Meglio il carcere che il matrimonio


L’inferno ed il paradiso delle donne assassine è ad Herat in Afganistan.

Nel carcere della città le mogli trovano la pace dalle persecuzioni dei mariti.

I reati delle donne chiuse in questo carcere hanno a che fare solo ed esclusivamente con gli uomini.

Donne che ammazzano uomini aguzzini che per anni le hanno picchiate, seviziate, cedute ad altri e trovano la sola via d’uscita con l’eliminazione fisica del persecutore o attraverso l’eliminazione fisica di se stesse.

In un paese in cui, nonostante i proclami americani e nostrani, le donne non hanno un lavoro, una cultura ed una voce di merito; donne che, in fondo, non hanno molte altre alternative.

E paradossalmente trovano la libertà in carcere, un carcere “illuminato” dove le donne condannate hanno il primo contatto con i libri e con la scolarizzazione, dove imparano un lavoro che viene venduto al’esterno del carcere ed il cui ricavato ritorna, interamente, nelle loro tasche perchè possano avere al termine della pena una piccola indipendenza economica e le conoscenze per continuare ad essere autonome da maschi e padroni.

Ci sono alcune che anche terminata la pena non vorrebbero uscire come a dimostrare che le sbarre e le catene peggiori sono proprio quelle che non si vedono.

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Femminile e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Meglio il carcere che il matrimonio

  1. loretta dalola ha detto:

    Molto importante rendere noto questo tipo di notizie; proprio per sensibilizzare la gente, far conoscere e sapere per capire il dramma di una feminilità rubata, abusata e usata, diffondere parole per risvegliare il desiderio di cambiare quello che avviene in un mondo distante da noi per cultura e tradizioni ma che non può lasciare indifferenti – ciao

    • silvanascricci ha detto:

      Trovo impressionante che qualcuno si senta più libera e felice dietro a delle sbarre che in famiglia, ma, certo, strano non è se le condizioni matrimoniali e familiari sono devastanti.

  2. rasoiata ha detto:

    Nel 2011.
    In questo pianeta.
    Uomini di merda.

    Io mi vergogno di appartenere alla razza umana maschile.

    Ciao
    Zac

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...