Il cordoglio dei comunisti italiani


Volevo esentarmi dallo scrivere qualcosa della tardiva dipartita di Francesco Cossiga, giusto per evitare di parlare di un politico di bassissima, quasi infima, caratura; ma dopo aver letto le dichiarazioni di Diliberto non ci sono riuscita, non ho saputo trattenermi.

Passi per tutta la pletora di figure istituzionali che incensano Cossiga (o Kossiga) come più vi piace.

Passi per tutti gli ex democristiani che incensano la figura, francamente meschina e dappoco, passi pure per D’Alema che fa ringraziamenti postumi per averlo aiutato a diventare il primo ex comunista presidente del consiglio.

Ma non può passare il discorso di Diliberto, quello no, e soprattutto mi dissocio dall’ultima frase del suo discorso sotto riportato.

Il cordoglio dei comunisti italiani non può proprio dirlo (parlasse per lui soltanto), io da comunista italiana non provo e non esprimo cordoglio, e tanto meno politico, per Cossiga.

Scompare con Francesco Cossiga una delle figure piu’ eminenti della storia repubblicana.

Anticomunista convinto, ha pero’ sempre sinceramente rispettato i comunisti.

Il piu’ delle volte lo abbiamo avuto come avversario, ultimamente – per le bizzarrie della politica italiana della cosiddetta seconda repubblica, da Cossiga giustamente mai apprezzata – lo abbiamo avuto anche come alleato.

(…) È stato  l’uomo (…) anche della nascita del primo governo a guida postcomunista, con i comunisti parte integrante.

Un bilancio si fara’  in seguito.

Ma guardandoci intorno desolati, lo ricordiamo con rimpianto, pensando ad una politica italiana repubblicana che oggi, nel basso impero imperante, evidentemente, non esiste piu’.

Alla famiglia, il cordoglio dei Comunisti italiani”.

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38 risposte a Il cordoglio dei comunisti italiani

  1. Poesia ha detto:

    Non posso essere che d’accordo con te e come te dissentire da quanto dichiarato da Diliberto.

  2. Lupo ha detto:

    Vabbè che non si parla male dei morti e tutti diventano buoni e bravi, ma a tutto c’è un limite!

  3. Araba Fenice ha detto:

    Sì però lui l’ha fatto spesso, di mettere in bocca ai morti parole che non potevano più smentire

  4. Baffino ha detto:

    E’ la Politica bellezza!Se non sei d’accordo ti conviene interessarti d’altro!Evitandoti incazzature e delusioni.

  5. Bepomartello ha detto:

    Ma stai zitta, tu e quel baffino ignorante fate solo confusione.

  6. Bepomartello ha detto:

    Si, abbiamo rispolverato quella in uso nel ventennio. Boia chi molla…ostia

  7. Ottobre rosso ha detto:

    La morte der Gatto

    È morto er Gatto. Accanto

    c’è la povera vedova: una Gatta

    che se strugge dar pianto;

    e pensa: – Pe’ stasera

    me ce vorrà la collarina nera,

    che me s’adatta tanto! –

    Frattanto la soffitta

    s’empie de bestie e ognuna fa in maniera

    de consolà la vedovella affritta.

    – Via, sóra spósa! Fateve coraggio:

    su, nun piagnete più, ché ve fa male…

    Ma com’è stato? – Ieri, pe’ le scale,

    mentre magnava un pezzo de formaggio:

    nemmanco se n’è accorto,

    nun ha capito gnente…

    – E già: naturarmente,

    come viveva è morto.

    – E quanno c’è er trasporto?

    – chiede un Mastino – Io stesso

    je vojo venì appresso.

    Era una bestia bona come er pane:

    co’ tutto che sapevo ch’era un gatto

    cercavo de trattallo come un cane;

    che brutta fine ha fatto! –

    E dice fra de sé:

    – È mejo a lui ch’a me.

    – Ah, zittii! – strilla un Sorcio – Nun ve dico

    tutto lo strazzio mio!

    Povero Micio! M’era tanto amico! –

    E intanto pensa: – Ringrazziamo Iddio! –

    L’Oca, er Piccione e er Gallo,

    a nome de le bestie der cortile,

    j’hanno portato un crisantemo giallo.

    – Che pensiero gentile!

    – je fa la Gatta – Grazzie a tutti quanti.

    E mentre l’accompagna

    barbotta: – Che migragna!

    Un crisantemo in tanti! –

    Poi resta sola e sente

    la vocetta d’un Micio

    che sgnavola e fa er cicio…

    – Questo dev’esse lui! – dice la Gatta:

    e se guarda in un secchio

    che je serve da specchio…

    In fonno, è soddisfatta.

