Mara per sempre


Era da settembre dello scorso anno che non mi occupavo della Carfagna.

L’avevo citata di sghembo su alcuni post, ma nessuno a lei specificatamente dedicato.

Oggi mi tocca colmare la lacuna (o come è caro a Bossi senior la laguna; i  veneziani che mi leggono mi perdoneranno), non sono riuscita fino all’ora di cena di ascoltare un GR o di connettermi a internet e ho saputo della strabiliante notizia delle sue possibili dimissioni tra la preparazione di un risotto alla milanese e di un polpettone.

La Carfagna e Silvio sono un binomio indissolubile sono come Gianni e Pinotto, come la falce ed il martello, come Dolce e Gabbana, come il pane e la nutella; non puoi pensare ad uno senza che ti venga in mente, immediatamente, l’altro.

Lo stupore della notizia fa il paio con lo stupore che provo quando penso alla Carfagna ministro di questa repubblica; sono quelle cose che quando accadono lasciano basiti per la loro impossibilità ad avvenire.

Questa notizia dà la misura dello stato di decomposizione (ma non di morte, state attenti) del miglior premier di tutti i secoli e di tutti i mondi.

Sì perchè se anche una come la Carfagna, divenuta esponente politico, parlamentare e ministro per grazia ricevuta da Silvio riesce a permettersi di mandare a spendere il suo pigmalione significa che quest’ultimo è alla canna del gas.

A Silvio I gli è preso un coccolone tale che tra un po’ ci resta secco, ha mandato in culo i capi di stato di tutte le nazioni, al vertice NATO di Lisbona, che hanno aspettato per oltre mezz’ora il suo arrivo (anche se, secondo me, hanno fatto gli scongiuri perchè non arrivasse proprio) anche se questa volta, almeno la Merkel era seduta e non in piedi come una pisquana, perchè Silvio nostro in the sky doveva parlare con la Mara nazionale.

Questa lunga telefonata intercorsa tra i due la dice lunga sulle condizioni del premier; a lui non interessa un accidente delle problematiche internazionali in cui è coinvolto anche il nostro paese; a lui interessa molto di più salvare la carega, i suoi interessi personali e giudiziari.

Inoltre deve essergli bruciata moltissimo, la possibile defezione maranina, anche come uomo.

Ma come, lui, il miglior amante nei secoli dei secoli, il Casanova di Arcore che si fa fregare la sua creatura da uno come Bocchino?

Suvvia, è un affronto intollerabile!

Già l’ossessione della sua vita, Rosy Bindi, piuttosto che dargliela se la cuce ed ora anche il voltafaccia della Carfagna che lo molla per mettersi con uno che porta pure gli occhialini di titanio ed ha la faccia dello studentello liceale…

Decisamente è un periodo che gli dice malissimo tutto.

Mara ti prego, torna da lui; non si uccidono così anche i cavalli?

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20 risposte a Mara per sempre

  1. Franz ha detto:

    Che cosa vuoi che ti dica, cara Scricci, io mi sono fatto un’idea ben precisa, e mi auguro di cuore che i fatti non mi contraddicano, perchè, a questo punto, quell’idea mi sembra rappresentare di gran lunga il male minore.
    Che cioè stiamo assistendo ad un finto dramma, o meglio ad una finta suspence, circa le sorti dell’omarello di Arcore.
    Che cioè esista un copione, già scritto da mani molto robuste, magari anche appartenenti alle braccia di diversi ‘scrittori’ (ma tutti di una certa qual influenza…), che preveda, sistematicamente, scientificamente, inesorabilmente, la sua cacciata.
    E che lui un po’ non voglia vederlo (come molti di noi), un po’ cerchi di contrastare quell’epilogo, rimandando la fuga nella sua isoletta preferita, e di contrastarlo nell’unico modo di cui è capace: con la corruzione e la propaganda.
    Vedrai che lo stillicidio di Veroniche Larie, Patrizie D’Addarie, Noemi Letizie, Rubies, don Sciortini, Gaspari Spatuzzi, Massimi Ciancimini, Gianfranchi Fini, Itali Bocchini, ed ora Mare Carfagne, continuerà fino al raggiungimento di quell’obiettivo strategico per loro, e, marginalmente ma sensibilmente, anche per noi.

    • silvanascricci ha detto:

      A me pare di più l’affondamento del Titanic, anche se non so quanto durerà prima che affondi definitivamente (secondo me ancora per qualche tempo, purtroppo) mentre l’orchestra continua a suonare un pezzo senza senso alcuno.

