Mamma…. li batteri


Ho visto, recentemente, una pubblicità che inneggiava all’uso di un prodotto disinfettante ed antisettico per ogni occasione e in ogni momento.

Sali sull’autobus e, per non cadere, ti aggrappi ai sostegni?

Entri in un negozio e tocchi la varia mercanzia per scegliere quello che fa al caso tuo?

Salutando dai la mano ad un conoscente o al tuo vicino di casa?

Dopo sparati il prodotto in questione sulle mani, strofinale fino ad arrossarle, disinfettati con cura.

Trovo che questo messaggio, oltre ad essere profondamente diseducativo perché ci pone nella condizione di recepire pericoli in qualunque attività umana, sia anche estremamente pericoloso.

Pericoloso e deleterio per la nostra salute e per quella incolumità dalle malattie da cui intendiamo ripararci.

Bisogna riscoprire, almeno in parte, il vecchio detto: quel che non ammazza, ingrassa.

Non voglio certo, con questo, tessere le lodi alla sporcizia, al fetore, al sudiciume quanto esortare ad una sana igiene che non sconfini nella mania e nella paranoia indotte a fini di mercato.

Disinfettarsi, utilizzare antisettici e sterilizzanti ha un effetto paradosso che si risolve con una maggiore vulnerabilità del nostro organismo verso tutto ciò da cui intendevamo proteggerlo.

L’utilizzo topico e sistematico di tali prodotti ottiene il risultato di eliminare o ridurre il film lipidico della pelle rendendola più esposta agli agenti patogeni.

Un comportamento similare e speculare si riscontra nell’utilizzo degli antibiotici.

Al primo segno di tosse, al primo raschiamento in gola, al primo starnuto, alla prima raucedine ricorriamo ai farmaci, agli antibiotici a largo spettro, senza neppure sapere da cosa siamo affetti.

Sì perché ai virus l’antibiotico gli fa il solletico.

Ditemi chi di voi, andando dal medico, per descrivere i sintomi si è sentito rispondere: facciamo prima un tampone faringeo, un’urinocoltura per verificare se l’infezione è batterica e conoscere a quale antibiotico il batterio è sensibile.

Eppure questo corretto atteggiamento porterebbe a risultati importanti e duraturi quali:

1)      sensibile riduzione della spesa farmaceutica nostra e del paese

2)      sensibile diminuzione della farmaco resistenza che, sempre più si sta verificando.

Perché sappiate, carissimi lettori, che stiamo correndo un fortissimo pericolo di cui nessun Vespa e Co. ci informa.

Siamo stati, e sempre di più saremo, bombardati da notizie allarmanti e terroristiche su influenze aviarie, maiale e variamente zoologiche ma nulla ci viene detto sul fatto che siamo sempre più a corto di molecole che possano curare una bronchite, una cistite, una polmonite, una tubercolosi od una peste.

Abbiamo fatto un tale smodato e sconsiderato uso di antibiotici, nel  mondo, da renderli sempre più inefficaci; e, torno a dire, non abbiamo più, da anni, nuove molecole.

Per darvi un’ideuzza del pericolo che stiamo correndo vi cito un piccolo esempio.

C’era una volta lo Stafilococco Aureo che si poteva trovare sulla nostra cute, nel nostro apparato respiratorio od urinario e che, quando dava di matto, si poteva battere 5 a 0 con la vancomicina.

Ora non è più possibile.

Il bastardo, per colpa nostra, ha sviluppate resistenza alla vancomicina e per batterlo a fatica (diciamo 1 a 0 con gol in zona Cesarini) ci vuole un mix di farmaci.

A fronte di oltre 100 antibiotici oggi a disposizione dei clinici, ci sono già almeno tre specie batteriche che non reagiscono a nulla, e parecchie altre sembrano prossime al cento per cento di resistenza ai farmaci.

Il paradosso dell’antibiotico-resistenza è proprio questo: più antibiotici circolano e più velocemente i batteri riescono a selezionare i geni della resistenza. Specialmente, come purtroppo avviene spesso, se la cura viene interrotta prima del previsto ed il farmaco non ha avuto tempo per distruggere tutta la flora batterica.

Il risultato, in questi casi, è che a sopravvivere sono i batteri più resistenti alla medicina, le cui successive generazioni saranno dunque più forti.

E il furbissimo paziente ha fatto del suo corpo un efficiente allevamento di batteri resistenti all’antibiotico.

Pensiamoci seriamente.

Non facciamo, quindi, un uso sbagliato di antibiotici, non interrompiamo prima del dovuto la terapia e non assumiamolo senza motivo.

