L’Italia ha bisogno della destra


Credo che si sia capito perfettamente che sono una donna di sinistra, geneticamente di sinistra.

E, se non si fosse capito, lo dichiaro apertamente.

Eppure io sostengo che nel paese ci sia bisogno della destra, di una destra moderna, legalitaria, non peronista, non populista, nè tanto meno xenofoba.

Della destra esistente in tutti i paesi europei moderni.

Non so se Fini riuscirà nell’intento di smarcarsi completamente dal cavaliere, se riuscirà a creare un moderno partito che seppelisca per sempre il fascismo, le sue nostalgie ed i suoi rigurgidi.

Certo non mi preoccuperebbe un governo guidato da un ex (purchè sia convintamente tale) fascista; certo non riuscirebbe a far peggio di ciò che ha propinato a questo paese Silvio Berlusconi ed alcuni suoi accoliti negli anni: affari decisamente poco chiari, padronati e padrinati, corruzione, scandali, puttanate e, soprattutto, l’annullamento di una coscienza civica e civile.

Una destra come la immagino non solo farebbe bene al paese, farebbe bene anche alla sinistra.

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21 risposte a L’Italia ha bisogno della destra

  1. rasoiata ha detto:

    Ci sono mille modi per definire “l’essere di sinistra”.
    Ho sempre pensato che il più reale sia:
    “La sinistra e’ formata da gruppi di persone che hanno una visione della storia in comune”

    E’ la storia che questo vatusso mancato ha tolto dall’immaginario collettivo.
    Non c’e’ più la storia, di quello che eravamo, di cos’era questo paese prima dell’avvento del Viagra e della cocaina.

    Per ciò che mi concerne, sono così di sinistra che a volte, a uno stop, anche se devo andare a destra giro il volante a sinistra.

    Fini e’ un nemico, di quelli veri.

    Zacforever

    • silvanascricci ha detto:

      Potrei risponderti con le parole di Gaber:sono di sinistra perchè sogno una libertà diversa da quella americana, sono di sinistra perchè penso di poter essere viva e felice solo se lo sono anche gli altri, sono di sinistra perchè sento la necessità di una morale diversa, sono di sinistra perchè è una forza, un volo, un sogno, uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
      Ma posso anche dirti con parole mie: sono di sinistra perchè concetti di eguaglianza, solidarietà sociale, partecipazione, sviluppo etico ancor prima che idee politiche sono idee di umanità consapevole e vera, appartengono alla società civile e non a quella bestiale.
      Ma quaeto è un concetto di sinistra molto difficile da percorrere.

      Silvana

  2. speradisole ha detto:

    La sinistra!, meriterebbe un tema a sè per descrivere che cos’è.
    La destra non mi piace in tutti i sensi. Forse perchè l’identifico con i mostri di un passato disastroso e orribile. Quella che c’è adesso fa venire su la rogna:
    Viva Mangano,
    Abbasso i magistrati,
    Maledette le intercettazioni,
    Evviva i giudici bolscevici,
    Lodo Alfano,
    Osanna alla legge bavaglio,
    Gloria al legittimo impedimento,
    Alleluia al conflitto d’interessi,
    Indulgenza per i poveri della p3.
    Comunque la si giri, la frittata è sempre “strinata”.
    Ciao Silvana. 🙂

    • silvanascricci ha detto:

      Cara dott.
      ma io vorrei una destra di tipo europeo, come quella della CSU che già, da tempo, ha fatto i conti con il suo passato.

  3. in Italia c’è bisogno della Destra? una Destra modello; non credo che ad analizzare la situazione, Fini riesca afondare ciò; ha gli stessi difetti del premier che dice tutto e non accetta neinte nel Pdl; la Sinistra? bisogna partire dal 1976, parlare con la gente; ma io che partito sono? tui lo hai dichiarato, sei di Sinistra; bene io sono di centro, Udc, ex Dc, con qualche problema anarchico che mi rode; anche se non condivido molto Casini.