  8. rasoiata ha detto:

    Ma chi sei, bepomartello, che solo per chiamarti così meriteresti l’ergastolo.
    Hai mai pensato che al posto di battere i tasti della tastiera potresti applicarti in un fellatio a pagamento?

    Su Kossiga, se ti va:
    http://zacforever.wordpress.com/2010/08/17/e-morto/

    Su Diliberto: non me l’aspettavo, sinceramente,
    forse si sta preparando per un incarico in un futuro improbabile governo istituzionale.

    Ciao

    • silvanascricci ha detto:

      Ma caro Zac secondo te chi se la compra una fellatio a pagamento da uno che si chiama o, peggio, si fa chiamare bepomartello?
      Per quanto riguarda Diliberto ci sono rimasta malissimo anch’io!

      Besos

  9. rasoiata ha detto:

    Ce ne sono, ce ne sono, tranquilla,
    il primo che mi sovviene e’ un tale, come si chiama? Ce l’ho qui sulla punta… Ah si’, Gasparri.

    “Besos” e’ splendido.

  10. Baffino ha detto:

    Pensiero del mattino:Non basta una vita intera per sconfiggere l’ignoranza,ma appena cinque minuti per generare un cretino.

  11. Rick-ione ha detto:

    quale rispetto per i comunisti va cianciando diliberto?
    quello delle manganellate durante i cortei?
    o quello dei poliziotti infiltrati che si fingevano manifestanti per far credere alla popolazione che i cattivi eravamo noi? oppure il rispetto delle urne, che nel caso avessero stabilito un esito favorevole al PCI, sarebbero entrati in azione gli “eroi” di gladio?

    proprio vero che la poltrona è una droga!
    proprio vero che da mancanza di poltrona si va in astinenza! proprio vero che quando si va in astinenza si piscia fuori dal vaso!

  12. Rick-ione ha detto:

    io cara silvana amore mio, non rimango piu basito di nessun politico della I quanto della II repubblica (che poi sono gli stessi, nella maggior parte dei casi).

    Danno fiato alle trombe, con sommo studio, per raggiungere un loro personalissimo scopo. e il piu delle volte, e questo è il lato drammatico (per noi) che smentiscono, quello detto magari il giorno precedente.

    ma che vadano a fare in culo

    • silvanascricci ha detto:

      Si è vero che sono gli stessi uomini e perseguono risultati che non sono i nostri, però da persone come Diliberto mi sarei aspettata qualcosa di diverso.
      Lo so sono un’ingenua, una inguaribile ingenua.

  13. rispettiamo il morto, una questione di educazione, di civiltà. Diliberto?ha fatto una cosa da italiano medio, poteva stare zitto. Sulla figura politica di Cossiga, io lo ricordo molto in balia del potere crudo della Dc; grande manovratore nel dirigere un nugolo di ministri che hanno combinato poco nella Repubblica. Cossiga, riposa in pace, che la tua nima voli in cielo sperando che non prenda come mezzo di trasporto un dc 9 itavia, sarebbe tragico…

    • silvanascricci ha detto:

      Io non ho apprezzato e non apprezzo tuttora la figura di Cossiga.
      Non si tratta di rispetto o meno dei morti quanto piuttosto di non cambiare le carte in tavola trasformando un politico da poco in un grande statista.

  14. Antonio ha detto:

    Carissima Silvana ciao. Tra i tanti commenti non ne vo letto uno, uno solo, che parla della morte di Giorgiana Masi uccisa(o giustiziata?) da una mano anonima di un anonimo ifiltrato dal “potere del tempo”,gestito da Kossiga appunto.La poveretta aveva solo 19 anni nel 77.A Diliberto vorrei ricordare che il defunto era amico di almirante, il fondatore di GLADIO (esercito paramilitare segreto) e che il desso aveva detto in una sua estemporanea dichiarazione che i partigiani erano degli assassini. Ciò dovrebbe bastare a ricordare a questo popolo di italioti che non è vero che qualunque politico e/o potente, dopo la morte, diventa illustre, esimio, buono, generoso e rispettabile. Infine penso alla fine dell’ON.LE MORO mentre lui era ministro dell’Interno e non aggiungo altro. Ora regolerà i suoi conti con Dio e spero- cristianamente- che gli perdonerà tutti i suoi peccati. Ma quanti segreti si è portato nella tomba?!
    Per Moro, Pertini e Berlinguer piansi ma stavolta non ho versato una lacrima. Ciao. Antonio.

