Son tornata da un giorno e voglio già andare in ferie


Stamattina ho ripreso il lavoro dopo un mese esatto di ferie.

Ho varcato la soglia dell’ospedale e sono entrata in un girone infernale che Dante non avrebbe mai potuto immaginare.

Da oggi in Emilia Romagna sono entrati in vigore i nuovi ticket sanitari derivanti dalla nuova e fiammante, ma non definitiva, manovra economica del governo.

Ma io non vivo in una regione normale, ma in una di quelle che deve sempre distinguersi creando un apposito ufficio denominato UCAS (ufficio complicazione affari semplici).

Quasi tutte le altre regioni hanno applicato la manovra in materia sanitaria già a partire dal 1° luglio con un’azione semplicissima ed una delibera che, probabilmente, constava di una sola riga: da domani i ticket aumentano di tot euro.

Punto, stop e a capo.

Come dicevo prima noi no, noi siamo speciali e particolari, non diamo mazzolate e bastonate a destra e a manca a caso, random; noi le diamo per fasce di reddito, ma attenzione non per le visite che costano uguale per tutte le fasce di reddito (cioè abbiamo fatto un gran misto fritto della casa: visite costano uguale per tutti, prestazioni strumentali dipende…)

Sarebbe, di per sè, cosa buona e giusta se non fosse che in Italia non esiste un’equità fiscale quindi non esisterà mai una distribuzione equa dei ticket sanitari.

Quindi cosa si è inventata la regione? un meccanismo al cui confronto il ciclone Irene e l’Armageddon sono cose per cui ti vien da ridere.

La delibera partorita dalla regione nel giorno del signore 26 agosto, venerdì, (notare le date, che sono importanti) dice che i nuovi ticket e relative fasce di reddito andranno in vigore da lunedì 29 agosto senza manco un giorno feriale in mezzo, che i pazienti dovranno arrivare con l’autocertificazione sul reddito già vidimata dalla USL di appartenenza o dall’azienda ospedaliera, ma, se per caso ancora non l’avessero (e come cazzo potrebbero averla da venerdì a lunedì) la prestazione va erogata ugualmente ed il suddetto paziente ha sessanta giorni di tempo per regolarizzare la sua posizione; alla delibera segue modulistica di autocertificazione.

I colleghi hanno passato sabato e domenica a cercare di preparare un minimo di organizzazione consistente in:

1) preparazione di una brochure di spiegazione per il paziente ed di un vademecum per gli operatori fotocopiate in circa 5000 esemplari, che abbiam mandato in vacca la foresta amazzonica

2) allestire tre numeri di help desk per dare supporto pratico e soprattutto psicologico agli sportellisti sfigati del lunedì

3) allestire un numero di help desk informatico per supportare i precedenti nelle svariate applicazioni che girano nell’ospedale

4) convincere del personale a fare hostess e stewart per dare informazioni ai pazienti ed evitare che i medesimi  assalissero gli operatori come i pistoleros facevano con la diligenza

5) allestire un punto di vidimazione delle autocertificazioni

6) mandare mail a tutti i dipendenti con delibera e moduli perchè ne prendessero visione, la imparassero a memoria e ne facessero il loro nuovo vangelo laico

Noi, però, siamo un grande ospedale e prevedere tutto, soprattutto per la regione che non prevede nulla, non è proprio possibile quindi avevamo pazienti provenienti da fuori regione (e ne abbiamo parecchi perchè, nonostante tutto, abbiamo una buona sanità) che la saggia e previdente regione non aveva previsto e di cui nulla ci aveva detto, avevamo pazienti che chiedevano le cose più assurde e ci prospettavano situazioni familiari al limite del tribale (ma noi non possiamo entrare nel merito del reddito e della sue svariate composizioni, soltanto dove e perchè autocertificarsi).

Così ci siamo trovati a far fronte ad una situazione fantozziana, con gente che vagava per i viali dell’ospedale con il satellitare in una mano per orientarsi, il telefonino nell’altra per chiamare mogli, mariti, nonne e commercialisti per sapere chi cazzo aveva in carico chi, e svagonate di moduli sotto le ascelle che con trentacinque gradi all’ombra si inzuppavano e diventavano immediatamente inservibili; con operatori che avevano i bisturi in mano pronti al taglio della femorale per il lungo.

C’erano giovani pulzelle e baldi giovanotti abbronzati e nel fiore degli anni che rientravano dalle ferie alle 7.30 del mattino senza ancora aver imparato a memoria le 37 pagine della delibera e le 6 della nota esplicativa, ignari del loro destino che già alle 8.00 erano sbiaditi e precocemente invecchiati sommersi da un folla che non era neppure più inferocita, ma spaesata ed al limite della lacrima.

