Maschio, bianco, cristiano


Erano già tutti pronti.

Avevano già preparato la sacra bandiera della Fallaci.

Gli esperti già chiamati al fronte della chiacchera.

Gli è rimasto tutto in gola.

La pista islamica per le stragi di Oslo è sfumata nel giro di pochissimo, per questa volta i vari Ferrara, Magdi Cristiano Allam, Sallusti e Belpietro non hanno potuto fare sfoggio delle loro convinzioni, non hanno potuto riversare le loro trite tiritere sul pericolo dell’integralismo.

Eppure, in fondo, avessero voluto fare sfoggio del loro sapere, delle loro convinzioni avrebbero potuto farlo ugualmente perchè non c’è poi tanta differenza tra le motivazioni della guerra santa islamica e le motivazioni della guerra santa cristiana di razza bianca.

Ed invece nulla, si parla di follia omicida quando le stragi vengono fatte da occidentali bianchi, cristiani integralisti di razza ariana.

In questo caso non viene stigmatizzata un’intera religione, non viene condannato un intero gruppo etnico in nome e per conto della responsabilità dei singoli.

Ci si sente in imbarazzo a condannare le ragioni che sottintendono gli attentati di matrice cristiana ed ariana mentre non si attende un solo momento a farlo per gli attentati di matrice islamica.

Con chi ce la prenderemo ora?

Chi partirà per la crociata anti cristiana?

Nessuno, statene certi.

Non sentirete in televisione nessuno degli “esperti” dissertare sui pericoli, presenti da decenni in europa, delle rinate spinte nazionalistiche e naziste che diventano sempre più chiare e presenti, che non sono più a macchia di leopardo, ma stanno diventando sempre di più un leopardo intero.

Dalla Russia all’Italia, passando per tutto il continente queste spinte diventano partito, si radicano nei parlamenti e, ancora di più, nelle coscienze di tanti europei, del nord, del sud, dell’est e dell’ovest.

Ancora una volta i media, le televisioni, gli esperti tacciono, chiudono gli occhi e le bocche, si voltano dall’altra parte, guardano altrove pur di non capire quello che stiamo riproducendo; pur di non dovere ammettere il cancro che riforma metastasi, che non abbiamo mai davvero guarito del tutto, che si è annidato nel corpo dell’europa formando piccole masse che stanno tornando a crescere e che rischiano di invadere ancora una volta tutto.

Quel cancro si chiama nazismo.

Le condizioni economiche, politiche e sociali per il riemergere del male ci sono nuovamente tutte, oggi, però, lo sappiamo; non voltiamoci dall’altra parte e non facciamo finta di niente.

Non diciamo che l’attentatore di Oslo è un pazzo criminale.

Prendiamo atto che l’attentatore di Oslo è uno di noi, non uno “altro”, un diverso, un estraneo; è dura ed è difficile, ma solo così potremmo, davvero, dichiararci diversi ed estranei.

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18 risposte a Maschio, bianco, cristiano

  1. Attilio Folliero ha detto:

    Hai ragione; in Norvegia c’è un partito fascista abbastanza forte (20%), ma non tanto da poter arrivare al potere. Attraverso la destabilizzazione e gli attentati si crea un clima di instabilità che porta a chiedere un regime forte, l’unico – si dice – capace di ristabilire pace, tranquilità e tutti quei concetti borghesi che alimentano una classe media, come quella norvegese.

    • silvanascricci ha detto:

      In sostanza quello che accadde dopo la repubblica di Weimar.
      Certo le modalità sono diverse, ma la sostanza di fondo è la medesima.

  2. Baol ha detto:

    Gli integralismi sono tutti una pessima cosa che bisognerebbe estirpare del tutto ma tanto, come hai detto tu, vale solo quello islamico mentre quello di Oslo verrà bollato come un pazzo isolato…che tristezza

    • silvanascricci ha detto:

      Gli integralismi sono una delle cose che mi spaventano di più, se tutti cercassimo di coltivare maggiormente l’arte del dubbio il mondo sarebbe un posto migliore in cui stare.

