2 agosto 1980 – Angela Fresu, tre anni per sempre


angelafresu

Quest’anno per ricordare la strage alla stazione di Bologna, per ricordare 85 morti, per ricordare centinaia di feriti, per ricordare la mia città ferita che in quell’occasione perse, per sempre, la sua innocenza non scriverò nulla di mio, nulla di personale come avevo fatto gli anni passati.

Voglio, invece, riportare questo post di RossiOrizzonti dedicato ad Angela Fresu che avrà tre anni per sempre e di cui non fu ritrovato il più piccolo frammento della sua esistenza.

Angela Fresu avrebbe oggi appena trentatre anni.
Forse Angela sarebbe alla vigilia del suo matrimonio, forse sarebbe innamoratissima di un ragazzo conosciuto all’università, forse sarebbe in vacanza, in questo momento, in un isola del Mediterraneo, vacanza meritata dopo undici mesi di lavoro in fabbrica e  la fine di un amore.
Forse avrebbe un ricordo vago di quel viaggio in treno con la sua mamma, quando aveva appena tre anni, e le case scorrevano via tanto veloci, e lei le salutava con la manina, e la mamma aveva  tirato fuori dalla borsa la bottiglia dell’aranciata, e lei aveva bevuto e  l’andare  sconnesso del treno le aveva fatto cadere qualche goccia della bibita sul vestitino nuovo, comprato apposta per le vacanze, e allora lei si era messa a piangere, ma poi si era addormentata, e quando si era svegliata il viaggio era già finito.  Forse si ricorderebbe di quel primo viaggio, e ogni tanto ne parlerebbe con sua madre, Ti ricordi, le direbbe, ti ricordi quella volta che siamo andate in vacanza sul lago?
Ma non c’è stato nessun viaggio, per la piccola Angela. La vita le è stata sottratta ancora prima che il viaggio iniziasse.
Ha volato, Angela.
Il suo corpo è saltato in aria nella sala di aspetto della stazione di Bologna il 2 agosto 1980.

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22 risposte a 2 agosto 1980 – Angela Fresu, tre anni per sempre

  1. lorettadalola ha detto:

    Reagisco d’istinto… penso che queste parole andrebbero girate a tutti i politici che…in questi giorni…forse un minimo di…coscienza?

  2. capitolo nero d’Italia, una strage che forse non se ne capirà mai niente, il tuo pezzo fa riflettere e ci proietta in quella torrida estate del 1980. Ustica dove lo lasciamo, anche là c’erano delle persone come noi che aspettavano di atterrare a Palermo e prendere un caffè, incontrare un fidanzato…L’uomo quando diventa peggio delle bestie…

    • silvanascricci ha detto:

      Della stazione di Bologna si è arrivata ad una verità processuale ma continuano a non voler aprire i dossier secretati anche se il tempo che si erano dati è scaduto.
      Per Ustica non abbiamo nulla…

  3. Ed aspettano ancora la verità ed una reale giustizia. Ed il Governo, vigliacco, sta a casa. Ma forse è meglio così, avrebbero solo lordato il ricordo ed il dolore di chi davvero soffre e vuole giustizia.

    • silvanascricci ha detto:

      Aspettiamo…
      Stamattina, però, in piazza della stazione mi sono consolata del fatto che non ci fossero politici presenti, piuttosto che vederli arrampicarsi sugli specchi per non parlare sul serio della strage.

  4. Ernest ha detto:

    Non dimenticheremo mai!

  5. nessuno vi ha mai parlato di strategia della tensione? in parole da fruttarolo..lo Stato creava l’evento luttuoso, perchè? Quando succedono queste cose, la gente si sente più vicino al mondo della politica, la incoraggia, credo che stia combattendo, la politica, un nemico nell’ombra, i leader si rafforzano, le masse sono più benevole verso il mondo politico.
    Ci sono due livelli della politica, ma potrebbero essercene 27..Uno di facciata; una di maniera; uno legato a disegni di potentati economici; uno legato al mondo delle banche; uno legato al mondo dell’universià..potrei continuare fino a Natale…uno legato ai funzionari dell’uffico tal dei tali..questa ragnatela, valla a togliere..adda passà a nuttata…si, poi arriva un’altra nottata. Questa è elementare psicologia delle masse..

