L’origine della violenza


Finalmente si è scoperto dove abita la violenza.

Ad Anno Zero.

Nell’ultima trasmissione di Santoro la Daniela Santanchè ha dichiarato che la vera violenza è nella trasmissione RAI rivelando al mondo intero che nell’edizione precedente un bieco individuo, prontamente identificato e cacciato dalla trasmissione, le è vigliaccamente arrivato alle spalle le ha tirato i capelli, facendole volare delle ciocche dei medesimi.

A nulla è valsa la replica, stentata e balbettante, della deputata Angela Napoli che sosteneva che la vera violenza si trova a Reggio Calabria dove non volano i capelli, volano direttamente i bazooka.

Adesso possiamo andare tutti a letto tranquilli, noi poveri stupidi che credevamo che la violenza fosse quella del terrorismo, della mafia, ‘ndragheta, camorra, sacra corona unita, quella degli stadi, quella delle dittature; adesso, finalmente illuminati sulla via di Damasco dalla Santanchè, sappiamo che si trova negli studi di Anno Zero.

Conseguentemente sappiamo anche come difenderci adeguatamente: non andare mai da Santoro o, al massimo, andarci con i capelli come quelli di Zingaretti.

 

 

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28 risposte a L’origine della violenza

  1. Lupo ha detto:

    In questo video la Napoli si è mangiata la Santanchè facendole fare una figura di m….

  2. Ierioggidomani ha detto:

    La Santanchè è fantastica solo nella versione della Cortellesi

  3. Madame Bovary ha detto:

    Quando ascolto la Danielona mi vergogno di essere una donna

  4. Angela ha detto:

    Certo che per paragonare la violenza criminale ad una tirata di cappelli ci vuole un bel coraggio ed un gran pelo sullo stomaco. Cosa non si fa e non si dice per far carriera…
    Per l’ennesima volta la sig.ra Santanchè l’ha fatta fuori dal vaso.

  5. riccardo ha detto:

    ROTFL la santanche è proprio un’oca stupida, peggio della brambilla!

    • silvanascricci ha detto:

      Certo che fare una graduatoria tra la Brambilla e la Santanchè è cosa ardua.
      Ma dovendo proprio farla anch’io penso che la Santa sia peggio della siura Brambilla.

  6. UMBERTO ha detto:

    Non ritengo che il paragone sia sbagliato….. il non rispettare gli altri è l’inizio della violenza.

    Detto questo non si può paragonare di certo una tirata di capelli ad atti criminali di altra natura.

    Comunque nessun governo ha mai combattuto la mafia, quindi è inutile che si agitano entrambe, chi combatte la mafia non sono ne i politici ne i magistrati, sono gli appartenenti alle forze di polizia, quelli che veramente rischiano la loro vita senza tante balle di scorte e apparizioni televise per passare da finti eroi.

    • silvanascricci ha detto:

      Capisco che la violenza possa anche iniziare con il mancato rispetto dell’altro (ma in questo caso proprio la Santanchè non potrebbe essere maestra di alcun insegnamento) ma penso che le due cose siano incomparabili, esiste una graduazione della violenza che altrimenti non esisterebbe una graduazione dei reati e delle pene.
      Una tirata di capelli non è neppure prevista dai codici come reato.

    • rasoiata ha detto:

      “Non ritengo che il paragone sia sbagliato”
      “Detto questo non si può paragonare…”

      o l’una, o l’altra, caro Umberto.

      Ciao Zac

      • UMBERTO ha detto:

        Caro Zac, entrambe sono violenza e si possono paragonare.

        Dall’altra non si puo paragonare come gravità una tirata di capelli e un omicidio.

        Vedi che ci stanno entrambe!

        D’altrone sono un tipo contorto!

        Ciao Umberto

        Cara Silvana anche la tirata dei capelli è prevista come reato.

        Qualunque atto compiuto come danno nei confronti dell’altro determina un reato, l’unica differenza è che difficilmente una tirata di capelli determina un danno per il quale il magistrato deve procedere d’ufficio, ma solo su querela di parte.

        Dopodichè concorco che la Santanchè è un’istigatrice di professione, e quindi, anche se non lo condivido, comprendo che qualche persona con i nervi non abbastanza saldi possa rispondere ad un’offesa verbale con un atto di piccola violenza.

      • rasoiata ha detto:

        Ma si vergogni a dire che i magistrati non combattono i criminali.
        Si VER GO GNI.
        Borsellino e Falcone che facevano in Sicilia, giocavano a scopone?

        Lei e’ in malafede.

        Lei dice anche prima del nano.
        E magari pensa che Mani Pulite o Caselli siano state ripicche della sinistra?

        Lei ha detto che i magistrati non sconfiggono la criminalità,
        e questo fa’ si che abbia tutta la mia disistima.

        Non perda tempo a rispondere arzigogolando ragionamenti contorti. da parte mia, non riceverà più risposta alcuna.

        Fortunatamente la civiltà non si basa sulle sue idee.

        E non la saluto.

