Flebite da stivale


Sono dieci giorni che ho un male porco ad una gamba.

Col mio solito modo di pensare mi sono detta: “Prima o poi passerà”, siccome non passava ho deciso, stamattina, di andare dal mio medico che, come ho scritto in un altro post, è il medico di Vasco Rossi e quindi non si trova mai in studio e, quando c’è, praticamente non ti ascolta perchè è perennemente impegnato in conversazioni al cellulare.

Mi sono quindi molto stupita di trovarlo e mi sono pure parecchio preoccupata quando ha cominciato ad ascoltarmi seriamente mentre gli elencavo i sintomi e gli mostravo le mie, splendide, gambe.

Alla fine della visita mi dice che devo andare immediatamente dall’angiologo perchè potevo avere una trombosi (cazzo!!!).

Rassegnata a rovinare la giornata in visite mi sono recata nell’ospedale in cui lavoro e presto detto mi hanno: 1) fatto un prelievo, 2) fatto un ecodoppler, 3) fatto una visita angiologica completa.

Morale della storia non ho una trombosi venosa profonda (amichevolmente detta TVP) ma una flebite bilaterale non l’ho scampata, tale flebite si chiama, parola di medico, flebite da stivale.

Mi viene prescritto un farmaco anticoagulante ed una serie di raccomandazioni: 1) non stare in piedi ferma, 2) non accavallare le gambe 3) idratare moltissimo la cute 4) tenere gli arti a riposo 5) dormire con le gambe sollevate, ed infine 6) portare calze 18 mm al mercurio (che manco la farmacia tiene).

Perplessa dico al medico: “ste calze saranno sexyssime”.

Lui di rimando: “ce ne sono anche di colorate che fanno meno schifo di quelle marroncine color pseudo-carne. Comunque, signora, deve tenere conto del fatto che sono calze anti trombo”.

Ed io serissima: “Eh già, in tutti i sensi, però”.

L’ho lasciato che rideva ancora.

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16 risposte a Flebite da stivale

  1. milvia ha detto:

    Sei fortissima, Silvana! Anche in situazioni non troppo piacevoli riesci a tirar fuori la tua grintosa ironia…
    A me, quelle calze lì, al mercurio, così, dal nome mi inquietano… Ma secondo te, oltre all’effetto “no trombo”, che, insomma, dipende dai punti di vista… quando si smagliano, escono tutte quelle sferette color argento come quando si rompe il termometro?
    Ma, a parte tutto, segui tutti i consigli del medico di Vasco… Oddio, non è che Vasco sia messo benissimo, mi par di aver sentito dire… Ma tu mica sei Vasco e, come ti auguro di cuore, ritornerai ben salda sulle tue splendide gambe al più presto.

    • silvanascricci ha detto:

      Grazie!!!
      Ed infatti io mica sono Vasco, che un tantino irrecuperabile lo è prescindendo dal medico, inoltre il mio medico è tutto tai chi, agopuntura, medicina omoeopatica ecc…
      Anch’io mi sono inquietata per il mercurio e con mio marito ho detto che dovrò smaltirle, poi, nei rifiuti speciali.
      A presto, un bacio.

  2. quarchedundepegi ha detto:

    E allora, indipendentemente dagli strumenti a fiato, curati… ma curati bene.
    Mai accavallare le gambe!

    • silvanascricci ha detto:

      Ci provo, ci provo…
      Non accavallare le gambe è una cosa difficilissima, lo faccio praticamente sempre per cui mi devo concentrare.

  3. marco exnoglobal ha detto:

    antitrombo..beh..ma tanto tele devi levare le calze..o no???

    cmq auguri per la salute.

    • silvanascricci ha detto:

      Ma metti che ti prenda un attacco di passione nel bel mezzo della giornata…. con calze del genere non attizzi nessuno!
      Che sono strette come un accidenti e ci metti mezza giornata a toglierle.
      Grazie per gli auguri.

  4. rasoiata ha detto:

    Mia madre ne soffre da decenni, e continua imperterrita a:
    giocare a tennis
    andare in bicicletta
    sciare
    accudire due nipoti

    Il tutto prendendo la giusta dose di Cumadin.

    Ciao
    Zac

    • silvanascricci ha detto:

      Anche mia suocera ha continuato a fare tutto quello che faceva pre-flebite, infatti non sono mica preoccupata.
      Volevo solo mettere l’accento sul fatto della sensualità della calza.
      Besos

      • marco exnoglobal ha detto:

        ehehehehhehe..una volta le donne erano sensuali anche coi mutandoni alle caviglie…..la continuità della specie ne è la prova.

      • silvanascricci ha detto:

        Eh, ma quelle si sfilavano in fretta; per ‘ste calze ci vuole mezz’ora a toglierle e mezz’ora a metterle.

  5. pippi ha detto:

    Auguri e coraggio perchè ci sono passata anch’io per quei guai,,,, anzi dopo il ricovero ospedaliero per trattarmi una TVP (= trombosi venosa profonda ) mi hanno fatto un elenco lunghissimo di cose che non avrei mai più fatto……….ho pensato che erano pazzi !!!!! poi ho cambiato medico vascolare, mi ha curata con altre modalità e faccio tutto dallo sci adandare al mare…… comunque hai ragione il periodo delle calze e delle fasciature contenitive è stato palloso……ho portato pantaloni per 1 anno e mezzo ….ha funzionato !!!!
    auguroni……..

  6. Raffaele ha detto:

    Simpatica, ma ti escono sempre così quelle battute?
    Cmq curati che con quei problemi è meglio non scherzare.
    Ciao
    Raf

    • silvanascricci ha detto:

      Onestamente sì, mi escono abbastanza facilmente.
      Meno di una volta perchè questi son tempi cupi, ma, sempre, con discreta facilità.
      Ciao!

  7. ilgattosyl ha detto:

    L’ho avuto anche io, la flebite, abbinata ad uno strappo muscolare importante.
    Capisco il male boia. Non riuscivo a stare in piedi per più di 10 secondi.
    Ben venga un po’ di ironia anche in queste situazioni.

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