    • silvanascricci ha detto:

      La strategia della tensione puntava proprio a questo, a creare disorientamento tra le masse per rendere possibile l’accettazione di un rovesciamento del potere, di un colpo di stato più o meno morbido che fosse.
      E’, in altre parole, il piano di rinascita di Licio Gelli

  6. frastellina ha detto:

    dolore e rispetto.

  7. alvi ha detto:

    Ho 50 anni so tutto di stategie della tensioni, anni di piombo, compagni che sbagliano, grande vecchio, stragi di stato…
    Quest’anno, non so perchè, quando leggo le storie del 2 agosto piango sempre per le vite che non ci sono più.

    • silvanascricci ha detto:

      Mano a mano che passano gli anni anch’io, invece di assuefarmi, mi commuovo sempre di più.
      Sarà l’età… o una maggiore consapevolezza di ciò che possiamo aspettarci?

  8. caro alvi, pseudonimo perchè??? la strategia della tensione non è mai finita; si è fatta forse meno appariscente ma più pericolosa..

  9. Milvia ha detto:

    Grazie per aver condiviso, Silvana. Sono contenta di averti conosciuta e aver sfilato accanto a te e a Franz nel corteo “per non dimenticare”. Condividere la memoria, il dolore, la richiesta di verità è per me un bisogno primario.
    Spero ci incontreremo ancora.

    Milvia

    • silvanascricci ha detto:

      Anche io sono stata contenta di conoscerti in un momento di civicità condivisa, di partecipazione alla memoria che DEVE rimanere viva perchè quando si comincia a dimenticare si comincia a non riconoscersi più come popolo e come stato.
      Spero davvero sinceramente di rincontrarci ancora; perchè poi non dovrebbe accadere?

      Ciao
      Silvana

  10. riccardo ha detto:

    Cara Silvana, anch’io col passare del tempo mi commuovo di più.
    Quanto ad assuefarci, fortunatamente non l’abbiamo mai fatto, giusto?
    Ma tutti questi insabbiamenti, depistaggi, dossier che non ci si decide a de-secretare ecc. puntano proprio a creare nella gente assuefazione…
    O addirittura, noia e rifiuto.
    Se non stiamo attenti, da qui a pochi anni molti nostri connazionali diranno: “Basta con la storia di ‘ste stragi! Fateci seguire il calciomercato!”
    E per la povera Angela e per tutte le altre vittime, continuerà a non esserci giustizia…
    Un abbraccio.

    • silvanascricci ha detto:

      Carissimo Riccardo non ci siamo assuefatti neppure dopo 30 anni non cominceremo certo ora.
      Anzi, mi sono piacevolmente stupita del fatto che, nonostante fosse giornata feriale, ci fosse ancora più gente degli anni precedenti con anche un discreto numero di persone giovani e giovanissime.
      E la partecipazione dei ragazzi è importantissima perchè saranno loro a ricevere il testimone della memoria.
      Un abbraccio e a presto.

  11. alvi ha detto:

    son tonato a leggere questo post. credo che lo leggerò per molti anni ancora e lascio un commento per metterlo nella colonnina “hanno lasciato detto”: magari qualcuno che non l’aveva visto lo trova.
    dal cuore

    • silvanascricci ha detto:

      Secondo me è uno dei pezzi migliori scritti sulla strage.
      Perchè quella strage non ha solo tolto la vita, non ha solo distrutto la salute dei sopravvissuti, ma ha spezzato le possibilità.

  12. Pingback: E che importa, se il governo non c’è?… | Rossi Orizzonti

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