  7. Franz ha detto:

    Epoca di falsità istituzionalizzate, cara Silvana, e di competizione a spararle sempre più grosse.
    La verità non ha bisogno (…o non ne avrebbe) di essere urlata, perchè col tempo il suo potere è invulnerabile.

    Presto riceveremo a casa la seconda puntata delle magnifiche sorti e progressive del maledetto Diversamente Nano.
    Cercherò di rispedirle al mittente…

    Salutone e abbraccio.

    • silvanascricci ha detto:

      Ho letto sul tuo profilo facebook di questa storia degli invii per posta ma non ne ho sentito parlare.
      Nel caso, cercherò di rispedire al mittente pure io.
      Un abbraccio anche a te.

  8. TEX ha detto:

    Si sente dire in continuazione dalla destra al comando, che questo governo ha fatto più di qualunque altro per la lotta alla mafia.
    Mi piacerebbe sapere in concreto cosa fa un governo per combattere la mafia?
    Per quel che ne so io, può fare delle leggi più o meno restrittive, inasprire le condizioni carcerarie, incentivare il pentitismo.
    Sempre per quanto ne so io, sono la Magistratura e le Forze dell’Ordine che di fatto agiscono con le indagini e le catture dei delinquenti quindi, arrogarsi meriti che non competono ricarda molto le case costruite dai trentini e portate a L’Aquila di cui berlusconi se n’è appropriato i meriti con tanto di inaugurazione.
    Ultima considerazione; che io ricordi in questi 2 anni non è stata fatta nessuna legge che migliorasse le condizioni di lotta alla criminalità organizzata anzi, sono stati considerevolmente ridotti i fondi per gli organismi che dal vivo operano contro la mafia e consorelle.

    • silvanascricci ha detto:

      In concreto, credo, molto poco.
      E concordo anche sul fatto che siano magistrati e forze di polizia quelli a cui va il merito maggiore degli arresti e dei sequestri di beni; inoltre non credo che certe leggi fatte per salvare alcune persone siano servite alla lotta alla mafia, e non tanto perchè abbiano favorito anche la criminalità organizzata quanto per il fatto di avere creato il clima di non punibilità dei potenti (ed i mafiosi sono potenti).

      • UMBERTO ha detto:

        Caro Tex nessun governo fa la lotta alla mafia.

        Sono le forze di polizia che combattono la criminalità, i magistrati si trovano il lavoro fatto dagli altri e, se sono capaci, possone arrivare a far condannare, salve sempre le varie balle di buonismo, il criminale.

        Sulla non punibilità dei potenti sarebbe riduttivo dare il merito a questo governo, da troppo tempo i potenti non vengono puniti, ancor prima che si affacciasse sulla scena politica Berlusconi, quindi queste leggi inutili alla fine hanno modificato ben poco.

        Serve una riforma della giustizia, perchè senza quelle avremo sempre una giustizia troppo lenta, ma di sicuro deve essere veramente una riforma nell’interesse dei cittadini.

  9. Ernest ha detto:

    io la santanchè non riesco nemmeno a vederla…
    un saluto

  10. Concordo su tutto tranne sulla timidezza della Napoli. Era piuttosto combattiva.

  11. Giovanni Farzati reporter Salerno ha detto:

    mi preoccupa più la violenza di Reggio, o Napoli, o dove c’è, i posti sono tanti. Ad Anno Zero, c’è violenza verbale, il che può disturbare, ma in fondo verba volant; sulla tirata di capelli, sarà stato, il tizio, follemente innamorato della Sant? aaaa, rido

    • silvanascricci ha detto:

      Come dicono questi teorici, alla Santa per intenderci, le parole sono pietre.
      Quando le tirano gli altri, le loro sono refoli leggeri e salubri.
      Mi piace la teoria dell’innamoramento, avrà voluto avere un souvenir della sua bella…

  12. UMBERTO ha detto:

    Caro Zac, mi dispiace della sua risposta.

    Non faccio ragionamenti arzigogolati, dico semplicemente che chi combatte la criminalità sono le forze di polizia, i magistrati portanto avanti il lavoro effettuato dalla polizia giudiziaria e stabiliscono le ulteriori indagini.

    Le assicuro che Falcone e Borselino sono dei Veri Magistrati che hanno combattuto la criminalità e putroppo nell’adempimento del loro dovere hanno perso la vita.

    Assolutamente è lontano da me il pensiero che i magistrati non sconfiggono la criminalità.

    Su mani pulite il mio pensiero è che è stato il momento migliore della nostra democrazia, finalmente i potenti venivano puniti per le loro malefatte, putroppo questo periodo non è continuato fino a scoperchiare tutto il malaffare che ha governato l’Italia.

    Io non credo alla magistratura di sinistra, quelle sono balle del tizio. Io credo nella magistratura e ho fiducia nella stessa.

    Infine le dico che, per me, non vi è assolutamente un minimo paragone tra Falcone/Borsellino e Caselli.

