Cosa è la sinistra


La sinistra è il sentimento del piccolo paese povero della nostra infanzia.
È il dialetto dei vecchi, della mamma, le favole e i racconti.
È il latte bevuto vicino al caminetto, la neve sui tetti la mattina di Natale, il presepe.
Le comari a cucire sulla porta di casa.
La necessità.
La povera amministrazione di quei pochi soldi al mese, le raccomandazioni della mamma e del padre di non fare sprechi, i sacrifici fatti per studiare fuori casa.
L’amore vivo per le zolle di terra al tempo della semina, la curiosità di noi bambini per i muratori che costruivano una casa, per l’armeggiare del meccanico sotto un’automobile, la schedina al sabato e l’emigrante che tornava a casa per qualche volta, d’estate.
È anche l’intellettualità più sottile d’Europa, il pensiero più giusto.
È quando studiavamo all’università.
È il sessantotto a Parigi e nei campus dell’America, sono i racconti di Hemingway e di Steinbeck e prima ancora di Salgari.
Il gusto semiologico della lingua, il senso delle cose, la simpatia per i poveri.
È un modo di essere, sono tutti i nostri ricordi.
Come si fa a lasciarla, anche se i suoi politici ci hanno derubato, ci hanno tutti misconosciuti, imbrogliati, definiti intellettuali del cazzo? Loro con la nostra sinistra non c’entrano niente.
La sinistra c’è, ma è quella nostra, la sinistra del cuore.

(Rita Ciprelli)

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15 risposte a Cosa è la sinistra

  1. rasoiata ha detto:

    Mi hai fatto piangere.

    Tuo,
    Zac

  2. rasoiata ha detto:

    Di più.

  3. speradisole ha detto:

    “La sinistra c’è, ma è quella nostra, la sinistra del cuore”.

    E’ vero e nessuno ce la porta via.
    Ma è come un figlio che si è allontanato da casa. come l’amante che non abbiamo più, come i sogni che sfuggono, come la pioggia sulle mani, scivola via e vorresti trattenerla.
    E’ così Silvana, queste parole risvegliano anche la poesia.
    Ciao carissima, un abbraccione e a presto.

    • silvanascricci ha detto:

      Questo commento è bello come quello che ho riportato da Rita Ciprelli.
      E’ vero che la nostra sinistra è come l’amante che se ne è andato ma è anche come l’amante che sappiamo che esiste e che può tornare.
      Un carissimo ed affettuoso abbraccio anche a lei.

  4. alvi ha detto:

    Mi avete fatto piangere (siamo già in 2).
    Grazie speradisole

  5. cescocesto ha detto:

    poesia. pura poesia.
    sniff!

  6. Antonio ha detto:

    Permettete che a piangere passiamo a quattro? In altre parole pens di aver detto qualcosa di simile a proposito del SOCIALISMO. Comunque vi trascrivo una mia poesia- pubblicata anche da “Sinistra Unita” anni fa e intitolata
    -IL PRIMO MAGGIO –
    Una scintilla rossa
    venuta da lontano
    accese un rosso fuoco
    sul mondo addormentato non per provare l’oro
    con cui comprare schiavi
    ma per temprare bene
    l’acciaio delle spade!
    Sia sempre al braccio unita
    la forza del pensiero
    sotto le rosse nubi
    ma nubi di bandiere
    bandiere intrise al sangue
    d’eroi e combattenti
    caduti impunemente
    sul fronte del lavoro!
    Quella scintilla rossa
    or mille fuochi accende…
    sul mondo che si sveglia
    mille e mille faville
    rapite son dal vento…
    rosse mille bandiere
    garriscono nel sole!
    Dal ciel vedo cadere
    fiori di garofani rossi
    rossi come quel sangue
    che intrise le bandiere.
    Il mondo del lavoro
    si sente oggi in festa,
    mille lavoratori
    un cuore e una bandiera;
    un grido solo echeggia…
    Evviva il Primo Maggio!
    (Pag.56 di “Gridi d’amore e di libertà” di A.D. C.)

  7. Alessandro ha detto:

    Piangiamo pure in cinque, ma purtroppo é una intera generazione o due che si sono perse nel deserto. E ancora non hanno trovato un´oasi. Le ideologie come le conoscevamo noi sono morte, é ridicolo pensare oggi che il comunismo (dittatura del proletariato) possa servire a gestire le complessitá delle societá moderne. Allora bisogna inventare una nuova etica politica, che ancora oggi é di difficile configurazione anche per noi che veniamo da quelle esperienze di quegli anii. E poi , semplicemente, se riuscissimo soltanto a mandare in galera i mafiosi, i corrotti, gli speculatori, la feccia che ormai si é impadronita di tutto mentre noi eravamo orfani delle ideologie, sarebbe molto per ora.

    • silvanascricci ha detto:

      Caro Alessandro, intanto ben arrivato.
      Sono dello stesso parere che la dittatura del proletariato sia inadeguata a governare le complessità di un mondo globalizzato ma l’idea di giustizia, libertà, uguaglianza che sottindendono l’idea socialista e comunista sono valori da conservare e preservare oggi tanto quanto ieri.
      L’etica, la giustizia, la tutela dei diritti ed il rispetto di regole e doveri sono i capisaldi di ogni società civile che sia degna di tale nome.
      A presto, se vuole.

  8. Silvia ha detto:

    La sinistra del cuore..non è solo nei ricordi ..non è solo per nostalgici e piagnoni .Certo c’è la storia di tutti quelli che hanno sogni e visioni di giustizia ..uguale per tutti.Vorrei pensare all’emozione della gioia di pensarsi di sinistra.

    • silvanascricci ha detto:

      Cara Silvia, anch’io voglio pensare all’emozione della gioia di pensarsi a sinistra, ma oggi questi nostri “sinistri”rendono la cosa difficilissima ed allora, in taluni momenti, ci si rifugia nella piccola nostalgia del passato.

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