Non ci sono più soldati semplici


Da qualunque parte la si guardi i conti non tornano.

Intendo parlare dei dirigenti.

Dal dizionario: chi dirige, chi ha funzioni direttive

Da wikipedia: il dirigente è il lavoratore preposto alla direzione di un’azienda pubblica o privata,oppure di una parte di essa, che esplica le sue funzioni con autonomia decisionale, al fine di promuovere, coordinare e gestire la realizzazione degli obiettivi aziendali. Il dirigente così inteso, pertanto, svolge tipicamente funzioni manageriali

Dalla giurisprudenza: nella pubblica amministrazione italiana un dirigente è un lavoratore dipendente dello stato o altro ente pubblico incaricato di dirigere un ufficio, anche di notevole complessità, assumendo le capacità e i poteri del privato datore di lavoro. Ad un dirigente possono inoltre essere attribuite funzioni ispettive, di consulenza, studio e ricerca o la rappresentanza della propria amministrazione in contesti internazionali.

Da queste definizioni si darebbe per scontato e per logica che il dirigente è una figura ricoperta da un numero limitato di persone, che dirige un discreto od elevato numero di persone.

Ed invece no.

Negli ospedali, i medici ed i biologi, sono tutti dirigenti e da subito.

Anche un pirlacchero neo specializzato e neo assunto diventa, appena firma un contratto, un dirigente.

Dirigono, fondamentalmente, solo se stessi; tante teste, tanti dirigenti.

Capisco che sia la figura del responsabile di una struttura complessa (i vecchi primari) o del direttore di dipartimento ad essere inquadrato come dirigente, ma mica tutti quelli dotati di camice bianco.

E non pensiate, ingenui che siete, che dirigano gli infermieri, per quelli c’è il caposala ed il dirigente infermieristico; non pensiate che dirigano gli amministrativi perchè per quelli ci sono i coordinatori dirigenti amministrativi.

Appunto, ribadisco il concetto dirigono solamente la loro preziosissima persona, con l’arroganza e la protervia dei primi della classe, anche quando sono sempre stati gli ultimi e i più somari (anzi soprattutto quelli).

Il che, vien da dire, non richiede uno sforzo incommensurabile tale da far tremare le vene nei polsi.

Trovo giusto che io, con una laurea non medica in tasca, possa essere inquadrata anche nei ranghi più bassi senza alcuna funzione dirigenziale; mentre non trovo giusto che un medico od un biologo magari neppure tanto bravo e tanto fancazzista (e ce ne sono, affiancati anche da tantissimi altrettanto bravi e lavoratori) sia, a prescindere (come avrebbe detto Totò) immediatamente un dirigente.

Non è sempre stato così, fino ad una ventina d’anni fa il medico/biologo neo laureato entrava come semplice medico e faceva la gavetta fino ad arrivare, se bravura e baronie permettevano, a fare il primario; oggi entra da subito come dirigente e, senza fare la gavetta, arriva, se bravura e baronie permettono a fare il responsabile di struttura complessa.

Dove può andare una nave che ha tutti ammiragli e neppure un semplice marinaio? A veleggiare in porto.

Dove può andare un esercito con tutti generali e neppure un semplice soldato? A morire sul campo di battaglia.

Dove può andare una sanità pubblica con tutti dirigenti e neppure un semplice medico? Al parlamento.

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9 risposte a Non ci sono più soldati semplici

  1. Il nostro mondo dirigenziale, l’analisi, come dire, consigli per chi dirige il vapore a Roma, quanto ci costa, dove andremo a parare, post equilibrato e veritiero.
    Quello dei dirigenti è come un mondo perduto, numeri che ballano, 123 100 1000, dirigenti troppi e distratti pagati milioni di euro. E io pago (da un celebre film di Totò)…
    Silvana ti posso inviare una notizzia che mi metti post???

  2. Pingback: Non ci sono più soldati semplici « Silvanascricci's Weblog

  3. Barabba Marlin ha detto:

    >Anche un pirlacchero neo specializzato e neo assunto diventa, appena firma un contratto, un dirigente.

    Il problema è che se il neo specializzato non è figlio di papà, prima di fargli un contratto lo spremono per ben benino, spesso con la scusa del contratto si tengono i medici completamente gratis, anche per due anni, almeno a Roma succede questo

  4. Post di grande efficacia oltre che amaramente vero. Il dramma é che chi anche volesse fare il soldato semplice ( o meglio solo il medico ed in modo coscienzioso) rischia anche di venire ostacolato dal sistema.

    • silvanascricci ha detto:

      E’ una realtà, quella sanitaria ospedaliera, che conosco benissimo; in ogni sua piega positiva o negativa che sia.

  5. Raffaele ha detto:

    Bellissimo post, purtroppo questo non accade solo nella sanità ma in molti settori. Penso che frazionare le responsabilità ed aumentare le poltrone, sia il sistema migliore affinche non possa mai essere individuato un colpevole quando le cose vanno male( quasi sempre…). Poi essere in tanti a comandare ad un certo livello, ti aiuta nella conservazione della specie, guarda come si sono moltiplicati quelli che vivono di politica. Nelle ferrovie 20 anni fa lavoravano in 220.000 e c’erano 600 dirigenti e 2000 quadri. Oggi lavorano in 80.000, ci sono 2000 dirigenti e 25.000 quadri…..
    Ciao

    • silvanascricci ha detto:

      A quanto vedo il male, allora, non è solo nella sanità.
      Il che, però, non mi consola nemmeno un po’, anzi mi amareggia ancor di più.

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