Io ho passato la giornata tra le parrocchie (dette anche unità operative) del mio dipartimento a dare spiegazioni, dirimere controversie, evitare risse, asciugare sudori e lacrime mentre rispondevo contemporaneamente al cellulare  (ringrazio dio di avere solo due orecchie) e in riunioni fiume.

Per rendere questo post un articolo di servizio (oltre che uno sfogo personale) informo i residenti della regione Emilia Romagna che i ticket per prestazioni sanitarie sono i seguenti:

Prima visita specialistica: 23 euri per tutte le fasce di reddito*

Visita di controllo specialistica: 18 euri per tutte le fasce di reddito

Prestazioni diagnostiche strumentali: nessun incremento fino al 36.152 euri di reddito

+5,00 fino ad un massimo di 41,15 ad impegnativa per i redditi tra 36.152 e 70.000 euri

+10,00 fino ad un massimo di 46,15 ad impegnativa per i redditi tra 70.001 e 100.000 euri

+15,00 fino ad un massimo 51,15 ad impegnativa per i redditi oltre i 100.000 euri

Tac e risonanze magnetiche: 36,15 per i redditi fino a 36.152 euri

50,00 per i redditi tra i 36.152 ed i 100.000 euri

70,00 per i redditi oltre i 100.000 euri

*attenzione per reddito si intende lordo e per somma del nucleo familiare e pure comprensivo di altri beni che concorrono alla formulazione del modello 730 (credevate eh…di scavarvela con i soli CUD o che ogni membro della famiglia facesse razza per conto proprio).

Domani si replica.

Sono tornata in studio alle 18.00 stremata.

Quando sono arrivata il ragazzo cingalese che fa le pulizie, con un sorriso da parte a parte, mi ha detto: “Ben tornata dalle ferie dottoressa, la trovo bene, è anche ingrassata”; ho sorriso a mia volta, ma non ho ben capito se era convinto e sincero o mi stava prendendo per i fondelli…

P.S. se volete ulteriori informazioni sono a vostra disposizione, anche fuori orario di servizio

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20 risposte a Son tornata da un giorno e voglio già andare in ferie

  1. ilgattosyl ha detto:

    in effetti U.C.A.S. rende bene l’idea.
    Non ti invidio.

  2. cescocesto ha detto:

    in pratica, ti sei bruciata il relax di un mese di ferie in tipo un nanosecondo.
    se ti può consolare, pare che anche qui in toscana le cose non vadano troppo bene, per motivi analoghi. una mia amica è andata in farmacia per comprare le medicine da portarsi in vacanza e le hanno chiesto l’ISEE. meno male per lei che suo babbo aveva il pomeriggio libero ed è potuto andare a farselo fare, altrimenti ‘sta poveraccia sarebbe partita senza medicine.

    ps. spero che le vacanze siano andate bene! 😀

    • silvanascricci ha detto:

      Ed infatti abbiamo “copiato” dalla regione Toscana…. però abbiamo evitato l’ISEE.
      Sì le vacanze sono andate bene ed ho visto dei posti bellissimi e suggestivi, almeno quello….
      Un abbraccione
      S.

  3. unarosaverde ha detto:

    Tu pensa che c’è gente che si compra i giochini per tenere il cervello allenato…a voi invece fanno fare esercizio all inclusive: io a metà del tuo post ero già in completa confusione…lo stamperò e lo analizzerò come con i quesiti della Susy e mi terrò stretta la ASL lombarda…

    • silvanascricci ha detto:

      Di sicuro noi non abbiamo bisogno di spendere soldi in giochini per tenere in allenamento la mente…
      Ma come dicevo a Zac, oggi le cose hanno marciato quasi bene, senza grossi intoppi e difficoltà; però c’è da dire che abbiamo dei lavoratori fantastici che riescono a sopperire, e pure bene, a tutte le boiate dei dirigenti.
      Comunque anche sulla sanità lombarda te ne potrei raccontare delle belle…. o delle brutte.
      Ciao

  4. rasoiata ha detto:

    peggio che in un girone dantesco.
    Se io lavorassi in un apparato pubblico, avrei gia la fedina penale lunga un km.

    E per fortuna che in regione c’e’ una giunta di centrosinistra……….

    sono oltremodo basito.

    Ciao
    Zac

    • silvanascricci ha detto:

      Ma sai qual’è la cosa incredibile?
      Che già oggi le cose hanno marciato decisamente meglio, la gente era abbastanza informata e soddisfatta della NOSTRA organizzazione.
      Abbiamo un sacco di operatori veramente in gamba.

