Se fossi leghista mi incazzerei


Vorrei sapere che cosa pensa, nel profondo del suo cuore, un leghista, che cosa pensa di aver portato a casa da questo governo che sta per finire.

La madre di tutte le sue battaglie, il federalismo, è fermo al palo da tanto di quel tempo che quasi non si ricorda più, esattamente, che cosa significhi.

Sì avranno anche fatto la legge ma, ancora oggi e chissà per quanto tempo, mancano ancora i decreti applicativi (e dovevano farli lo scorso anno) e quindi è lettera morta e carta straccia.

L’altro cavallo di battaglia, la lotta alla clandestinità, latita; è vero che la televisione non dà più notizie di sbarchi di clandestini ma lo sa benissimo, guardandosi attorno, che continuano ad arrivare, e lui, duro e puro, rimane legato ai tiramenti del dittatore libico che apre e chiude le porte secondo il suo tornaconto personale e nazionale.

Chissà che cosa prova nell’intimo della sua psiche, mentre Maroni dichiara di lottare strenuamente contro la mafia, quando legge che l’odiata criminalità terrona si è insinuata, ha conquistato e la fa da padrona nella sua città d’elezione: Milano.

Chissà che cosa si smuove nel suo animo, pensando al suo programma, quando passa una legge sulla privatizzazione dell’acqua mentre leggeva nel sito padano le parole “l’acqua non può cedere alle logiche di mercato: è un bene comune e, come tale, va gestito pubblicamente”.

Chissà che cosa prova, nel profondo della sua indole, quando vede i suoi deputati sguazzare e bearsi nella Roma ladrona in cui si trovano benissimo; quando vede il suo partito fottere allegramente tutti i contadini delle valli e delle pianure che hanno sempre pagato le multe per le quote latte; quando si accorge che alle sue amate regioni non arriva un soldo dei tanti promessi.

Chissà cosa pensa quando è da solo nel suo lettino e non assieme agli altri nelle piazze.

Chissà a cosa pensa davvero, da diciotto anni a questa parte.

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25 risposte a Se fossi leghista mi incazzerei

  1. Ho conosciuto leghisti, il loro modo di ragionare, sempliciotto ma efficace a livello di voti; loro il problema Berlusc se lo pongono fino ad un certo punto, si guardano il loro orto, anche se il federalismo e clandestini sono andate buche, sono contenti di tenere potere sui territori, di avere voce in Parlamento non solo su grandi temi, di rappresnetare la gente, quella gente persa dalla sinistra distratta, dicono loro, maaa

    • silvanascricci ha detto:

      Ok hanno ottenuto molto poco per loro e tantissimo per i loro deputati.
      Al piccolo leghista non è venuto in tasca, praticamente, nulla.

  2. rasoiata ha detto:

    Silvana!!
    Che tenerezza.
    Io vivo circondato da questi neomedievalisti.
    Le tue sono domande eccelse e giuste.
    Ma c’è un Ma grande come l’Everest:
    Ma secondo te il leghista medio pensa?
    Si pone domande?
    Credimi, discuto con loro e li sento blaterare al bar tutti i giorni.
    Da veri neomedievalisti non hanno diritto a un pensiero proprio, quelo che dice il feudatario e’ la verità.
    In ogni bar c’è Libero o Il Giornale.
    Il più della volte per discutere ripetono il titolo in prima pagina.
    Immigrati? Non ci sono più.
    La malavita? Colpa della sinistra.
    Il federalismo? Bossi ce l’ha duro, vedrai.
    I leghisti a Roma? Tutte balle, i nostri lavorano (io sono a Roma spesso e li ho visti: delle murene)

    la piazza? Mica sto a perdere tempo.

    Guarda che non esagero.
    E i figli son anche peggio.

    Se mi chiedi come ne usciremo, non lo so’.

    Zac

    • silvanascricci ha detto:

      Carissimo Zac,
      in effetti mentre scrivevo il post il dubbio mi è venuto e me lo sono posta la fatidica domanda: ma il leghista medio pensa? ma ce ne saranno almeno alcuni che lo fanno (spero?!?).
      E’ vero che io vivo in una regione in cui, pur essendo in aumento, non sono ancora tanti.
      Sarà per quello che nutro ancora qualche speranza (che pensino intendo)?

