I grandi interrogativi di vita


Sabato pomeriggio sotto la pioggia grondante, ovviamente immediatamente dopo essere uscita dal parrucchiere, aspetto l’autobus.

Arriva, dopo modica attesa, uno dei “13” più colmi che io abbia mai visto.

Solita scena, solita calca per salire, e solita calca per scendere.

Io capisco che scendere dalla porta d’entrata sia, a volte, questione di sopravvivenza; di solito, però, chiedono scusa e permesso.

Ieri no.

Due sbarbe si sono sonoramente incazzate esclamando scocciate e scandalizzate: “io non capisco come mai non si rendano conto che dobbiamo scendere e non si tolgono dalle palle”.

Nemmeno io capisco.

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4 risposte a I grandi interrogativi di vita

  1. Tonino ha detto:

    ”Gli uccelli, cambiano le prospettive al mondo”
    F. Battiato
    E’ una questione di prospettive, di opportunità, di attributi.
    C’è chi ce le ha e chi, non avendole, non deve essere geloso o invidioso.

  2. Semplice, esistono gli educati e i maleducati? Silvana, ti invio un post per il tuo blog, mettilo e poi lo lasciamo commentare??? ciao

    Blok notes e mazzate, “siete dei poveracci”, che i giornalisti non siano ben visti è cosa risaputa, ma in Italia la cosa si mette male. Su Ok notizie, un blogger ha raccolto un poco di materiale a dir poco allucinante, furti, minacce, mancate messe in onda e chi più ne ha più ne metta.

    La strana incursione nell’abitazione della giornalista Silvia Resta ha un evidente significato intimidatorio e ricorda tempi bui che pensavamo di avere superato per sempre. Spero che desti l’attenzione e la solidarieta’ di tutti i giornalisti e di tutti quanti hanno a cuore il diritto di cronaca e la liberta’ di espressione. Sucita il nostro allarme perche’ si aggiunge a recenti episodi dello stesso segno che si sono verificati a Roma. In particolare fa pensare al furto dei computer presso la redazione di Articolo 21, a cui ha fatto seguito un ‘hackeraggio” selettivo sul sito dell’associazione stessa e la cancellazione delle notizie sulla presunta “trattativa” Stato-Mafia e una incursione informatica uguale sul sito della Fondazione Libera Informazione, dove un articolo particolarmente critico sulle indagini condotte a proposito della ”trattativa” è stato sostituito con l’immagine di un teschio.

    La stessa Silvia Resta lo scorso novembre è stata al centro di una forte contrapposizine quando ha protestato contro un intervento censorio del direttore de La7 che ha bloccato la messa in onda di una sua inchiesta sulla vicenda della presunta ”trattativa”. Recentemente gravi minacce sono state indirizzate a un giornalista del Messaggero che ha osato scrivere a proposito di inspiegabili trattamenti di favore nei confronti di una organizazione di estrema destra. Ed i sindaci dei municipi hanno manifestato contro chi scrive articoli non propriamente elogiativi. E’ evidente che l’informazione indipendente, autonoma, critica e’ sempre meno tollerata.

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