Le ragazze sapiens sapiens


Sono tornata a casa dalla manifestazione del 13 febbraio stanchissima, con la schiena a pezzi dopo quattro ore di corteo e di ascolto, senza palco e con lo scenario di San Petronio alle spalle, in piedi, sul crescentone di Piazza Maggiore.

Vi racconteranno i vari giornali che leggerete domani mattina come è andata, in quanti eravamo, degli slogan e dei più disparati e fantasiosi cartelli delle persone.

Ma, per finire la serata in bellezza vorrei che ascoltaste questo cortissimo monologo di Lella Costa, presente anche lei a Bologna.

Buon divertimento, amiche ed amici miei.

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7 risposte a Le ragazze sapiens sapiens

  1. Fabrizio ha detto:

    Premesso che penso sinceramente che le donne non siano valorizzate e prese in considerazione dalla società attuale per loro effettivo valore. Penso anche che in questi ultimi decenni l’uomo abbia cercato in tutti i modi di scimmiottare le donne. Però non ho ancora capito, per quale strana alchimia quelle donne che dicono di essersi realizzate, che magari sono a capo di qualche gruppo internazionale, o docenti di cattedre universitarie o che occupano un qualsiasi posto di rilievo e potere, si comportino come gli uomini. Forse per la stessa alchimia gli uomini cercano di scimmiottare le donne, ed ecco che si fanno escort, e pure con una richiesta in notevole crescita. Vuoi vedere che fra le donne e gli uomini l’unica differenza è la posizione che si occupa? Una cerca quella dell’atro e viceversa. Mah…. io continuo a pensare che donne, uomini siano solo persone e la differernsa stia in che tipo di persone sono e non tra cosa hanno tra le gambe, anche se un’amica una volta mi ha confessato che lei tra le gambe aveva una miniera d’oro. Adesso deve stare accorta perchè alcuni uomini pensano di avere tra le gambe un piccone d’acciao……
    Comunque la barzelletta era carina.

    • silvanascricci ha detto:

      Anch’io penso che dipenda sempre dall’individuo in sè, però non si può, appunto, negare che il genere femminile venga utilizzato molto e valutato poco sebbene io viva in una regione in cui le cose, anche per noi donne, sono maggiormente positive: abbiamo un tasso di occupazione in media europea, abbiamo servizi sociali che si occupano degli anziani e parecchi asili nido; però anche da noi le cose stanno peggiorando.
      Comunque ammetterai che un pochino di sana ironia è necessaria, e come dico sempre: l’ironia ti salva la pelle.
      Ciao

  2. Marinella da Durban R.S.A. ha detto:

    BELLISSIMA, AMAZING, WONDEFULL

    A TUTTE LE DONNE DEL MONDO DOVREBBERO DARE IL NOBEL SEMPLICEMENTE PERCHE’ SOPPORTIAMO E SUPPORTIAMO GLI UOMINI !!!!!!!!

    INVECE PURTROPPO UN GROSSO DEMERITO CE LO MERITIAMO … PARTORIAMO MASCHI INTELLIGENTI MA ANCHE TANTISSIMI STRONZI !!!!!

    SE LA NATURA FOSSE EQUA DOVREBBE RENDERE STERILI TUTTE LE DONNE CHE PARTORISCONO DETTI MASCHI E PERCIO’ CHE SONO CONVINTA CHE DIO NON ESISTE E CHE E’ UN’INVENZIONE DEI MASCHI PER POTER TENERE LE DONNE SUCCUBI !!!!!!

    LE DONNE HANNO L’ILLUMINISMO NEL DNA
    GLI UOMINI RIMANGONO AL MEDIO EVO

    Non me ne vogliano gli uomini di questo blog, loro non sono maschietti, come non lo e’ mio marito e come non lo saranno anche i miei due figli maschi che sto tirando su.

    Un abbraccio, Marinella

  3. lorettadalola ha detto:

    E’ ovviamente e semplicemente veritiera…l’aveva recitata anche a Zelig ma sono felice sia stata utilizzata in uno spazio pubblico così simbolicamente importante come la manifestazione delle donne in piazza – un grido femminile, in nome di tutte quelle che non hanno bisogno dell”aiutino degradante” per andare avanti nella carriera e che puntano solo sulla loro determinata autostima e dignità.

    • silvanascricci ha detto:

      Non è certo nuova, però è deliziosa, ironica e divertente.
      Molto differente rispetto a quelle che racconta il premier…
      Ciao

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