  2. lorettadalola ha detto:

    Mbhè per ora gli resta fedele la Santanchè – Forse sarò troppo vecchia e rassegnata ma a me sembra un copione visto e rivisto della serie: Viva il re, Dio salvi la regina, Duce Duce e poi morto un Papa…credo si chiami: opportunismo, ma non ne sono sicura…

    • silvanascricci ha detto:

      Che sia un copione visto e rivisto non ci piove.
      Sulla fedeltà della Santanchè non ci conterei più di tanto, visti anche i precedenti.

  3. speradisole ha detto:

    E se leggessimo questo atteggiamento di Mara come un moto di riscatto?
    Perchè la Mussolini fotografa Mara mentre parla con Bocchino? Un’esperta come lei si presta al gioco del ricatto e della devozione all’omarello ceronato?
    Gelosia assopita che adesso affiora?
    Anche questo non mi pare un grande atteggiamento “politico”, ma un intrighetto di palazzo, gelosia di dame di corte.
    Ciao Silvana, a presto.

    • silvanascricci ha detto:

      Mi piacerebbe vederla in questo modo ma non mi riesce.
      Sarò forse troppo cinica ma questo girare di supposizioni sulla gestione del partito in Campania e le baruffe con Cosentino non me lo fanno credere.

  4. Giovanni Farzati reporter Salerno ha detto:

    Dimissioni Carfagna, staremo a vedere, il 14 dicembre, giorno della verità, io non credo molto alle elezioni se ci saranno, Antelmo di radio rai dice marzo, comunque vada il 14 settembre e con questa legge elettorale, impresa non semplice per tutti, vedere la Carfagna ingrugnita fa solleticare di piacere, ma re Silvio eterno, userà tutte le armi politiche in suo possesso per far rientrare la salernitana Carfagna..il gusto ci guadagna.

    • silvanascricci ha detto:

      Certo c’è da dire che l’impatto mediatico di una comunicazione del genere (anche fosse solo una bufala) è notevole.
      Stanno parlando tutti di questa cosa, basta vedere il numero di ricerche con chiave carfagna che sono arrivate sul mio blog per rendersene conto.

  5. Giovanni Farzati reporter Salerno ha detto:

    volevo aggiungere, quando esce Rovistando Italia, ti mando la prima pagina, a quale e mail? ciao

  6. rasoiata ha detto:

    Secondo me e’ solo la storia di un uomo vecchio, invecchiato male, maligno, abbandonato e di una delle sue concubine, una delle tante, che come tutte le meritrici che si rispettino, si concedono al potente di turno.

    La Politica c’entra poco.

    Ciao,
    Zac

  7. silvano ha detto:

    Povero Silvio. Quando Bondi dedicherà una delle sue struggenti poesie a D’Alema sarà veramente la fine.

    • silvanascricci ha detto:

      Ecco Silvano, questo credo non succederà, quando Berlusconi declinerà completamente Bondi si suiciderà come novella Giulietta che ha perduto il maturissimo Romeo.
      Però, credo che come pena per D’Alema le poesie di Bondi siano ancora poco.

  8. Barabba Marlin ha detto:

    in realtà con berlusconi ce ne sono tanti di binomi, comici o tragicomici, Berlusconi e Fede, Berlusconi e Bondi, Berlusconi e Bossi, Berlusconi e Galliani, Berlusconi e Gheddafi, Berlusconi e Craxi, Berlusconi e Ghedini, Berlusconi e Letta, ma sopra tutto Berlusconi e Berlusconi, e Berlusconi…

  9. Mr. Tambourine ha detto:

    Più passa il tempo più, paradossalmente, maturo simpatia nei confronti di questa donna.

    Forse, pensavo, perché la vedo come una delle meno colpevoli in un sistema in cui lei si è in qualche modo inserita approfittando delle sue stesse miserie.

    Ma poi capisco che è solo perché è una gnocca colossale.

  10. Antonio ha detto:

    Mara non tornare! Silvana bella mi sapresti dire, per favore, come si uccidono i muli ed i bardotti? Ma il tizio di cui si parla farebbe carte false pur di restare in sella poichè l’unico suo scopo è quello di sfuggire all’incontro con i giudici e di evitare i tribunali. Altro che il congressio di Lisbona e la lunga attesa della Merkel e degli altri rappresentanti internazionali! Lui se ne fotte di tutto e di tutti e pensa sempre e solo ai suoi affaires. Spero che molti l’abbiano capito e sappiano regolarsi alle prossime elezioni! Un abbraccio. Antonio.

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