La guerra in Iraq


Ho ricevuto da Marco Pannella una mail con cui mi segnala un link a questo sito su un argomento ormai caduto nel dimenticatoio delle notizie; eppure è un buco nero delle scelte mondiali che andrebbe ulteriormente indagato e di cui si dovrebbe cercare di capire, oggi più che mai, la motivazione.

Ossia cercare di evitare una guerra in Iraq, una guerra che è costata miliardi dollari, un innumerevole numero di vite umane e sui cui tutti i paesi hanno raccontato un mare (di petrolio) di bugie.

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17 risposte a La guerra in Iraq

  1. Antonio ha detto:

    Ciao Silvana, questa notizia la sto ascoltando da mesi alla radio proprio dalla viva voce di Marco Pannella. Ho la radio sintonizzata solamente su “Radio Radicale” con cui posso seguire in diretta i lavori parlamentari e tutto quanto avviene nel mondo globalizzato.
    Marco Pannella asserisce di poter PROVARE, senza tema di smentita, che: 1) La guerra in Iraq fu scatenata ad arte basandosi su un mare di BUGIE dette da Busch, Blair, Berlusconi ecc. per puri scopi economici. 2) Che, nonostante la situazione disastrosa creata dalla guerra, Saddam Hussein era stato convinto ed indotto ad accettare l’esilio per non completare la distruzione di ciò che restava in piedi del suo Paese. Ma le FORZE DEL MALE ed i grandi interessi di pochi non gli permisero ciò, per cui lo braccarono in ogni modo e lo giustiziarono insieme a numerosi membri della sua famiglia. E’ vero, era un dittatore tronfio e spietato, ma- secondo me- andava giudicato da un tribunale Iraqueno/internazionale per i suoi crimini e per aver ordinato il genocidio dei Curdi del suo Paese. Infine, secondo me, sembra abbastanza risibile il titolo del video “Lo abbiamo eliminato perchè si era convertito”. In parte è vero, ma si era convertito al punto di accettare la resa e l’esilio non pensando di finire come un topo in trappola. La storia chiarirà certi misteri e certi MISFATTI …. Un abbraccio. Antonio.

  2. Giovanni Farzati reporter Salerno ha detto:

    Pannella, combattente per la libertà, contro le guerre, lo scandalo della guerra irachena, basata su bugie grosse come case; purtroppo la guerra muove interessi colossali;
    Pannella lo stimo perchè non abbassa mai la guardia, ache se politicamente siamo su due “fronti” opposti; udc, io, radicale,lui.

    • silvanascricci ha detto:

      Che la guerra muova interessi colossali è innegabile, a me basterebbe che non raccontassero balle.
      Ci serve il petrolio? ok, dimmi che fai la guerra per quello, ma non prendetemi per i fondelli; in fondo mi acconteterei di poco.
      O no?

  3. rasoiata ha detto:

    Jimmy Carter “Saddam Hussein e’ l’unico amico che gli U.S.A. hanno nell’intero medioriente”

    così amici da fornirgli l’intero arsenale per il conflitto Iraq-Iran.

    Gli Americani sono così, prendere o lasciare, e quando lasci allora son cazzi.

    Panama, Bolivia, Cile, Corea, Vietnam, Iraq,Iran, Afghanistan, Nicaragua, Giappone, Germania, Libano, Jugoslavia.
    Noi dobbiamo ringraziare DeGasperi che si presento’, capochino, ad elemosinare il piano Marshall.
    Il 25% del loro PIL e’ legato all’industria bellica, mica possono spararsi fra di loro.

    E Blair, il nano, Aznar e Chirac c’entrano poco o niente.

    Ciao
    Zac

  4. Giovanni Farzati reporter Salerno ha detto:

    raccontare balle; lasciamo a casa il nostro Peter Pan, ostinatamente vogliamo per forza vedere il mondo fatto da persone oneste, tranquille;
    anzi, buttiamolo dalla finestra il nostro Peter Pan, non serve; raccontano balle, ma Cribbio! anche un poveraccio di sindaco di uno sperduto paesello racconta balle per rubacchiare qualche cosciotto di pollo…cosa deve chi sta a capo di una superpotenza!