Non facciamoci condizionare dalla recente, stupidissima moda di saponi e detergenti con l’aggiunta di sostanze antibatteriche, quasi che i pavimenti e i mobili di casa debbano trasformarsi da un momento all’altro in sala operatoria, e la nostra pelle sia pronta per essere utilizzata come lettino operatorio.

Già da tempo, l’Organizzazione mondiale della Sanità lancia appelli in questo senso, sia a medici e farmacisti, responsabili di distribuire antibiotici con troppa facilità, magari cedendo ad ingiustificate pressioni dei pazienti, sia alla “gente comune”, che continua ad usare farmaci contro i batteri anche quando la malattia è causata da un virus, come l’influenza.

Per prevenire le complicazioni, si dice.

Ma chi preverrà il ritorno della tubercolosi?

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44 risposte a Mamma…. li batteri

  1. rasoiata ha detto:

    Molto istruttivo, sul serio.
    Leggendo mi sono ricordato di una amica che aveva il papa’ igienista, e che non le ha fatto praticare la “camminata a quattro zampe” quando era piccina, così non si “infettava” stando carponi sul pavimento.

    I problemi alla spina dorsale li ha ancora oggi.

    Zacforever

    • silvanascricci ha detto:

      Nooooo, non ho mai sentito parlare di qualcuno così igenista da non permettere alla figlia di camminare a “gattoni”.
      Ma scusa, come ha fatto?

  2. rasoiata ha detto:

    Teneva lei e sua sorella sul divano.
    Di una tristezza assoluta.

  3. speradisole ha detto:

    Beh! Silvana, bel post, efficace, vero, istruttivo ed educativo. Spero che lo leggano in tanti.
    Complimenti.
    Ciao carissima.
    P.S. Non avevo mai dubitato.

    • silvanascricci ha detto:

      Invece questo post non l’ha letto quasi nessuno; ieri su Ok mi hanno “accusato” di cazzeggiare troppo e che sarebbe stato meglio scrivere di cose serie, l’ho fatto ma non ha avuto un gran successo.
      Come a dire: molti fanno i moralisti, poi all’atto pratico preferiscono cazzeggiare.

  4. lorettadalola ha detto:

    Ritengo che progresso scientifico sia al servizio di un uso (non abuso) sensato…

  5. post azzeccato; la fissa dell’igiene a tutti i costi; che poi fa ammalare e ammalare a tal punto che basta toccare una carta per terra e ti arrivano addosso come mosconi duemila malattie spaventose.
    Io sono molto legato alla natura; credo che per disinfettare le mani basti un poco di aceto; quando vivevo da singol; bella vita! usavo in cucina tutto rigorosamente naturale; i piatti da lavare; acqua calda; crusca per asciugare l’olio; limone o aceto o salvia; pulizia massima altro che formulegtte chimiche..c

    • silvanascricci ha detto:

      Ammazza che bravo!
      Davvero questa fissazione della sterelizzazione (che non soltanto igiene) ci sta provocando un sacco di guai ai quali non pensiamo.

  6. frastellina ha detto:

    senza contare,poi, che l’abuso di disinfettanti indotto dalla pubblicità alimenta, oltre alle malattie fisiche indotte da virus e batteri, anche malattie di altro genere dovute all’OSSESSIONE schiavizzante di DOVERSI sempre SENTIRE disinfettati… disturbi ossessivo-compulsivi e simili

    • silvanascricci ha detto:

      Questo aspetto rimane comunque un effetto secondario, quel che è peggio è che rischiamo, seriamente, di morire per malattia fino a qualche tempo fa perfettamente curabili.

  7. eventibusflexus ha detto:

    Ma gli antibioci vengono prescritti su pressione dei pazienti o degli “informatori scientifici del farmaco”, cioè dei rappresentanti delle case farmaceutiche? Ogniqualvolta abbia tentato di convincere il mio medico a non darmi un antibiotico mi son sentito rispondere ” e allora si curi da solo”…

    • silvanascricci ha detto:

      Hai perfettamente ragione.
      Posso anche capire la pressione delle case farmaceutiche, molto meno l’inconscienza e la non professionalità dei medici; restiamo solo noi a tutelare, in questo caso, la nostra salute anche “minacciando” il medico di passare ad altro professionista nel caso di una risposta del genere.
      Grazie della visita e del commento.

  8. andrea46 ha detto:

    I miei figli hanno sempre giocato nella terra,con gli animali,al mare nella sabbia,l’unica regola igienica a cui erano obbligati era di lavarsi le mani prima di venire a tavola……………penso che abbiano messo da parte un bel pò di ANTICORPI …………

    • silvanascricci ha detto:

      Caro Andrea, secondo me gli ha fatto solo bene sia per la salute fisica che psichica.
      Mi sono sempre piaciuti i bambini che tornavano a casa belli sporchi di terra e belli felici di divertimento.
      Ciao e grazie.