  3. agodellabilancia ha detto:

    Io so cosa pensa Bossi:Il sud è clientelare con la politica.Se non lo svegliamo,presto saremo resi come la grecia o peggio.

    • silvanascricci ha detto:

      Non dico che il sud non sia clientelare mi chiedevo solo cosa pensa davvero un leghista perchè, onestamente, in questi quasi vent’anni non hanno poi ottenuto un granchè.
      Grazie della visita e del commento.

  4. rasoiata ha detto:

    Dev’essere così.
    E poi il leghista Emiliano ha un altro background,
    e’ ancora un voto di protesta.
    Da me siamo già alla seconda generazione.

    Se ti va’ leggi questo http://zacforever.wordpress.com/2009/10/13/vota-per-te/

    e/o questo
    http://zacforever.wordpress.com/2009/03/16/alla-moda/

    così ti fai un idea più precisa.

    Ciao
    zacforever

    • silvanascricci ha detto:

      Forse hai ragione noi emiliani e bolognesi vogliamo (forse) dare una scossa a questa sinistra che ci rappresenta sempre meno e dalla quale prendiamo le distanze, almeno intellettualmente e moralmente.
      Il ritratto che fai di questi leghisti del profondo nord est è sì desolante ma perfetto.
      Ciao
      Silvana

  5. Micia ha detto:

    La Lega ???
    Usa gli stessi slogan da venti anni !!!!
    E’ il Partito più vecchio del Parlamento.
    E’ stata più o meno sempre al Governo …. risultati ????? Niente di niente ……

  6. Bibi ha detto:

    La Lega è la versione clientelare di quello che era il partito di Mastella al sud, solo più espanso.
    Con lo slogan “Roma ladrona” si sono piazzati e si sono divisi la “torta” delle prebende al Nord senza più pagar dazio ad eventuali partiti terzi “romani”.
    Ecco che cos’è la Lega.
    E’ anche il Movimento del Piciù (l’ho così descritto nel mio ultimo post e se non conosci il piemontese…ti sfugge il senso).
    a.y.s. Bibi

  7. lorettadalola ha detto:

    Adorabile e apprezzabile sforzo mentale…ma sei sul serio convinta che uno che ripone le speranze che la situazione politica italiana possa migliorare votando un bel verde pisello sia in grado di pensare in modo razionale? – mmmhhh!

    • silvanascricci ha detto:

      Speravo, ammetto ingenuamente, che almeno uno facesse una seria analisi di quello che ha ottenuto sul serio in questi vent’anni…
      Ma mi rendo conto che è pretendere molto.

  8. Rick-ione ha detto:

    se fossi leghista, o in alternativa, avessi anche per sbaglio votato leghista una sola volta, sceglierei una bella corda resistente, la ungerei ben bene, e poi sceglierei un bel lampione resistente e mi ci lascerei penzolare con un cartello al collo:
    ERO UN COGLIONE, HO VISSUTO DA COGLIONE, E VOTAVO DA COGLIONE, E QUESTA è LA FINE CHE MI MERITO! DA COGLIONE!

  9. alvi ha detto:

    Scrivo da n/e prima Ve ora Tv.
    Premessa ha ragione Zac il leghista non ha diritto a un pensiero proprio, quello che dice il feudatario e’ la verità.
    Però
    Il L. vuole “essere padrone in casa sua (cioè fare quello che gli pare)”, “smettere di mantenere i terroni (tutti i dipendenti pubblici non parenti di 2 grado) e i politici” e non se la passa male.
    Sa anche lui che i federalismo puro non si farà, si tratta solo di tenersi un pò di soldi.
    Ha ottenuto spessissimo di essere governato nel comune/provincia da uno come lui: si è appropriato del territorio e della gestione spicciola, ossia quella che gli interessa.
    Crede (vedi premessa) che i suoi dirigenti stiano frenando o riducendo il magna magna.
    Tutto ciò con percentuali non stratosferiche: nel Veneto del trionfo 2010 hanno votato lega in 788.581 su 3.967.272 aventi diritto al voto, neanche il 20%!!!
    Aggiungi che realmente le città sono generalmente amministrate bene e i servizi funzionano e che non vengono riferiti casi eclatanti di corruzzione e clientelismo:
    Ti pare poco!
    Se fossi L. non mi incazzerei
    Mi incazzerei MOLTO se fossi
    – pidiellino: mi hanno promesso il liberismo, lo stato snello e moderno, la riduzione delle tasse (0-3);
    – sinistra, sinistra-centro ecc..: cercavo una società più solidale, una miglior distribuzione del reddito, uno stato più efficente (0-3);
    – dipietrista: dovrebbero essere tutti in galera (0-1000).

    Secondo me i leghisti soono gli unici che in 15 anni se la passano bene.

    • silvanascricci ha detto:

      Caro Alvi
      il fatto di incazzarsi se si vota PD non lo avevo neppure preso in considerazione poichè è naturale e fisiologico; NULLA di ciò che era stato avanzato come programma/promessa è stato realizzato e, ancor peggio, c’è un sistematico ondeggiamento tra una posizione e l’altra.
      Ovvero il “manchismo” (ma anche…) veltroniano ha fatto scuola e breccia.
      S.

  10. mamo ha detto:

    siete stati comunisti per settanta anni e cosa avete ottenuto?

    Sono quaranta anni (prima della lega quindi) che diciamo che i terroni sono il cancro dell’Italia,ma già ci davate dei razzisti quando non volevamo i mafiosi in soggiorno obbligato nelle valli del Nord.

    Certo il referendum lo abbiamo perso, ma il terrone è ormai maggioranza anche al Nord, la nostra è solo la battaglia di chi é già stato sconfitto e ha lasciato la gestione della cosa pubblica nelle mani del popolo con il più basso senso civico d’ Europa

    • silvanascricci ha detto:

      Beh il senso civico a noi italiani difetta tanto al sud quanto al nord.
      La storiella di Milano capitale morale è finita da un bel pezzo e non solo per le infiltrazioni mafiose, che pure ci sono, anche perchè di quelle infiltrazioni si sono avvalsi anche i moralissimi abitanti del nord.
      E te lo dico da una che al nord ci è nata, e ci abita.

    • alvi ha detto:

      Beh!
      fino agli anni80 abbiamo avuto
      la fine dello sfruttamento minorile e lo statuto dei lavoratori
      la fine dell’analfabetismo e la scuola per tutti, il divorzio e l’aborto, una sanità pubblica gratuita che A PARITA’ DI COSTI E’ PIU’ EFFICENTE DI QUELLA PRIVATA.
      tanto per dire le cose più eclatanti che mi vengono in mente.
      Spero che queste che sono conquiste per tutti e non di parte, siano la base di una società che cerca di progredire e che non vengano attaccate strumentalmente per bassi tornaconti politici, facendoci regredire.
      O vogliamo reintrodurre iol voto per censo?

      • silvanascricci ha detto:

        Caro Alvi, non lo dichiarare a voce troppo alta perchè qualcuno potrebbe prendere veramente in considerazione la tua proposta del voto per censo.
        D’altronde esiste una dichiarazione del nostro presidente del consiglio che vede con orrore che i figli degli operai possano fare i professionisti.

  11. alvi ha detto:

    Del resto, mia cara, di che si stupisce?/ anche l’operaio vuole il figlio dottore/ e pensi che ambiente che può venir fuori:/ non c’è più morale, contessa…”

    ovvio è una citazione, chi vuole chieda pure chiarimenti

    (non potevo resitere)

    • silvanascricci ha detto:

      Anche a me era venuta in mente la stessa citazione, e te ne aggiungo pure un’altra:

      …oggi Contessa ha cambiato sistema,
      si muove fra i conti cifrati
      ha lobby potenti ed amici importanti
      e la sua arma più forte è comprarti…

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