    • silvanascricci ha detto:

      La mia è una speranza, perchè davvero ritengo ci sia la necessità per il paese.
      La crisi della sinistra viene da lontano, è ondivaga, oscura e senza punti economici e di pensiero delineati.

  4. cescocesto ha detto:

    l’italia ha bisogno della destra.
    sono totalmente d’accordo.

    una destra legalitaria, nazionale, conservatrice, liberale. una destra che “dia un senso” alla sinistra, come dici tu.
    da noi fini fa ancora paura (“occhio cesco, è un fascista!” continua a ripetermi da mesi un mio amico), eppure io penso che un primo passo verso una destra europea lui stia cercando di farlo. e non tutti gli esponenti di FLI sono ex-msi: ci sono persone giovani (penso alla bongiorno) che rappresentano il superamento di quella cultura e che io associo all’idea di legalità ed etica che una destra “normale” dovrebbe avere in un paese democratico. e comunque, la gran parte dei colonnelli ex-an è rimasta con B., per cui, dovendo scegliere, scelgo il male minore.

    se poi penso che la legge sulle coppie di fatto in spagna l’ha fatta un partito di destra e in inghilterra la legge sulle scuole atee la sta facendo un partito di destra.. spero davvero che fini riesca a costituirsi come alternativa concreta.

    • silvanascricci ha detto:

      Sì mi piacerebbe anche un partito di destra sganciato dal vaticano che faccia scelte sulla bioetica, sul testamento biologico senza farsi condizionare.
      Una destra (ed anche una sinistra) in cui la fede rimane un fatto privato e non un modello da imporre a tutti gli atei, gli agnostici e credenti di altre religioni.

  5. Bibi ha detto:

    Destra ..sinistra sono solo sigle senza significato oramai.
    Fini ha fatto un percoso tortuoso da delfino di Almirante a leader di An ed ora cerca un suo spazio.
    Quello che mi ha fracassato i coglioni è questa storia del bipolarismo.
    La natura non è bipolare, la geometria non è bidimensionale, chi riconosce solo il nero o il bianco è uno stupido.
    a.y.s. Bibi

    • silvanascricci ha detto:

      Può darsi che sia così ma questo è uno sbaglio, si deve marcare una differenza altrimenti si cade nel qualunquismo (e in giro ce n’è fin troppo)

  6. Bibi ha detto:

    Non fraintendere, intendo dire che bisogna finirla di stare da una parte “a priori”. Se un’idea è positiva (e già avere un’idea nel nostro contesto sarebbe un successo) non dovrebbe avere importanza se proviene da destra o sinistra, invece siamo arroccati ancora su posizioni antiche e per nulla aderenti alla realtà; i cinesi sono più a destra di noi a mio parere eppure qualcuno pensa che là ci sia la sinistra al governo. La destra di Cavour non è la destra del cavaliere mascarato, neanche lontana parente.
    a.y.s. Bibi

    • silvanascricci ha detto:

      Ed è proprio per questo, caro Bibi, che auspicavo un successo di Fini.
      Se l’idea è buona in sè ben venga, poco mi interessa chi, per primo, l’ha partorita.

  7. bibi ha certezzea vendere; io non sono sicuro nemmeno se uno ti dice, arrivo fra due minuti per il caffè e invece ti sola…
    concordo con Silvana, si cade nel qualunquismo che ha messo in piedi un potere mostruoso; non solo il berlusc; ma il berlusconismo che..non finirà con berlusc…

    • silvanascricci ha detto:

      Non finirà certamente al tramonto del soggetto singolo in quanto ha creato una “cultura” un modus vivendi ed operandi.

