Block notes e mazzate


Ricevo e accetto, molto volentieri, l’invito a pubblicare questo post da parte di Giovanni Farzati:

Block notes e mazzate,  “siete dei poveracci”, che i giornalisti non siano ben visti è cosa risaputa, ma in Italia la cosa si mette male. Su Ok notizie, un blogger ha raccolto un poco di materiale a dir poco allucinante, furti, minacce, mancate messe in onda e chi più ne ha più ne metta.

La strana incursione nell’abitazione della giornalista Silvia Resta ha un evidente significato intimidatorio e ricorda tempi bui che pensavamo di avere superato per sempre. Spero che desti l’attenzione e la solidarieta’ di tutti i giornalisti e di tutti quanti hanno a cuore il diritto di cronaca e la liberta’ di espressione. Sucita il nostro allarme perche’ si aggiunge a  recenti episodi dello stesso segno che si sono verificati a Roma. In particolare fa pensare al furto dei computer presso la redazione di Articolo 21, a cui ha fatto seguito un ‘hackeraggio” selettivo sul sito dell’associazione stessa e la cancellazione delle notizie sulla presunta “trattativa” Stato-Mafia e una incursione informatica uguale sul sito della Fondazione Libera Informazione, dove un articolo particolarmente critico sulle indagini condotte a proposito della ”trattativa” è stato sostituito con l’immagine di un teschio.

La stessa Silvia Resta lo scorso novembre è stata al centro di una forte contrapposizine quando ha protestato contro un intervento censorio del direttore de La7 che ha bloccato la messa in onda di una sua inchiesta sulla vicenda della presunta ”trattativa”. Recentemente gravi minacce sono state indirizzate a un giornalista del Messaggero che ha osato scrivere a proposito di inspiegabili trattamenti di favore nei confronti di una organizazione di estrema destra. Ed i sindaci dei municipi hanno manifestato contro chi scrive articoli non propriamente elogiativi. E’ evidente che l’informazione indipendente, autonoma, critica e’ sempre meno tollerata.

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8 risposte a Block notes e mazzate

  1. Poesia ha detto:

    La storia raccontata è, a dir poco, allarmante.
    Spero non vi dispiaccia se l’ho riportata anche sul mio blog

  2. giansek48 ha detto:

    penso che le intimidazioni,da qualsiasi parte provengano,siano da condannare…però,se non ho capito male,mi sembra che La7 sia comandata dalla sinistra…o sbaglio?

    • silvanascricci ha detto:

      Io non lo so quale sia l’orientamento della sinistra, ma certo che anche in quella parte santi non ce ne sono (vedi D’Alema e le sue esternazioni sui giornalisti) ed è per questo che le intimidazioni da qualunque parte arrivino vanno segnalate.
      Ciao

  3. riccardo ha detto:

    Il rischio di un regime, benchè formalmente “democratico” si presenta in modo sempre più inquietante.
    Mi viene da dar ragione ad un grande scrittore come Sciascia, dal quale però dissentivo quando si pronunciava al di fuori dell’ambito letterario…
    Bene, Sciascia diceva che gli italiani sarebbero stati pronti a sopportare anche un nuovo regime autoritario, che assumesse tratti solo un po’ meno pacchiani di quelli che caratterizzarono il tragico ventennio.

  4. rasoiata ha detto:

    Finirà.
    Statene certi.
    Forse non finirà come a Piazzale Loreto, ma finirà.

    E come successe con il fascismo, vedrete che il giorno dopo NESSUNO dirà di aver votato il vatusso mancato.

    Vs.
    Zacforever

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