  3. ilgattosyl ha detto:

    mmhhh non so. Per me questo rimane un pazzo squilibrato.
    Ciò non toglie che l’ondata xenofoba nazista del nord europa (e non solo) esiste ed è preoccupante.

    PS: comunque la prima pagina de Il giornale di sabato era spettacolare !!!

    A caratteri cubitali a piena pagine: “SONO SEMPRE LORO. CI ATTACCANO”

    • silvanascricci ha detto:

      Pazzo squilibrato…. non dico di no, però rimane il fatto che un certo clima, una certa politica di intolleranza fomenta questi fenomeni.
      Il Giornale è un quotidiano umoristico che non sa di esserlo.

  4. loretta dalola ha detto:

    ciao, a me hanno sempre fatto veramente paura tutte le forme di fanatismo, di qualsiasi natura – perché quando l’ideologia ha il sopravvento sul buon senso i danni si vedono e la storia non fa altro che darcene la riprova!

    • silvanascricci ha detto:

      Concordo pienamente, i fanatismi siano religiosi, politici ed ideologici sono la cosa che mi spaventa di più, non ragionano, non hanno pensieri propri, non si confrontano mai con le idee degli altri.

  5. Antonella ha detto:

    Com’è vero… Putroppo l’unico che ha capito che la strage di oslo è una strage politica (certo, fatta un pazzo, ma anche Hitler era un pazzo, un pazzo figlio del suo tempo e della sua germania) è l’orribile nostrano Borghezio, che – parole sue – comprede le idee politiche dell’assassino.

    • silvanascricci ha detto:

      I fondamentalismi, tutti, sono in sè pazzia.
      L’importante è non catalogare questa strage, come altre, con la giustificazione di atto isolato di un pazzoide perchè purtroppo queste idee sono più diffuse di quanto non si creda o non si voglia credere.

  6. Breadcrumb ha detto:

    Ci sono molti fondamentalismi.

    Uno di questi, e certo non il meno diffuso, è quello che induce a vedere azioni politiche e a scorgere matrici di estremismo razziale e religioso nel delirio tragico di uno squilibrato.

    Perchè non si parla della matrice cristiana della strage?
    Perchè non esiste una comunità cristiana che alimenti o avvalli l’odio verso il diverso.

    Perchè non si parla di matrice politica della strage?
    Perchè è stato compiuto in perfetta solitudine. Non una cellula, non una militanza, non un collegamento.

    Perchè non si parla di matrice razziale della strage?
    Perchè è stata compiuta da un norvegese su altri norvegesi.

    Insomma: nessun complotto controinformativo, nessuna lobby giudaico-cristiana, nessun occultamento dei fatti.

    Ma questo non significa che il fatto debba essere archiviato come un mero incidente perchè è chiaro che un gesto di follia così dirompente debba necessariamente interrogarci.

    Senza pregiudizi e facili accostamenti, però. Che altrimenti, poichè l’attentatore amava 300 e la musica classica, arriveremo a parlare di strage di matrice spartana e sinfonica.

    • silvanascricci ha detto:

      Sinceramente una strage di matrice spartana e sinfonica non è niente male.
      Non vorrei neppure che passasse semplicemente come la strage di un folle malato di mente perchè certe spinte razziste di matrice nazista esistono eccome, il fatto che sia stata fatta da un norvegese su norvegesi non mi “rassicura” affatto, anche i nazisti (con tutte le debite e dovute differenze) facevano, da tedeschi, strage sui tedeschi.
      Anche la lega urla e sbraita, da italiani, contro italiani.
      Per quanto riguarda i cattolici, purtroppo, neppure questi sono esenti da fondamentalismi e stragi, basta pensare alle guerre di religione tra cattolici e protestanti che hanno insanguinato i paesi anglosassoni e le tensioni esistenti tra valloni e fiamminghi che stanno mettendo in crisi l’unità del Belgio.
      Purtroppo non solo contro il diverso si esprime l’odio razziale o religioso, ma anche tra simili, anche tra molto simili.

