La Birkin olimpica


Per certi versi trovo imbarazzante essere d’accordo pienamente, totalmente ed incondizionatamente con Monti.

Eppure il discorso con cui ha declinato l’invito alla candidatura di Roma per le olimpiadi del 2020 è di un buonsenso disarmante: non possiamo permettercele.

Sarebbero pure belle ehh, ma proprio “bambole non c’è una lira”, dobbiamo tirare la cinghia su tutto (ed anche di più), le olimpiadi costano un patrimonio ed ingrassano i palazzinari e fanno lievitare i costi dovuti alla corruzione endemica del nostro paese (questo lo dico io, ma era tra le righe).

Ma poichè il discorso era troppo ragionevole i nostri politici, a destra e pure a sinistra, non l’hanno capito; troppo lineare e poco demagogico.

Cicchitto che è un esperto di buchi pontifica: “La rinuncia a sostenere la candidatura di Roma è un grave errore. Sappiamo benissimo che le Olimpiadi a seconda di come sono impostate e poi gestite possono essere un fattore di sviluppo o invece di dissipazione di risorse. A nostro avviso esistevano tutte le condizioni perché si verificasse la prima di queste due ipotesi”.

Ecco caro Cicchitto il problema sta proprio lì, sul come sono impostate e gestite e, come sarebbero impostate e gestite, in questo paese lo sappiamo, purtroppo e non per sentito dire, benissimo.

Matteoli, amante delle cricche e dalle stesse amatissimo, dichiara: “Il Pdl, partito fondamentale per il governo, non può accettare il no di Monti”.

Te credo che non lo può accettare, che poi Balducci, Bertolaso & Co. come diavolo fanno ad incrementare i bilanci?

Fino ad arrivare al vicepresidente dei deputati Pdl, Maurizio Bianconi, per cui “ridurre la candidatura di Roma pura questione monetaria e, quel che è più grave, valutarla come “rischio dei denari dei contribuenti”, è spia di una cultura modesta, strabica, meramente economicista, gregaria degli interessi della finanza, antinazionale, perniciosa per la comunità”.

Oh, forse ha ragione perchè Bianconi di cultura modesta se ne intende.

Ah gente, anche a me piacerebbe una Birkin di Hermes ma siccome costa un botto da 7.000 euro non me la posso permettere, come l’Italia non può permettersi le olimpiadi; facciamocene una ragione.

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2 risposte a La Birkin olimpica

  1. lorettadalola ha detto:

    Potremo sempre goderci la competizione dal piccolo schermo che assolverà al suo servizio pubblico e ci costa solo il canone e confluire i pochi spiccioli rimasti per interventi più strettamente necessari alla nostra vita quotidiana – ciao

    • silvanascricci ha detto:

      Infatti, magari non sarà la stessa cosa, ma vuoi mettere la soddisfazione di non doverci rodere il fegato pensando alle ruberie?
      Ciao

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