I moon boot di Hello Kitty


Non si può lasciare una madre ultraottantenne senza mangiare.

Quindi decidiamo di andare a fare la spesa al supermercato.

Usciamo di casa alle 15.30 e fatichiamo a trovare la macchina, individuata la postazione ci armiamo di badile (gentilmente prestato da un vicino di casa) e di scopa reperita miracolosamente nel garage in cui la macchina non staziona da almeno 20 anni e che più che un garage sembra una discarica (per i cinici) ed una caverna di Aladino (per i sognatori).

Dopo nemmeno mezz’ora riusciamo a sbadilare “quasi” tutta la neve e a riempirci “completamente” di neve, interno scarponi compresi.

Il consorte entra in macchina e la belva ruggisce, slitta, arranca, sbuffa e, finalmente, riesce ad uscire, pantera liberata, dalla gabbia in cui un Saturno dispettoso l’aveva imprigionata.

Le gomme termiche fanno il loro dovere e dopo una processione a passo d’uomo arriviamo all’agognata meta.

Al supermercato non c’è, letteralmente, un cane, i viveri scarseggiano, ma, in quattro e quattr’otto riusciamo a reperire i generi di sopravvivenza.

Dal momento che siamo qui, dico al marito, vediamo se ci sono ancora dei moon boot che, magari, li comperiamo per tutti e due; detto fatto, trionfanti arriviamo al reparto sport e li vediamo, bellissimi e splendendi di….Hello Kitty.

Va bene la neve, va bene il freddo cane, va bene non scivolare, ma a tutto c’è un limite; abbiamo ancora un briciolo di dignità e girare con le scarpe di Hello Kitty pure brillantinate e fosforescenti proprio no!

Sempre a passo d’uomo ed in processione torniamo a casa sotto una bufera di neve; naturalmente lo sfig….to (ehm il fortunato) di turno ci ha fregato il posto senza neppure dover spalare un grammo di neve.

Affrontiamo una strada da lupi ed una salita sempre più difficoltosa e ci troviamo davanti, in mezzo alla strada, un cumulo di neve alto un metro ed una montagna di spazzaneve alto tre volte noi su di una strada che già senza neve ha difficoltà a definirsi a doppio senso, figurarsi con la neve c’è…

Di andare in retro neanche a parlarne che non si vede una mazza.

Momento di standby piuttosto allarmante, poi con una retro di un millimetro alla volta tra noi e lo spazzaneve riusciamo a passare dopo aver affrontato la montagna russa.

Abbiamo i viveri, ma adesso dove diavolo parcheggiamo?

In mezzo alla strada.

Almeno il tempo di portare in casa le quattro borse della spesa, poi si vedrà.

Abbiamo visto.

Parcheggio, unico ed irripetibile, a 4 km da casa.

Rientro alla tana alle ore 20.02.

Michia se è bella la neve!

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2 risposte a I moon boot di Hello Kitty

  1. alvi ha detto:

    Cara Silvy,
    non sai che spostarsi è una facoltà, non un diritto (michele serra dixit)!
    Oserei, mi consenta, che monotonia la mobilità garantita sia pur con code a passo d’uomo.
    Chissa perchè con tali matrapensè, che sorseggiano vini pregiati ai bordi della loro piscina in collina con la musica classica in sottofondo, la gente vota a ncora a destra…..
    Misteri

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