    • silvanascricci ha detto:

      E’ vero nessuno di noi ha scritto qualcosa sulla Masi, ma nessuno ha nemmeno scritto della proposta, di poco tempo fa, di infiltrare fiancheggiatori nelle manifestazioni di protesta per creare disordini e potere menare a destra e a manca.
      Per quanto riguarda Diliberto, non ho più parole…
      Ciao
      S.

  15. alvi ha detto:

    La rabbia mi mantiene calmo
    Cossiga/Diliberto: beata te Silvana che riesci a esserre ingenua (coltiva questa dote). Per quanto mi riguarda non vedo cosa abbia di sinistra questa sinistra e di destra questa destra. Trovo solo piccole manovre interne per ottenere più potere e la “sinistra” e perfino più elitaria e aristocratica della destra. Avete visto, oletto, di bertinotti in vacanza coi vip? Avanti POPOLO, un’altra volta…

    Arrivano i buoni
    Bepomartello/zac: perchè se uno dice una fesseria violenta e arrogante, noi (i buoni) dobbiamo sparargli contro una fesseria violenta e volgare?

  16. Bibi ha detto:

    Riguardo alla morte di Cossiga ho volutamente lasciato decantare le acque. Ora me ne vado in ferie, al ritorno magari…se ne sento la necessità, ci tornerò su chi era Cossiga. Ma sarà difficile perchè non ho tutta questa fregola di impastoiarmi nelle vicende di un uomo politico che partendo dalla “sinistra” della DC (pensa che sinistra aveva la DC..quasi meglio la mia destra…) è arrivato a presidente della repubblica. Strano percorso per un uomo che a conoscenza di tutte le strutture segrete dello stato…combatteva da ministro le devianze antidemocratiche…giurando sulla costituzione.
    Insomma ..diciamola tutta Cossiga è stato un farabutto e non solo politicamente parlando. Poi..R.I.P. .. se ci riesce..
    Ecco…ho risolto il problema prima di partire per le ferie.
    a.y.s. Bibi

  17. Quaalche blog lo ha fatto. Qualcuno ha evidenziato certe cose dette e fatte da Cossiga. Io mi sono limitato a non parlarne per niente perchè non era degno di essere celebrato in alcun modo e neanche era giusto che avesse spazio per parlare di lui anche adesso.. Ne aveva già combinate abbastnza prima…

  18. Rick-ione ha detto:

    ma forse parlandone o anzi scrivendone, esorciziamo i fantasmi di certi personaggi con la speranza (vana) che tutto ciò non si ripeta.
    perchè l uomo evolve e in teoria evolve in meglio, ma io continuo ad essere poco fiducioso

    • silvanascricci ha detto:

      si dice che la storia sia maestra di vita ma continuiamo a commettere gli stessi errori, tanto da sembrarmi una coazione a ripetere.

  19. io, nato con la mania del contare—-questo mese fai il botto, sei quasi a 26 mila…auguri..

  20. rasoiata ha detto:

    Rispettare i morti non e’ sempre questione di civiltà.
    Oppure v’e’ qualcuno che ha rispettato la morte di Pinochet o di Pol-pot?
    Inteso come qualcuno di savio.

    Caro Albi, hai ragione, da vendere, ma e’ più forte di me, io visito molti siti vaticanisti, leghisti, persino fascisti e non lascio commenti.
    Mi informo e punto.
    Quando leggo taluni biechi individui che si permettono di interferire in un ragionamento fatto da persone che stimo, divento veleno puro.
    Lo so’, e’ un errore, ma e’ così.

    Se ti va’ questo e’ il mio pensiero sul razzismo alla rovescia, io ne sono contagiato:
    http://zacforever.wordpress.com/2010/04/28/il-razzismo-alla-zac/

    un abbraccio

  21. Antonio ha detto:

    Ciao Silvana,anch’io ho scritto, tanto tempo fa, una poesia intitolata OTTOBRE ROSSO e a memoria ti trascrivo qualche verso. “L’ottobre rosso non fu rosso invano/ come la Resistenza Italiana/ma i dittatori ancora non son morti/ e nuovi zar e nobili son sorti…/l’ottobre rosso non fu rosso invano…/ Son tanti i nuovi re con gota rose/cranio pelato e le bocche bavose/ ognun di lor ha in petto un hitler/ e al loro soldo mille e più killer/ma sarà un giorno il popolo padrone/ di questa barca senza più timone?!/L’ottobre rosso è ormai tanto lontano/come la Resistenza Italiana….”
    Ciao. Un abbraccio. Antonio.

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