I complessi edipici di Fini e Berlusconi


E’ vero che il complesso di Edipo è qui citato a sproposito essendo i due contendenti l’amore dell’elettorato maschi; d’altronde sarebbe inappropriato anche citare il complesso di Elettra.

Lo spunto mi è venuto leggendo un articolo su Repubblica di Filippo Ceccarelli (cito perchè altrimenti Barabba mi sgrida ;)) che parlava di come il rapporto che ha legato Berlusconi a Fini sia improntato ad un carattere fortemente psicologico.

Effettivamente la frase pronunciata da Berlusconi “mi sono tolto un peso, come quando ho divorziato” dopo lo strappo di Mirabello; o anche “O pianta la Tulliani e dice sì ai punti di programma, oppure non ne esce vivo” raccontano molto di più di una divergenza politica.

Paragonare il rapporto con Fini al rapporto con la moglie, e considerando come la pensa Berlusconi sulle donne, la dice lunga sul rapporto di possesso che legava l’uno all’altro (questo paragone mi pare di cattivo auspicio viste le richieste di Veronica e considerato come sta andando il divorzio vero).

Anche la seconda frase è indicativa: perchè puntare sulla Tulliani, perchè Berlusconi intimerebbe a Fini di lasciare una donna, che neppure fa politica, se non per una strana forma di gelosia?

Insomma, secondo me, Berlusconi ha un problema con i rapporti interpersonali; non li sa gestire, soffre di gelosie, è limitato dal complesso del possesso.

Dall’altra parte non è che a Fini manchino complessi psicologici nei confronti del Berlusca; lo considera come un padre putativo che deve “uccidere” per liberarsene, deve superare il disagio dell’eterno delfino, vuole soppiantare il vecchio per farsi capo branco.

Ha l’atteggiamento ondivago dell’eterno indeciso, del psicologicamente irrisolto; vedremo se dopo Bastia Umbra avrà risolto le sue indecisioni psicologiche.

Siamo, in ogni caso, nelle mani di due personaggi in cerca d’autore.

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10 risposte a I complessi edipici di Fini e Berlusconi

  1. Giovanni Farzati reporter Salerno ha detto:

    F, scomodiamo Freud, in berlusc, il complesso si determina in un “possesso della volontà politica di un soggetto nella sua area” e se il porcellino non ci sta, allora lo sgozzo e me lo magno, fatto salvo i livelli di colesterolo. Ma Fini doveva conoscerlo! non mi si venga a dire che lo ha scoperto strada facendo! non ci credo, poi che si decida il signor Fini, che bandiera batte? Bersani ha ragione, lascia spazio all’equivoco l’azione di Fini e del Fli. A questo punto il voto? ci credo poco, poi con l’attuale fregatura, pardon… legge, elettorale, rivince, siamo punto e daccapo. Non ci resta il colloquio con il signor F per capire come vanno le cose in questo porco mondo della politica.. ma chi è? non lo dico, nel prossimo post..il signor F. era amico di Moravia, morto con lui il 26 settembre 1990, avete capito??

  2. lorettadalola ha detto:

    Hai intenzione di iniziare tu la terapia psicanalitica per il loro recupero ? – Benissimo, se vuoi fare dei controlli sulla salute della psiche di lor signori, in barba al precariato avrai certamente un lungo futuro assicurato e comunque uno di loro ti garantirà anche la pensione.

    • silvanascricci ha detto:

      Cara Loretta, il recupero mi pare impossibile; certo però che vista la durata di questa psicoanalisi mi garantirei, se non proprio la pensione, almeno il lavoro fino alla pensione.

  3. rasoiata ha detto:

    Sai perche’ i Tulliani non sono ben visti dal nano?

    Il padre dei due (compagna di Fini e fratello della medesima),
    e’ un Comunista di quelli veraci, non sto scherzando, proprio uno della scuola di Berlinguer.

    Da quando Fini e’ assieme alla Tulliani, passa la domenica con il di lei padre, in campagna, a chiaccherare di politica.

    Il nano lo sa’, per quello va’ giu’ di testa ogni volta che gliela nominano.

    Resta solo il mistero del come possano essere nati due figli cosi’ da un Compagno dal pedigree inattaccabile.

    Ciao,
    Zac

  4. Bibi ha detto:

    Fini è un politico, Berlusconi è un affarista.
    Il politico ha utilizzato l’affarista per i suoi scopi e l’affarista lo stesso. Differenze? Il politico ragiona in termini di economia pubblica mentre l’affarista in termini di economia privata.
    Fini non è succube, è Berlusconi che teme le Idi di marzo; Fini al massimo deve decidere il “come” ed il “quando”.
    a.y.s. Bibi

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