (liberatorio) ci potrebbe anche stare, ma i casi sono pochi e ben circostanziati.
        Per tutti gli altri sarebbe meglio lasciar perdere.
        Besos

      • alvi ha detto:

        Mah, caro biby
        trovi molta roba: dalla/ron/de gregori non ti piace a parte il peso sociale ( macche’ vor di’?) ; clarinetto e scat non credo passeranno alla storia più di scat cat (sacrilegio!!!!); dice ch’era…. Graziosa canzonetta sanremese che non ha certo disturbato il sonno dei bravi cittadini.
        Cosa resta ai posteri?
        E’ l’amore che ci muove prendere o lasciare. Un inno generazionale degno degli iggols
        Grazie per l’occasione di confronto.
        Dimenticavo mi piace anche nuvolari e com’e’ profondo il mare

  9. quarchedundepegi ha detto:

    Senza essere cinici, penso tu abbia perfettamente ragione.

    • silvanascricci ha detto:

      Solo realisti.
      Poi l’eccesso di sentimentalismo mi fa scattere la botta dissacrante e mi provoca l’orticaria.

  10. Nelly ha detto:

    Purtroppo i sentimenti per qualcuno sono melassa e questo è triste!
    Viva la melassa del popolo sano che sa piangere ancora i suoi poeti e ai radical chic pieni di superbia e spocchia, gli auguro di ritrovare il suo cuore..se ci riesce.
    Povero è l’uomo che non è piu capace di commuoversi per la morte di un uomo.

    • Silvana ha detto:

      Sul fatto che io possa essere definita radical chic le do pienamente ragione, ma ne sono, anche, parecchio fiera. Le vorrei ricordare che anche il fastidio, la noia come l’amore e la passione sono sentimenti.
      Magari non sono di melassa, ma sono sentimenti.
      Non spenderei poi particolare orgoglio per quel popolo “sano” (che pressupone in tutti gli altri una malattia, ergo se non sei come la maggioranza sei malato)che grandi cose non le ha mai espresse.
      Le assicuro che sono donna di sentimenti e di passioni, ma, sicuramente e decisamente non sono donna di sentimentalismi.
      Del resto è più facile che mi commuova per ogni povero cristo che muore sul lavoro, nelle guerre e di fame piuttosto che per le persone di fama; ma i primi non fanno notizia e nessuno li celebra.
      Questa risposta, sono piuttosto sicura, non sarà di suo gradimento, ma pazienza; d’altronde, immagino che lei applauda ai funerali.

  11. Gibran ha detto:

    Non ho visto la Venier la quale mi rimane nelle palle,ha dimentivo non le ho.
    Comunque il pensiero per Dalla è stato,se nè andato un’altro personaggio che allietava la mia gioventù.
    Ciao.

    • silvanascricci ha detto:

      Forse mi sono spiegata male.
      Non è che la morte di Dalla mi abbia lasciata indifferente, mi è dispiaciuto anche per la ragione che dici tu: ha fatto compagnia ad un pezzo della mia gioventù.
      Sono i commenti ed i servizi di certe trasmissioni televisive che mi stanno sul gozzo, la falsa melassa ed i sentimentalismi (e non i sentimenti) che riversano che mi danno la nausea.
      Stamattina sono passata da via D’Azeglio e non c’era tutto quello che hanno detto, c’era qualche fiore e qualche persona; forse la gente “il popolo” esprime in proprio sentimenti in maniera meno chiassosa e più rispettosa di quanto non appaia in tv.
      La Venier l’ho vista per 5 minuti mentre passavo da un canale all’altro e mi è bastata (non, d’altronde, che mi aspettassi nulla di diverso).
      Ciao

  12. Nelly ha detto:

    per cortesia non mi faccia la predica..qui si tratta di elementare rispetto e di semplicità. Da piccola mi hanno insegnata ad aver rispetto per la morta di una persona, comunque sia è un “”uomo”” con tutta la sua dignità. In questo caso abbiamo un uomo che ha regalato poesia e bella musica e io trovo una grande dignità di sentimenti che gli rende omaggio. Il suo post lo trovo irrispettoso e poi cechiamo anche di dividere i sentimenti buoni da quelli cattivi e non facciamo di tutta una erba un fascio.
    Sul resto, non mischi pere con mele. Qui si parla della morte di una grande artista che puo piacere o meno, ma al quale va il rispetto perche era un uomo.
    Ma capisco che i radical chic si muovano solo in ciò che ritengono politicamente corretto…ma ogni tanto se state zitti fate una figura migliore.

    • silvanascricci ha detto:

      Come avrebbe detto Totò: “ma mi faccia il piacere!”
      O come ha detto Guccini (lui sì un cantautore notevole) “brutta razza l’emiliano”.
      Prima che le venga lo scorbuto le comunico che pure io sono emiliana.

    • alvi ha detto:

      Cara nelly un personaggio di grande popolarita’ puo’ essere un grande artista ma anche no
      A me non piace renato zero cotugno ELP gigi d’alessio pochissimo morandi niente celentano e niente mina!
      Adoro il boss caterina caselli lunapop beales pink floyd matia bazar.
      A differenza di silvy non mi sento radical chic e, cara lei’ in questo momento la beatificazione del dalla e’ l’apoteosi del politicamente corretto!
      Volareeee

      • silvanascricci ha detto:

        Caro Alvi, ci puoi giurare che mi sento molto radical chic, oddio, più radical che chic, ma tant’è.
        Toto Cotugno, come esempio, è perfetto!

    • rasoiata ha detto:

      Fra una suora e una radical chic, tutta la vita la seconda.
      E sul
      “Da piccola mi hanno insegnata ad aver rispetto per la morta di una persona”,
      evidentemente insegnato da qualche seguace di padre pio, ebbene,

      NON E’ COSI’

      Io godo quando schiatta un malefico, festeggio, faccio all’amore, come fu’ per il boia pinochet, per kossiga, per kim II sung, solo per citare gli ultimi.

      Mi saluti il suo parroco.

      • silvanascricci ha detto:

        Come dice mio marito alla figlia tra la fare la suora e fare la puttana, meglio la seconda.
        Besos

  13. Gibran ha detto:

    Guarda Silvana che avevo capito cosa intendevi.
    Io odio alle volte non sempre tutto questo baccano per uno che muore perchè è famoso,dispiace come detto sopra,ma muoiono anche tanti senzatetto e nessuno fa niente, Dalla se potesse dirlo lo direbbe ne sono sicura.
    Ciao carissima e buona domenica.

  14. rasoiata ha detto:

    Hai ragione, ma questa non e’ una novita’.

    Rimarco solo il fatto, inoppugnabile, che tua madre all’epoca non poteva essere armata di cellulare, a meno che non fosse un navy seals in missione segreta in Corea.

    Besos
    Zac

    • silvanascricci ha detto:

      No non è una novità.
      Mia madre non avrebbe sprecato neppure un gettone per chiamarmi su un qualunque fisso per darmi la notizia.
      Besos

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...