Non ditemi che non lo sapevate…


Capirai che scoop e che notizie nuove!

Per quanto riguarda il nostro paese non mi pare che le rivelazioni promesse da Wikileaks siano così tanto sconvolgenti, dirompenti o segrete.

Che Berlusconi fosse un leader inaffidabile, tronfio, pieno di sè con la passione per le minorenni ed i party con puttane si è sempre saputa, almeno per quelli che volevano saperlo, per gli altri, beh non c’è peggior cieco di non vuole vedere e sordo di chi non vuol sentire.

Che Berlusconi seguisse più gli affari suoi che dello stato e che piegasse, spesso e volentieri, gli ultimi ai primi è cosa altrettanto risaputa.

Che il feeling particolare, economico, affaristico e di machismo lo sapevano anche i sassi.

E allora?, mai un brivido, un’emozione, mai nulla di nuovo sotto il sole del belpaese.

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6 risposte a Non ditemi che non lo sapevate…

  1. Mr. Tambourine ha detto:

    Assolutamente. Da Topolanek in poi è stato tutto fintamente ascendente.

    Perché da lì è stata sempre la stessa notizia, Wiki Wiki Eh Eh compreso.

  2. Ernest ha detto:

    si sa e qualcuno continua a far finta….
    un saluto

  3. rasoiata ha detto:

    Sono tutte cose risapute a meta’ degli italiani.
    L’altra meta’, quella anestetizzata, fa’ finta di non saperlo.
    Secondo me wikileaks ha la stessa valenza di vieniviaconme, serve agli ignari, agli ipnotizzati, persino ai viagrini al seguito.

    E come ebbi a dire tempo addietro, quando apriranno gli occhi, auguro loro un tuffo nel vuoto, come quello che si e’ concesso ieri Mario,
    il quale, e’ bene saperlo, non si e’ suicidato per un tumore alla prostata, a 95 anni non muori per gli effetti di una metastasi, a 95 anni ti butti dal balcone come gesto estremo di protesta, come ultimo atto di una vita contro gli imbelli.

    Ciao,
    Zac

    • silvanascricci ha detto:

      Caro Zac, mi piace molto l’idea che il suicidio di Mario sia un gesto di estrema ribellione, di protesta, un’ultima presa d’atto del decidere in proprio.
      Potrei riconoscerglielo dopo averlo sentito parlare a Rai per una notta, di rivolta, ribellione, protesta e soprattutto rivoluzione.
      Ci mancheranno i grandi vecchi come lui, perchè essere solo giovani non è sinonimo di giovinezza e capacità.
      Un abbraccio
      Silvana

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