Se ascolto Wagner mi viene voglia di invadere la Polonia


Nelle nostre vite, come in quelle di tutti, ci sono poche o pochissime certezze.

Una di queste, come l’influenza stagionale, è il concerto di Capodanno da Vienna, con i suoi valzer un poco demodè, con le immagini di Schonbrunn, e con la marcia di Radetzky.

Ogni anno vediamo un improbabile pubblico divertirsi come bambini in gita, battendo le mani a tempo ed un direttore d’orchestra giocare con le note libero dai paludamenti tradizionali e non ingessato dai rituali classici.

Ma qualcuno ha proposto di eliminarlo, o quantomeno, di eliminare la tradizionale “Marcia di Radetzky”, che chiude il concerto; marcia che per noi italiani significa ricordare l’oppressione subita dall’impero austroungarico.

“Perché mai noi italiani dovremmo iniziare il nuovo anno ascoltando orchestre e direttori suonare la Marcia di Radetzky mentre battiamo allegri le mani? Perché cominciare il 2011, e le celebrazioni per i 150 anni della nostra identità nazionale, rendendo omaggio a Josef Radetzky, il feldmaresciallo austriaco che nella battaglia di Curtatone massacrò centinaia di studenti toscani venuti a combattere per l’indipendenza? Che a Custoza umiliò il re Carlo Alberto, poi assediò e vinse per fame e colera la Repubblica veneziana del 1849 e, nominato Governatore generale del Lombardo Veneto, fece eseguire mille condanne a morte di patrioti e diede l’ordine di bastonare in pubblico e di saccheggiare le case e i palazzi di chi era sospettato di aver simpatizzato con i primi moti del Risorgimento? Come se i francesi celebrassero Bismarck, o i polacchi Stalin”.

Questo si chiede Sandro Cappelletto su La Stampa di qualche giorno fa.

Dal momento che il concerto si tiene a Vienna la vedo durissima convincere gli austriaci a non suonare quello che pare a loro, al massimo potremmo non comprare più i diritti per la trasmissione.

Inoltre vorrei sapere quanti sono quelli che, ascoltando il concerto, ricordano e sentono ancora nelle viscere l’onta e le angherie subite per ordine degli Asburgo, in un paese che non ricorda neppure quello che è successo il giorno prima, un paese che ha fatto “di Franza o de Spagna, purchè se magna” il suo motto.

Chissà, poi, se Cappelletto si è posto il problema di quale unità d’Italia stia parlando, dal momento che siamo in un’epoca in cui molti, che siedono al governo ed in parlamento, intendono pulirsi le parti intime con il vessillo tricolore ed aspirano a disunire il paese in un federalismo individualista e menefreghista, con o senza marcette austriache.

Non contento di simile trovata, Cappelletto propone poi un altro tema per le celebrazioni.

“Un tema forse a noi più caro e che meglio potrebbe rappresentarci è la ‘Marcetta’ di Nino Rota, composta per la scena finale di ‘8½’ di Federico Fellini”.

Complimenti, questa sì che la vedo benissimo come metafora del paese che siamo: tutti in cerchio a correre intorno al nulla, uniti in una danza senza inizio e senza fine.

A me questa mania di essere politicamente corretti, soprattutto nelle cose meno importanti, sta facendo venire l’orticaria; applicarla poi anche alla musica…

Anche perchè  il metro di valutazione di ciò che sia opportuno o meno emendare dall’ascolto, è il politicamente corretto, risulta alquanto limitante, rischieremmo di ascoltare quasi nulla, a meno chè non venga anche a voi voglia di invadere la Polonia quando ascoltate Wagner.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Varie ed eventuali e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

15 risposte a Se ascolto Wagner mi viene voglia di invadere la Polonia

  1. quarchedundepegi ha detto:

