Sconto di governo per il gioco d’azzardo in nero


Ci sarebbe un modo per risanare tutti i conti dello stato senza nuove tasse, senza blocco delle pensioni ed, in sostanza, senza stringere la cinghia.

Basterebbe far pagare, come ha chiesto pm Marco Smiroldo, le concessionarie di slot machine che hanno operato in nero; il pagamento delle concessioni ammonta a ottantotto miliardi di euro (avete letto benissimo 88 miliardi e non milioni).

A tanto ammonta il nero prodotto in questi anni dal gioco legalizzato delle slot.

Ma questa cifra, probabilmente, non entrerà mai nelle casse dello stato perchè la Commissione del ministero dell’economia, secondo suoi personali calcoli, ha previsto un mega sconto che prevederebbe un introito di 8oo milioni di euro e cioè un abbassamento della cifra pari a 100 volte.

Ma non paghi di questo sconto autoapplicato da chi dovrebbe incassare i soldi, il Consiglio di Stato ha proposto di applicare un’ulteriore abbassamento della cifra fino ad arrivare ad alcune decine di milioni di euro e cioè circa un tremillesimo della cifra iniziale.

Quello che fa ancora più rabbia non sono solo i ripetuti sconti richiesti dai creditori (lo stato e cioè noi) ma il fatto che lo stato, sempre noi, ha pagato per la pubblicità dei giochi d’azzardo legali circa 13 milioni di euro in tre anni; il problema è che questi giochi non erano affatto “legali” poichè il mancato collegamento degli apparecchi ha impedito il controllo telematico sul gioco, che soltanto se controllato può essere considerato legale, quindi non poteva essere pubblicizzato come lecito un gioco che, in realtà, non lo era.

Lo stato, quindi, non solo ha pagato pubblicità portando soldi nelle casse dei concessionari ma ha pure pagato per una pubblicità illegale ed ingannevole.

Mi chiedo quali sono gli interessi in gioco per i politici per arrivare a proporre un tale sconto su quanto dovuto e perchè si è fatta pubblicità spacciando per lecito e legale ciò che non lo era affatto?

Qualcosa sotto ha da esserci, perchè provate voi a non pagare una concessione, una tassa, un balzello qualsiasi e vedere se vi applicano un tale sconto.

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Varie ed eventuali e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

14 risposte a Sconto di governo per il gioco d’azzardo in nero

  1. palbi ha detto:

    bravissima, sono assolutamente d’accordo che non si devono fare sconti e, onestamente, condivido anche i tuoi sospetti.
    E’ una cosa a cui spero qualche giornale voglia dare la giusta rilevanza invece di perdere tempo con dossier scandalistici

    • silvanascricci ha detto:

      Non ci sperare, neppure al telegiornale diranno nulla.
      Io sarò anche sospettosa di natura però certe cose danno da pensare…
      Ciaaaaao!

  2. Bibi ha detto:

    Non c’è nulla di strano. Il gioco d’azzardo è saldamente nelle mani della criminalità organizzata che controlla tutta la “filiera” a partire dal “taroccamento” delle macchine, alla loro distribuzione, al ritiro degli incassi ed all’eventuale “recupero crediti”.
    Ovviamente i nostri cari politici non hanno nessuna voglia di andare a discutere con questi signori che oltretutto spesso finanziano le loro campagne elettorali.
    a.y.s. Bibi

    • silvanascricci ha detto:

      Ecco la seconda che hai detto mi convince di più perchè questi signori delle slot machine non sono quelli della criminalità (quelli non li hanno neppure presi in considerazione) queste sono società del calibro della Lottomatica, della Sisal, della Atlantis World.

  3. laleggenonèugualepertutti ha detto:

    “Mi chiedo quali sono gli interessi in gioco per i politici per arrivare a proporre un tale sconto su quanto dovuto e perchè si è fatta pubblicità spacciando per lecito e legale ciò che non lo era affatto?”

    potrebbe essere questo ? [oknotizie.virgilio.it]

  4. Silvana ha detto:

    Sicuramente sì, c’entra anche Corallo, eccome. Ma non solo perchè c’entrano anche Lottomatica e Sisal

  5. Proviamo a ipotizzare: collusione con la criminalità organizzata e riciclaggio denaro sporco per es?

    • silvanascricci ha detto:

      Come dicevo anche in risposta ad altri commenti non c’entra solo la criminalità organizzata quanto, piuttosto, una criminalità dei colletti bianchi che si avvale dello stato per evitare di pagare quanto dovuto.

  6. Barabba Marlin ha detto:

    io sono mesi che sostengo che le sale slot machine sono in realtà delle lavanderie*, di denaro sporco ovviamente, a roma nascono come funghi, localoni grandi come sale cinematografiche, e vuote, non ci va nessuno, non ha senso aprire un attività quando tutte le altre non lavorano, a meno che non si abbia l’interesse di tenere aperta l’attività per altri motivi, proprio perché non c’è controllo, io “imprenditore” e proprietario della sala, posso dichiarare che i miei guadagni loschi in realtà vengono dalle slot machine.

    ne accenno in questo post di oltre un anno fa: http://magaridomani.wordpress.com/2009/03/06/quelli-che-non-hanno-visto-mai-uno-sportello-di-banca-ma-conoscono-bene-quelli-della-snai/

    • silvanascricci ha detto:

      Non conosco la realtà romana, a Bologna non ci sono mega locali con slot; sono piuttosto nei bari e dai tabaccai e vedo sempre un sacco di gente che ci gioca.
      Che poi fungano anche da “lavanderei” non lo escluderei ma qui, più che altro, si tratta di un’enorme evasione fiscale!

  7. Raffaele ha detto:

    Questa notizia è stata sapientemente celata per lungo tempo. Sul Blog di Beppe Grillo e su altri, sono circa 2 anni che la cosa viene dibattuta. Mi fa paura e sapete perchè? Quali ragioni possono esserci sotto, se uno Stato che non ha più soldi, che taglia tutto il tagliabile, che impone sacrifici a tutti, ha un credito di 88 miliardi e non li reclama ? Chi gestisce le macchinette ? Quanto hanno fruttato ed a chi mentre non erano collegate alla linea ? Chi è il referente politico e perchè i Mass Media non ne hanno parlato ? Troppe domande, poche risposte, gli sconti sono solo un modo per chiudere presto la vicenda senza dare troppe spiegazioni. Ciao

    • silvanascricci ha detto:

      Fruttano ad ogni concessionario almento 50 miliardi l’anno; che sono una bella cifra.
      I mass media non ne parlano perchè, forse, in questo caso ci sarebbe davvero una sollevazione popolare, sono del parere che i concessionari abbiano spalle politicamente ben coperte con interessi trasverali che gli permettono simili atteggiamenti.

  8. Ernest ha detto:

    figuriamoci sarebbe troppo razionale per loro!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...