A volte non ritornano


Poichè sta finendo l’anno mi sono fatta prendere dal trip delle pulizie.

Da quelle dei cassetti dove si annida di tutto e, a volte, si trovano gradite sorprese per cui perdi metà giornata a rileggere biglietti, note, scritti di cui avevi perso traccia e memoria a quelle virtuali.

Ho, quindi, aperto la cartella dei preferiti ed ho dato un’occhiata a blog che avevo inserito.

E qui ho avuto l’amara sorpresa di scoprire quanti siano quelli abbandonati, spersi, defunti, chiusi.

Per la maggior parte sono abbandonati e lasciati in un angolo senza più aggiornamenti, altri sono chiusi dichiaratamente; esistono, rimangono ma come animali imbalsamati senza più vita; altri ancora, pochissimi, sono stati proprio cancellati dalla faccia del web.

I primi, magari, sono ancora in predicato di un futuro ripensamento, i secondi sono una sorta di memorandum di ciò che è stato e non sarà più, i terzi sono quelli in cui non c’è nulla da sperare.

Che sia colpa di facebook, di una saturazione del mercato, di una mancanza di creatività e voglia di discutere?

Francamente non lo so, ma devo dire che questo cimitero di elefanti mi ha messo addosso una piccola vena di malinconia.

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10 risposte a A volte non ritornano

  1. unarosaverde ha detto:

    Anche a me i blog abbandonati mettono malinconia. E penso che non meritino di finire così: non sarebbe meglio farli sparire o lasciare un ultimo post d’addio?

  2. ilgattosyl ha detto:

    Già, il blog è come una pianta. E’ li, fermo, immobile, ma se non lo curi, se non gli dai acqua, luce, se non ti prendi cura di lui ogni tanto….

    Cazzarola che pagarogone portasfiga….io riesco a far appassire anche i fiori finti !

  3. Bibi ha detto:

    Anche a me è capitata la stessa cosa.
    Ho nel mio scarno blogroll un paio di blog chiusi e la cosa mi spiace molto ma ostinatamente e contro ogni logica (sempre e comunque in direzione ostinata e contraria) continuo a lasciarli sperando che un giorno riprendano vita.
    Meglio comunque far sparire tutto che lasciare a futura memoria pezzi di blog morti. Un blog è un divenire, se si ferma..esaurisce il suo scopo.
    a.y.s. Bibi
    P.S. già che ci siamo..buon anno.

  4. cescocesto ha detto:

    anche io ogni volta che mi metto a spulciare nei preferiti del browser, incappo in qualche blog in disuso, abbandonato, in stand-by, chiuso. e ogni volta ho gli stessi tuoi pensieri.
    mi trovo a chiedermi perché hanno deciso di fermarsi, se decideranno di tornare indietro, cosa stanno facendo ora quegli ex-blogger e se sono pentiti della loro scelta..
    forse, davvero, è colpa di facebook. forse è colpa della “informazione concisa-tutto-subito”, mentre i blog hanno bisogno di tempo per essere letti, spulciati, tempo per crescere (e trasformarsi). personalmente, se dovessi scegliere tra una o l’altra forma di comunicazione, sceglierei assolutamente il blog.

  5. Baol ha detto:

    Ogni tanto lo faccio anche io, guardo quanti blog si sono ormai spenti, mi dico che dovrei rinnovare il mio blogroll…e poi mi viene un’uggia pazzesca e mi immalinconisco :-/

    Anche secondo me è colpa di facebook ma io continuo a preferire i blog

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