  9. Mestranger ha detto:

    La vera epidemia è la paura che ci instillano ogni giorno per vendersi meglio.Grazie Silvana:-)

  10. Danipier ha detto:

    Completamente d’accordo su tutto, ma il problema non si risolve neppure se dovessimo cambiare abitudini, perchè c’è il rischio che gli antibiotici siano anche nel cibo che mangiamo ogni giorno.

  11. Dodo ha detto:

    @Daniper
    Non è che c’è il rischio, c’è la certezza; per evitare malattie negli allevamenti in batteria , dove l’animale è molto più debole ,vengono usati chili di antibiotici.

    Bisognerebbe cibarsi di poca carne, possibilmente biologica , almeno di animali non cresciuti in batteria.

    Conoscevo genitori che sceglievano i medici a seconda dell’uso degli antibiotici; chi ne dava pochissimi era visto come il medico che non cura. E così andava di moda andare dal pediatra che ti faceva guarire presto il bambino con gli antibiotici.

    Ora per fortuna c’è un cambio di tendenza e la maggioranza dei medici usa con molta cautela gli antibiotici.

    Sulla tubercolosi : tranquilli l’avevamo debellata ma grazie all’immigrazione libera(in America gli italiani venivano tenuti in quarantena) ora è arrivata in tutta Italia. Conosco una famiglia che ha dovuto fare la profilassi perchè un loro parente ce l’ha , siamo in Emilia, non in Congo.

    • silvanascricci ha detto:

      E’ vero c’è un forte ritorno della tubercolosi, anche in Emilia a causa delle disagiate condizioni in cui vivono gli extracomunitari clandestini, ed è per questo che trovo particolarmente idiota la proposta della lega che obbligherebbe i medici e gli operatori sanitari a denunciare i clandestini che si recano negli ospedali e nelle strutture pubbliche; quello che si ottiene è che questi non si presentano più per le cure e le profilassi e spargono i batteri ovunque e senza controllo.
      Al sistema paese costa meno, in termini economici, curarli.

  12. prudentissimo ha detto:

    Cari Amici, com’è noto, la tubercolosi non è sparita dal nostro Paese: noi non la prendiamo più perchè viviamo in condizioni igieniche migliori dei nostri bisnonni.Al contrario, nonostante le BUGIE leghiste, gli extracomunitari arrivano SANI in Italia ma, vivendo come bestie, in promiscuità, come i nostri antenati che ammucchiavano uomini e animali nello stesso tugurio,si ammalano, facendo, così, riemergere malattie che sembravano debellate. Informatevi…
    Prudentissimo

    • silvanascricci ha detto:

      Le m alattie ed i batteri, anche grazie alla forte mobilità turistica, si propagano molto più velocemente da un continente all’altro.

  13. silvio ha detto:

    Effettivamente quando ero ragazzo, non esisteva tutta questa preoccupazione per l’igiene estrema. Le persone allergiche erano molto meno e anche le comuni malattie da raffreddamento non si aggravavano e non degeneravano.
    I nostri genitori non lo sanno, ma ci hanno fatto un favore a farci crescere liberi da incubi salutistici.

    • silvanascricci ha detto:

      Sì perchè io capisco la corretta e costante igiene che ci ha preservato da moltissime malattie ma l’ossessione è un’altra cosa.

  14. lorenza ha detto:

    Complimenti sinceri. Proprio ieri mi venivano presentate simili riflessioni da qualcuno che, con stile altrettanto impeccabile e sulla base di dati accertati, giungeva alle stesse conclusioni in materia. Mi sembra buono diffondere questo tipo di informazioni, ad amplissimo raggio.

    • silvanascricci ha detto:

      Grazie.
      Mi piacerebbe che in questo paese ci fosse una corretta informazione sanitaria, anzichè ingiustificati allarmi su epidemie e pandemie.
      Anche perchè a forza di gridare al lupo, al lupo….

  15. cocco ha detto:

    Buongiorno a tutti. Dopo aver letto questo post interessantissimo vorrei aggiungere un altra informazione correlata, il sovraffollamento dei cimiteri.Sembra che le salme riesumate dopo diversi anni mantengano un ottimo stato di conservazione,dovuto al cambio di alimentazione che ormai seguiamo da decenni.In poche parole antibiotici e conservanti ingeriti per tutta la vita continuano ad avere effetto rallentando la decomposizione.Questo dovrebbe darci l’idea di quanto ormai certe sostanze siano presenti nella nostra dieta.
    Saluti.

  16. stefano ha detto:

    molto interessante il tuo post, davvero. sei stata brava e precisa.