    Non credo mi venga voglia di leggere l’articolo che menzioni. Mi sembra l’equivalente di una folle « masturbazione cerebrale ». Quella che ascoltiamo è musica e viene da una Vienna meravigliosa capitale di uno stato piuttosto democratico e a noi vicino.
    L’ascolto del concerto di Capodanno a Vienna incita all’allegria. Chi ha voglia di rompere… spenga il televisore a attenda di ascoltare cosa gli proporrà Vespa !!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Barabba Marlin ha detto:

    però, un animo sensibile questo Radetzky… devo dissentire con te, mi sento più vicino a Cappelletto; non perché l’andazzo è quello della perdita di memoria che bisogna arrendersi all’amnesia. Sarebbe un bel messaggio quello di abbandonare la marcia, perché tutti i totalitarismi militari sono uguali, anche se si sono manifestati duecento, cinquecento o mille anni fa. E lo dice uno che ha sempre rigettato l’idea romantica che vuole l’opera intrinsecamente legata all’autore, ma quello sollevato da Cappelletto non mi pare una valutazione della qualità dell’opera, ma sociale. Detto questo ti auguro buon 2011

    • silvanascricci ha detto:

      Si ma il concerto di Capodanno in questione è a Vienna, non in Italia.
      Per quanto riguarda l’eliminazione di tutte le marce che rappresentano poteri, guerre, totalitarismi sono d’accordo con te.
      Buon 2011 anche a te.

  3. Barabba Marlin ha detto:

    ah… dimenticavo; la marcetta di Rota è sublime!

    • silvanascricci ha detto:

      Piace anche a me.
      In merito alla polemica Radetzky sì o no, era intervenuto anche Luzzato Fegiz che aveva proposto di suonare alla Fenice, durante il concerto di Venezia, Image di Lennon.

  4. Antonio ha detto:

    Ciao Silvana, Buon Anno! Complimenti per il tuo bel pezzo e complimenti a Cappelletto che propone l’eliminazione della marcia “dell’oppressore”. Ma io suggerirei di festeggiare l’unità d’Italia ed il Nuovo Anno con quella bellissima Marcia Trionfale dell’Aida o di altri grandi capolavori musicali di Grandi Maestri Italiani. Che te ne pare di quest’idea? Spero che sia condivisa da te e da tutti i nostri amici bloggers, compreso Cappelletto. Un abbraccio. Antonio.

    • silvanascricci ha detto:

      Ma noi non possiamo proporre di eliminare qualcosa che non facciamo noi, come ho scritto al massimo possiamo non trasmetterla più.
      Se poi, come diceva Barabba, vogliamo parlare di eliminazione tout court delle marce in quanto militari mi sta benissimo ma fuori da questo contesto non concordo.
      Un abbraccio Silvana.

  5. rasoiata ha detto:

    A me risulta che in Giappone l’artista più ascoltato sia tale Jackson Michael, alla faccia di Hiroshima.

    E se Lele Mora ha Giovinezza come suoneria nel palmare, allora ben vengano centinaia di marce di Radetzky.

    Ciao,
    Zac

  6. Quarchedundepegi ha detto:

    Dopo aver letto tutti i commenti mi sembrerebbe di poter dire che, quasi quasi, tutta questa discussione sembra come quella sul sesso degli angeli.
    Qui si sta parlando di musica. La musica è un’arte meravigliosa che fa bene agli animi. Sicuro tutti voi sapete quanto bene fa la musica al Venezuela col sostegno del grande Claudio Abbado.
    Ragionare, secondo il Cappelletto e Barabba circa l’eliminazione di un pezzo musicale che ci fa essere allegri e assolutamente non vuole rovinare i rapporti diplomatici fra Austria e Italia, sembra quasi un’istigazione all’odio.
    Abbiamo bisogno di amore.
    È giusto ricordare, ma per costruire e per amare, non per odiare.

  7. Barabba Marlin ha detto:

    @Quarche: attenzione: io non ce l’ho con l’Austria, ma con Radetzky, non mi sfiora nemmeno l’idea di una qualche polemica coi cugini europei o con chiunque altro solo perché nato dentro i confini di uno Stato piuttosto che un altro, io ce l’ho con gli assassini e con la guerra, e li odio, su questo ti do ragione.

  8. Quarchedundepegi ha detto:

    @Barabba Marlin.
    Odiare fa male, non agli altri ma al tuo fegato.
    Stimolare l’odio non conviene mai!

  9. Barabba Marlin ha detto:

    @Quarche: hai ragione, soltanto che se provo a non odiare poi finisce che mi incazzo ancora di più…

  10. quarchedundepegi ha detto:

    @Barabba
    Il problema è tutto tuo… e farai la felicità della classe medica… oppure prova a pensare a qualcosa di bello.
    Non è fare come lo struzzo ma è volersi bene per agire positivamente verso gli altri.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...