    Comunque ha ragione che la civiltà non si basa sulle mie idee, nel caso stia tranquillo che il tizio sarebbe gia in galera, perchè nelle mie idee non ci sono ne prescrizioni ne allungamenti dei processi.

    Infine le dico che sulle strade ci sono le forze di polizia, e mi dispiace, può dirmi che sono in malafede, ma le assicuro che per me chi combatte i criminali sono le due persone che sono su quella macchina a rischiare la vita per me, per Lei e per tutti i cittadini.

    Io invece la saluto

  13. UMBERTO ha detto:

    Caro Zac, un ultimo appunto e poi Le assicuro non disturberò piu, si legga attentamente quanto riporto qua sotto, dopodichè valuti attentamente prima di tacciare qualcuno di essere in malafede. Io ammiravo Falcone e non posso ammirare chi lo santifica dopo morto, ma prima ne diceva il male. Falcone non andava ad incontri politici, andava ad incontrare i giovani, ad incontrare la gente a cercare di svegliare nelle coscienze il rispetto della legalità. Legga attentamente il finale e comprenderà.

    Ma l’accerchiamento di Falcone non è opera solo dei politici,della Rete,del Pci Pds.Incredibilmente i suoi piú cari amici,i magistrati a cui è stato piú vicino,non hanno esitazione a sottoscrivere pubblicamente contro di lui.Il 28 ottobre 1991 sessanta magistrati firmano una lettera contro la’suáSuperprocura,definendola’uno strumento inadeguato,pericoloso,controproducenté:una lettera che tanta amarezza cagionó a Giovanni Falcone).Le prime firme sotto il documento sono quelle di Antonino Caponnetto,di Giancarlo Caselli e di Elena Paciotti”(da “Il cono d’ombrá di Mario Patrono,Cerri editore,pag. 103-105).
    Dice il sostituto procuratore Ilda Boccassini nell’aula magna del Palazzo di Giustizia di Milano,il giorno delle celebrazioni in morte di Giovanni Falcone,rivolta ai suoi colleghi magistrati:”Voi avete fatto morire Giovanni Falcone,con la vostra indifferenza e le vostre critiche. Voi lo avete infangato,voi diffidavate di lui. E adesso qualcuno ha pure il coraggio di andare ai suoi funerali. Mi sono chiesta a lungo se dovessi intervenire o no. Ma lo devo a Giovanni,devo parlare…Due mesi fa ero a Palermo in un’assemblea dell’Associazione magistrati. Non potró mai dimenticare quel giorno…Le parole piú gentili,specialmente dalla sinistra,da Magistratura democratica,erano queste:Falcone si è venduto al potere politico…Mario Almerighi lo ha definito un nemico politico…Tu,Gherardo Colombo che diffidavi di lui,perché sei andato ai suoi funerali?”.(dal “Corriere della sera” del 24 maggio 1992,due giorni dopo la strage di Capaci).
    Questi sono i nomi che mancano nella sentenza della Cassazione:Leoluca Orlando in primo luogo,e quelli che insieme a lui denunciarono Falcone al Csm perché nascondeva le prove delle collusioni dei politici con la mafia; Luciano Violante e quelli che con lui costruirono la trappola del falso’pentitóPellegriti per incastrare Andreotti e furono bloccati da Falcone;Giancarlo Caselli e i magistrati che firmarono assieme a lui il manifesto contro la Superprocura di Falcone;Elena Paciotti e i membri del Csm che votarono contro di lui per la carica di Superprocuratore; Mario Almerighi che lo definiva “il nostro peggiore nemico”e Gerando Colombo che diffidava di lui e andó ai suoi funerali;i magistrati di Magistratura democratica che accusarono Falcone di essersi venduto al potere politico. Questi sono i nomi dei responsabili dell'”infame linciaggio”,dei “torbidi giochi di potere”, degli “improvvidi e sleali attacchi anche all’interno dell’ambito istituzionale”,e della “manovra di isolamento e di delegittimazione”. La manovra che ha aperto la strada alla mafia,non solo per il fallito attentato all’Addaura, ma anche e soprattutto,tre anni dopo,per la strage di Capaci e il sacrificio supremo di Giovanni Falcone.

  14. Antonio ha detto:

    Ciao Silvana, hai proprio ragione(ridi), quando dici che il terrorismo si annida in “Anno zero”, ma i fatti dimostrano il contrario. Sapresti dirmi perchè per un mezzo “vaffa…” ad un direttore hanno sospeso Santoro per 10 giorni? Io penso che ciò non sia solo un “abuso di posizione dominante” poichè dietro a quanto avvenuto, e sta avvenendo, nella TV di STATO si cela la nera ombra della dittatura quasi dichiarata. Sin da un trentennio- e non sono un profeta- cercavo di aprire gli occhi alla gente ed ai compagni, ma come sosteneva Machiavelli “molti vedono come pari, ma pochi sentono chi veramente sei”. Un abbraccio. Antonio.

    • silvanascricci ha detto:

      Bella la citazione di Macchiavelli.
      Non so se hai già letto il post sul vaffan…bicchiere, risponde in parte a quello che dici tu.

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