    Mi ricordo che qualche anno fa lessi su Focus ( credo) un articolo che diceva che a causa della troppa educazione i nostri figli sarebbero cresciuti “fighette” e ipocondriaci, l’articolo citava un’esempio drastico ma efficace, diceva che i bimbi di oggi non si scaccolano più, e ancora di più non si portano il muco alla bocca, questo è quindi causa di “non ” anticorpi!

    e mi sa che l’articolo diceva il vero…

    • silvanascricci ha detto:

      E’ un argomento che ogni tanto ricorre, ma secondo me dovrebbe trovare più spazio informativo sui media generalisti e non soltanto su quelli specifici.

  17. Floyd ha detto:

    E’ ovvio che il fine è semplicemente vendere prodotti, ma facendo così si creano dei grossi pericoli che il post ha spiegato benissimo…si comincia da appena nati con l’ossessione di molte mamme verso la pulizia…benissimo l’igene, ma non è possibile, anzi, non è corretto far vivere i bambini in un mondo sterile…passati i primi tempi nei quali il loro corpo può far affidamento negli anticorpi della mamma..ed ecco tra l’altro un ottimo motivo in più per scegliere sempre, se possibile, l’allattamento al seno, i piccoli si ritrovano circondati da amuchine varie…(anche se poi magari ‘ste maniache sono quelle che mettono in bocca il ciuccio del biberon per sentire la temperatura della camomilla!!)..poi vanno all’asilo e cominciano i dolori!!!..e allora comincia il bombardamento degli antibiotici…

  18. Comasco ha detto:

    Ok al post. Per fortuna sono uno che non ingrassa la casta dei farmacisti. Un piccolo appunto visto che viene citato il Vespa-siano. A lui farebbe bene una piccola dose di medicinali, naturalmente a base di Olio di Ricino.

  19. Quarchedundepegi ha detto:

    Ho letto, quasi per caso, questo tuo articolo. Mi è piaciuto molto e mi complimento con te.

    Hai scritto delle cose giustissime.

    Ho visto più volte la pubblicità sui disinfettanti della casa, ma non li ho presi molto in considerazione. Tu però, indirettamente, mi hai fatto capire, leggendo anche i commenti al tuo articolo, che certe pubblicità producono, o possono produrre, un’ennesima “sofferenza gratuita”. Quelle “povere” mamme che fanno tutto per i figli e che li viziano a più non posso, quando vedono certe pubblicità, si fanno sicuramente l’esame di coscienza e pensano di non aver fatto tutto tutto per il proprio bimbo.
    Pensano sicuramente che si deve fare di più.
    Quante sofferenze in queste povere donne che non permetteranno mai ai propri figli di “vivere”!.!!

    Quello che hai spiegato relativamente agli antibiotici è lodevole. Mi complimento!

    • silvanascricci ha detto:

      Ti ringrazio per i complimenti.
      Per quanto riguarda questo tipo di pubblicità la ritengo ingannevole e preoccupante.
      Ciao e grazie della visita e del commento.

  20. Valeriano Claudio ha detto:

    Batteri ospedalieri resistenti superselezionati dai disinfettanti delle sale operatorie. L’errore è farlo anche a casa nostra. L’ignoranza uccide più dei proiettili e delle malattie. Lo diceva anche un vecchio medico che combatteva (è la parola giusta) in un ospedale africano.
    Da piccoli giocavamo col fango e con la terra ed eravamo sani e felici. Felici forse perchè erano proprio alcuni batteri del terreno a creare questo benefico affetto. Siamo frutto di una selezione naturale lunga decine di migliaia di anni (qui i creazionisti mi crofiggeranno) e quello che non ha ammazzato lungo quel percorso adesso vive in simbiosi con noi e ci è necessario per la futura evoluzione.

    • silvanascricci ha detto:

      Un poco di sano fango e terra ai bambini non hanno mai fatto male, li hanno aiutati a giocare e quindi a crescere sereni.
      Ciao e grazie.

  21. Valeriano Claudio ha detto:

    Mi sono dimenticato di chiedere a Silvana se è a conoscenza di di queste particolari molecole liberate dalla superficie di batteri del terreno che hanno effetti benefici sul sistema nervoso di noi umani. Grazie.

    • silvanascricci ha detto:

      Che io sappia non ne esistono, solo batteri che, eventualmente, aiutano e facilitano azioni del corpo come quelli presenti nella flora batterica intestinale.
      Esistono molecole create per i farmaci antidepressivi ed ansiolitici; esistono poi ormoni e varie sostanze prodotte dal cervello che regolano l’umore e le sensazioni di benessere, piacere ed euforia come possono essere l’ossitocina e le endorfine.

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