  8. alvi ha detto:

    Sono di sinistra ma non so cosa vuol dire.
    sarebbe bello e utile avere una destra con cui confrontarsi: una visione diversa ma etica.
    Un mondo di eguali è ideale illuminista borghese come il rispetto delle regole, la sobrietà, il fare il prorprio dovere.
    Mitizziamo? Sì dai mitizziamo, a noi farà ridere ma la morale anglosassone puritana/calvinista mi sembra che funzioni (i democratici americani governano un periodo d’oro ma perdono le elezioni perchè il presidente non ammette di aver avuto una toriella extra..)

    Ovvio che dei governanti farbutti e dediti solo ai loro affari non c’entrano nulla.

    • silvanascricci ha detto:

      Esatto Alvi, bravo.
      Era proprio ciò che intendevo; il rispetto delle regole, la sobrietà del proprio dovere e, se posso eccedere, l’aristocrazia del pensiero.

  9. alvi ha detto:

    Bello l’aristocrazia del pensiero.
    Non restiamo ipnotizzati dal Berlusca: non è così importante, fa da detonatore – coaugulo di quello che trova e in politica, a parte difendere i suoi interessi e occupare il potere fine a sè stesso, non ha fatto nulla!
    Il nostro mondo nasce nell’Olanda dei commerci, nell’inghilterra della rivoluzione industriale , nella Francia illuminista/massone.
    Le classi dirigenti nascono nei campi di rugby dei college inglesi.
    Forse gli strumenti della cultura latino/cattolica che erano vincenti fino al giorno prima sono inadeguati e perdenti in questo mondo.
    Partendo da zero, gli inglesi colonizzano il nord america e nasce la prima potenzia mondiale (finchè dura); gli iberici si prendono il sud e il risultato se va bene è l’Argentina.

    • silvanascricci ha detto:

      Anch’io noto, da sempre, una differenza marcata tra ciò che produce la cultura “cattolica” rispetto alla cultura “protestante”.
      Ho sempre pensato che il concetto del pentimento (anche all’ultimo istante) porti con sè una sorta di autoassoluzione su tutti i comportamenti tenuti in precedenza al momento del pentimento; al contrario la cultura protestante favorisce una costante autoanalisi del comportamento.

  10. siamo poi sicuri che l’Olanda dei commerci sia l’Eden; il pentimento cosa porta? dipende uno in cosa crede!

    io credo che in giro c’è tanta ipocrisia da costruirci le Olimpiadi…in fondo ognuno combatte per due cose; gloria fatua; pane e l’amore belo come una ros adi maggio; ..frase ascoltata ieri davanti ad un bar di Sorrento? da chi? da un ciarlatano che ogni mattina in quel Bar pontifica su tutto, sulla fine del mondo e sulla fine degli uomini virili ecc.

  11. basket..my.....life ha detto:

    “sono di sinistra perchè sogno una libertà diversa da quella americana, sono di sinistra perchè penso di poter essere viva e felice solo se lo sono anche gli altri, sono di sinistra perchè sento la necessità di una morale diversa, sono di sinistra perchè è una forza, un volo, un sogno, uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
    Ma posso anche dirti con parole mie: sono di sinistra perchè concetti di eguaglianza, solidarietà sociale, partecipazione, sviluppo etico ancor prima che idee politiche sono idee di umanità consapevole e vera, appartengono alla società civile e non a quella bestiale.”…….
    COME MI CALZA QUESTA DEFINIZIONE……………..mi stupisci e mi sorprendi, e in particolare mi strabilia la defizione che ha dato IL GRANDE GABER della sinistra…..Io in realtà in questa sinistra non mi ci ritrovo più, o forse non la capisco, sarà che a 55 anni tutto si vede in maniera così nitida, oppure sono io che sono combiato…..Condivido quello che dice Vendola, il solo in questo momento che si distingue dalla massa di indecorosi, che riempie le file della sinistra.

    • silvanascricci ha detto:

      Carissimo, non siamo noi ad essere cambiati più di tanto ma loro che sono cambiati tantissimo; Vendola è l’unico che fa dei discorsi di sinistra senza tanti tentennamenti o ripensamenti.

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