      • Breadcrumb ha detto:

        Ancora con le lotte tra cattolici e protestanti?

        Anni fa ho conosciuto un ex terorista dell’IRA che, convertitosi al protestantesimo per ragioni di fede, aveva dovuto riparare all’estero per sfuggire alla vendetta dei suoi ex-commilitoni per i quali era un traditore.

        Per spiegare il rilievo che la fede aveva nella questione irlandese raccontò una barzelletta.

        A Belfast un uomo rientra a casa di sera e sulla strada viene fermato da quattro uomini col passamontagna e uno di loro gli chiede: “tu, sei catttolico o protestante?” lui esita un attimo e poi risponde “ma veramente io sono ateo” e l’uomo col passamontagne replica “sì, ma ateo cattolico o ateo protestante?”

        Chi vuole intendere intenda.

      • silvanascricci ha detto:

        Ancora?
        Per forza…

    • alvi ha detto:

      Caro bc non hai tutti i torti. Pero’ pero’ in questi anni e’ passata un’inforrrmazione: musulmano arabo = terrorista come se si trattasse di sinonimi. Non c’e’ una comunita’ islamica che alimenta l’odio contro il diverso(diversamente saremmo gia’ morti tutti). Ci sono gruppi di folli. E sembra un colpo di scena che ci siano attentati che non possiamo vestire di fanatismo mussulmano.
      Salam

      • silvanascricci ha detto:

        Giusto Alvi.
        Certe equazioni lasciamole a chi vuole una vita facile dove il bianco è bianco ed il nero, nero; purtroppo, o per fortuna (ancora non l’ho capito) il bianco ed il nero si contaminano in una infinità di grigi.
        Sono i grigi che ci allarmano e ci confondono.

      • Breadcrumb ha detto:

        L’informazione che passa è tra il nauseante e il surreale, ma non è affermando il contrario di una menzogna che si afferma la verità.

        L’Islam è un universo ed è semplicemente assurdo pretendere di isolarlo in un termine o di associarlo a un determinato comportamento.

        Detto questo le differenze tra il Cristianesimo e Islam esistono e sono pesanti sia sul piano teologico sia su quello culturale e sociale.

        Sul piano teologico, semplificando in modo brutale, il Corano teorizza la conversione a fil di spada mentre il Vangelo afferma che chi ferisce di spada morirà pure di spada.

        Sul piano sociale non esiste uno stato a maggioranza musulmana, Turchia a parte, con istituzioni democratiche degne di questo nome. Molti di questi stati hanno offerto assistenza, addestramento e finanziamenti al terrorismo intrernazionale. In numerosissime moschee l’istigazione all’odio contro Israele e contro l’occidente è prassi consolidata e in alcuni stati, come in Arabia Saudita, lo stato di Israele non compare nemmeno sulle carte geografiche.

        Mi sembrano differenze rilevanti.
        A te no?

        Personalmente sono dell’idea che il miglior modo per combattere il terrorismo non siano i bombardamenti o ‘lincitazione all’odio ma l’eliminazione del brodo di cultura atraverso il sostegno a chi fa lotta di civiltà sul posto: qui e nei paesi musulmani.

        Ma questo non ci deve far dimenticare chi siamo, dove siamo e perchè ci siamo.

        Che senza distinguo siamo tutti ciechi.

      • silvanascricci ha detto:

        Io non sono mai stata pro islam (ed essendo una donna sarebbe ancora più assurdo), ma non sono neppure pro cattolicesimo od altro; secondo me lo stato dovrebbe essere assolutamente e totalmente laico e aconfessionale.
        La fede è una faccenda privata di ognuno di noi, non dovrebbe essere sbandierata nè utilizzata come un’arma per ferire.
        Capisco, però, l’utopia del mio concetto.

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