La vocazione al martirio


Potrebbero esserci molte spiegazioni:

1) una congiunzione astrale negativa che perdura, ormai, da anni

2) un tocco magico rovesciato

3) una forte vocazione al martirio

4) una fifa porca di vincere

5) la volontà di rendere sempre più vero il detto che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo

5) un’incapacità profonda di capire

6) un’arroganza controproduttiva

Sto ciacolando sulla incredibile capacità che ha il PD di non azzeccarne una che sia una.

Lasciando perdere, per carità di patria, le raffinate intuizioni di Baffino di Ferro altrimenti chiamato D’Alema che ogni volta che apre bocca e fa una pensata mi terrorizza; perchè se ci pensate bene tutte le volte che Berlusconi era incamminato sul viale del tramonto è arrivato LUI a tirarlo fuori dai guai e a riportarlo alla ribalta.

Lasciando perdere Veltroni con la splendida trovata di non nominare mai, alle ultime elezioni, il nome del Berlusca chiamandolo con la bellissima circonlocuzione “il rappresentante dello schieramento avverso”.

Lasciando perdere Bersani che è stato un buon ministro ed un bravo presidente di regione ma proprio non ce la può fare come segretario di partito.

Lasciamo pur perdere tutti i rappresentanti nazionali più in vista ma non è che a livello locale siamo messi molto meglio; Milano è l’ennesimo esempio di una strategia sbagliata, di un arroccarsi su posizioni di apparato senza capire una cippa di quello che la base vorrebbe.

C’erano stati, prima, i casi esemplari della Puglia, di Bari, di Firenze senza parlare della mia città.

A Bologna, all’autocandidatura di Cevenini (che personalmente non mi piaceva) ma è molto conosciuto ed amato in città i capoccioni locali del PD avevano storto, tutti, il naso ed avevano già cominciato ad affilare le armi per proporre un candidato che rispondesse alle logiche di corrente, poi al Cev è venuto uno scarabaccino e come si era autocandidato si è autoeliminato.

Bon, fine della storia tutti contenti.

Ed invece no, perchè ecco che fa capolino Andrea Segrè, preside della facoltà di agraria, molto conosciuto, stimato ed apprezzato in città per parecchie sue iniziative sul riciclo del cibo, presidente del Last Minute Market Spin-Off Accademico, teorico dello sviluppo sostenibile, una persona giovane e piena di idee.

E ricomincia la rumba di mugugni e distinguo all’interno del partito che non apprezzano poichè Segrè è un rappresentante della società civile e poco manipolabile.

Tanto hanno fatto, tanto hanno detto anche su questo candidato che alla fine si è, anch’esso, ritirato dalle primarie.

Ecco, io un candidato come Segrè lo avrei votato contenta, convinta e soddisfatta non solo alle primarie ma anche alle elezioni vere e proprie.

Forse è per questo che non l’hanno voluto neppure prendere in considerazione, forse perchè sarebbe piaciuto tantissimo a moltissimi bolognesi; non si poteva correre il rischio che vincesse largo e con soddisfazione dei cittadini.

Se il PD vuole continuare a perdere continui così che la strada è perfetta.

Se invece vuole provare a vincere gli regalo un consiglio: state pensando ad un candidato? lo avete trovato?, bene cambiatelo immediatamente e sostenete felicemente una qualunque candidatura (magari un po’ di sinistra, che non guasterebbe), basta che sia stata proposta da altri.

Così, forse, ce la potrete fare.

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10 risposte a La vocazione al martirio

  1. Giovanni Farzati reporter Salerno ha detto:

    Che il Pd non sia in grado di produrre una strategia politica vincente, non ci piove, anche se non è una cosa semplice, la società di oggi è complessa e dialogarci è da spararsi in fronte. Su d’Alema, be, se hanno in comune la passione per il mare, perchè non dovrebbero sotto sotto aiutarsi, battuta la mia, ma è giusto quello che dici, ogni volta che Nanopensiero ha imboccato il viale del tramonto, baffo di ferro è corso in suo aiuto.

  2. rasoiata ha detto:

    Nichi.
    Lo so’, difficile vincere.
    Ma in ticket con Renzi?

    Io non stravedo per il sindaco di Firenze, ma credo che possa tener testa pure al nano.

    E Nichi, be’, Nichi e’ il verbo.

    Anche un ateo ha le sue fedi.

    Ciao,
    Zac

  3. Franz ha detto:

    Tuttavia, nel frattempo, sembra che il buon vecchio e famoso “tombino fumante” di via Massarenti abbia incredibilmente e improvvisamente ripreso ardore !!!
    E’ sicuramente un importante segnale proveniente dagli inferi.

  4. Bibi ha detto:

    Non sono addentro alle cose del PD ma un’idea me la sono fatta. E’ ora che ci si metta il cuore in pace, it’s time to land..il PD o PCI o quello che si vuole non riuscirà ad avere un candidato premier che possa restare in piedi con una maggioranza stabile. E non dipende dal candidato, non c’è riuscito con Berlinguer..vuoi riuscirci con Vendola?
    L’alternativa è cercare un candidato che possa tenere testa al nano (oggi come oggi..ci vorrebbe poco) e lasciare perdere i giochini delle sedie e delle poltrone e questo discorso vale per PD..IDV… UDC..e tutto quello che si vuole..Ed anche i residuati post bellici, i comunisti italiani (ma esistono ancora?) farebbero bene per una volta,a turarsi il naso e votare chi si deve votare.
    Ma anche se si trovasse un candidato qualsiasi ..va bene lo stesso perchè a mio parere se si perde questo treno…possiamo chiudere le ferrovie.
    a.y.s. Bibi

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