  5. Marinella da Durban R.S.A. ha detto:

    Carissima Silvana, non sai quanto questo blog esplicativo sia importante per noi che a meta’ dicembre rientreremo definitivamente dal Sudafrica, dovremmo cancellarci dall’AIRE e riprendere la residenza a Ravenna, quindi dovremmo andare all’ASL per riavere il tesserino sanitario e il medico di base …. senza queste tue importantissime informazioni arriverei come un paganello!!!!!!
    Dopo 4 anni di assistenza sanitaria privata ritrovarci nel casino italiano sara’ come girare un labirinto pagando piu’ o meno quanto paghiamo qui.

    Un abbraccio fortissimo
    Marinella

    • silvanascricci ha detto:

      Sono contenta che almeno ti sia servito; quando vuoi anche per mail ti posso dare tutte le informazioni che vuoi sull’assistenza sanitaria in Emilia Romagna.
      Ti posso comunque dire che nella nostra regione la qualità assistenziale della sanità pubblica è piuttosto elevata ed i servizi sono buoni.
      Un abbraccio anche a te.
      (se torni definitivamente in Italia potremmo pure conoscerci personalmente)

      • Marinella da Durban R.S.A. ha detto:

        Avendo vissuto fino a 32 anni in Emilia Romagna so che la nostra sanita’ e’ molto elevata, anche le Marche non sono niente male, ma Piemonte, Lazio e Sicilia …. mollami che c’ho caldo!!!!!
        Non rientrero’ definitamente in Italia perche’ la nostra prossima avventura sara’ la Bulgaria, Sofia, che comunque non e’ lontanissima e a detta di mio marito che gia’ ci sta vivendo, e’ molto accogliente … per cui volendo se non ci conosceremo personalmente a Bologna o a Ravenna, sei invitata a Sofia. Che ne pensi????? A me farebbe veramente piacere.

      • silvanascricci ha detto:

        A Sofia non ci sono mai stata, ma potrei davvero accettare l’invito.
        Cmq se ti fermi un poco a Ravenna potremmo, sul serio, incontrarci.
        Un abbraccio

  6. FraStellina ha detto:

    mi hai bruciata sul tempo! stavo per buttar giù un post quasi identico al tuo. tra colleghi, familiari e gente che ad ogni titolo e pretesto attaccava bottone per chiedermi qualche delucidazione, il dubbio che nel nostro ospedale non ci fossero punti-informazione mi è venuta. (a parte il fatto che io ieri sono andata a fare gli esami del sangue al Malpighi e la tipa del punto informazioni si è lanciata in una spiegazione dal vago sapore “algebrico-metafisico”, lasciandomi con più dubbi che risposte. Per fortuna c’erano le famose 37 pagine di circolari, locandine, raccomandazioni e istruzioni…
    e (per fortuna-bis) io tra poco schiodo… vacanze, a me!!!
    (lo so, detta a te che sei appena rientrata, è una cattiveria immane, ma spero mi perdonerai).

    • silvanascricci ha detto:

      Vedo che è un’esigenza diffusa…
      Ti ho battuta sul tempo perchè, visto il mio ruolo, mi ero già girata e rigirata tutte le UO del dipartimento e mi sentivo distrutta e massacrata.
      Ti perdono perchè dopo un mese di ferie è il minimo.

  7. FraStellina ha detto:

    ah, dimenticavo: sei stata così esauriente e chiara che ho pensato di linkarti sul mio blog all’inizio del mio post sulla’rgomento ticket e autocertificazioni, per evitare spiegazioni deliranti e molto più tortuose della tua.
    se per qualche ragione non sei d’accordo, fammi sapere e tolgo subito il link.
    Ciao.
    -fra-

  8. FraStellina ha detto:

    e anche se sei in disaccordo con il mio link, non ti preoccupare: Splinder mi ha appena cancellato il post che ho mandato in pubblicazione… quindi niente link, finchè non mi torna la voglia di riscriverlo da capo…uff!

  9. eletta senso ha detto:

    ho condiviso questo articolo su FB… come sempre sei chiara, diretta ed esilarante. il grottesco quotidiano italiano fa incazzare e ridere…

    • silvanascricci ha detto:

      Grazie per la condivisione e per i complimenti.
      Sul serio ero esausta quel giorno, e poi che non ho scritto sugli sviluppi….
      Ciao

  10. Pingback: Mentre eravamo distratti…. | Silvanascricci's Weblog

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