Viva l’Italia


Ma quant’è bella l’unità d’Italia se te la racconta Benigni.

Premesso che, solitamente, Benigni non mi piace molto, ho trovato che questa sera abbia fatto un monologo straordinario sul risorgimento, sulla libertà, sulla dignità, sulla ribellione.

Assolutamente fantastico, dopo tutti questi mesi in cui uno, onestamente, si vergogna almeno un poco e almeno in segreto di essere italiano ci voleva uno scatto di dignità, di orgoglio e di amore.

L’inno di Mameli, alla fine, cantato come lo avrebbe fatto uno di quei ventenni di centocinquanta anni fa è stato commovente e sincero e senza alcuna retorica.

Finito lo straordinario monologo di Benigni la lettura di un pezzo di Gramsci è stato come una meravigliosa cornice che racchiude, ma non chiude, un dipinto.

P.S. valeva la pena vedersi anche Sanremo se ci ha dato la possibilità di ammirare, in tutto il suo splendore, il ministro La Russa che, in piedi, applaude entusiasticamente Benigni.

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6 risposte a Viva l’Italia

  1. lorettadalola ha detto:

    Benigni oltre ad essere un buon comunicatore, fa uso del suo talento per diffondere e condividere il suo sapere, credo sia un ottimo utilizzo delle potenzialità televisive, perché la Tv, nonostante tutte le critiche ad essa imputate, è uno dei mezzi di comunicazione di massa più immediati ed efficaci. ciao

  2. Buffo ha detto:

    Qualcuno ha scritto: HAI LE ORGE CONTATE..un ottimo titolo per un post, no?

  3. Tonino ha detto:

    Pronto ?!
    Ciao Toni, sono io !
    Si mamma, l’ho visto sul cellulare.
    Come va’ ?
    Benino, ma va’.
    E Papà ?
    Rompe ,ma è vivo .
    Ti volevo avvertire che è pronta la pennetta.
    Ma mamma, non ti preoccupare per me, so’ ancora cucinare, appena posso passerò a trovarvi,ma non per cenare.
    Lo so’ che ieri sera avevi da lavorare e così..ti ho fatto la pennetta.
    Grazie,ma…
    Ma che ma e ma, ti ho registrato Benigni sulla pennetta, così la puoi rivedere.
    Aaaaah, non avevo compreso , la pennetta, la pen drive…
    Si quell’opera del diavolo che ho imparato ad usare.
    Grazie mamma,passerò certamente a prenderla e così potrò vedere lo spettacolo…
    Toni, da piangere, mi sono commossa ripensando alla mia gioventù, trascorsa in continui trasferimenti a causa della guerra e tuo nonno che era soldato.
    Avevamo solo una lampadina e la luce del fuoco ,ma mancava il nonno che era andato a combattere i tedeschi.
    Ed oggi è tutto qui nella pennetta.
    La troverai sul centrino , all’entrata, passa a prenderla…con tanti ricordi ,dentro, piccola.
    Tanti ricordi dentro…così piccola ! Mah…
    Ciao mamma…

    • silvanascricci ha detto:

      Non importa qual’è il contenitore dei ricordi; album, pennette, pensiero.
      Quello che conta sono i ricordi che ti scaldano la vita.

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