  5. Antonio ha detto:

    Ciao Silvana, scusami ma devo fare una correzione al mio post precedente, riguardo l’Iraq e Saddam Hussein. Quest’ultimo avrebbe accettato l’esilio PRIMA che “i grandi meschini “avessero sferrato l’attacco all’Iraq con una guerra sanguinosa. Ciò era stato deciso in una conferenza di Paesi Arabi ed occidentali a Scharm el Scheik, e Saddam era pure d’accordo. Ma fu quel “guastafeste” di Gheddafi, ovviamente per interessi suoi e/o del suo Paese e/o della sua politica, a mandare l’affaire a monte. Quindi Busch e Blair forti della loro grande bugia- che Saddam aveva armi di distruzioni di massa- fecero bere all’opinione pubblica mondiale “la necessità” di sferrare l’attacco all’Iraq. Anche oggi ne ho sentito parlare ancora a Radio Radicale. Comunque, pur rispettando tutte le opinioni, ideologie e religioni, io mi ritengo un cristiano/socialista e sto sempre con i più deboli e gli indifesi. Un abbraccio. Antonio.

  6. speradisole ha detto:

    In Inghilterra hanno aperto una commissione d’inchiesta (credo) per sottoporre Blair ad un interrogatorio sul perchè vero, della decisione britannica di intervenire armati in Iraq, a fianco di Bush.
    Qui da noi si dovrebbe fare la stessa cosa, anche se, probabilmente, si scoprirebbe che Berlusconi ha seguito Bush, solo perchè era Bush.
    Ma quei morti italiani devono stare sulla coscienza di chi ha deciso e votato quell’intervento armato, in un paese che non ci aveva fatto nulla di male.
    Ciao Silvana, un abbraccio e a presto.

    • silvanascricci ha detto:

      Insomma, cara dott., non solo facciamo grandiose cazzate ma non sappiamo neppure bene perchè le facciamo.
      Andiamo, per così dire, random!

  7. bet365 italia ha detto:

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  8. umberto ha detto:

    La mia idea è che la guerra in irak non è stata fatta per il petrolio, almeno sarebbe stata una valida, anche se discutibile, giustificazione, ma perchè quel pazzo di Bush voleva dimostrare a suo padre che lui era capace di eliminare Saddam.

    Almeno Bush padre aveva quel minimo di intelligenza che gli aveva fatto capire che comunque, anche se con metodi non condivisibili, Saddam riusciva a mantenere il controllo del paese.

    Fare una commissione sul perchè siamo andati in quella guerra servirebbe solo a sprecare inutilmente dei soldi, tanto quand’anche si scoprisse il vero motivo, che cosa ne otterremmo? …. nulla ….. sinceramente con tutti i misteri che ci sono in italia, sapere perchè il tizio ci ha infilati in una guerra inutile mi interessa poco.

    • silvanascricci ha detto:

      Restando sul piano strettamente economico, e non che gli altri siano meno importanti, non è che ‘sta guerra inutile non ci sia costata nulla!
      Il senso di inferiorità di Bush figlio nei confronti di Bush padre mi ricorda quello di Moratti; almeno però il Massimo si è speso dei soldi suoi per farsi passare il complesso e c’è pure riuscito.

      • UMBERTO ha detto:

        Le guerre costano, e quindi a livello economico un bel po di uscite le abbiamo avute. Indubbiamente qualche commessa dall’america la abbiamo avuta ….. però non sono sicuro che ci sia servita a pareggiare i conti.

      • silvanascricci ha detto:

        Io non ho dati e quindi non posso dichiararlo con certezza, ma secondo me siamo andati in perdita soprattutto per la durata e l’esito.

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