Due cuori e un nido


Oggi sono, incredibilmente, uscita presto dal lavoro; dopo aver sbrigato alcune incombenze familiari e non sono andata a passeggiare per il centro.

Ho guardato negozi, ho fatto acquisti per il corpo: profumi e balocchi e per lo spirito: libri e film.

Mentre girovagavo ho visto un negozio di paglia e vimini e tra borse, ceste ho visto una cosa orripilante.

Un nido.

Ma un nido per uccellini, di quelli che sono soliti costrursi per mettere su famiglia.

E per fortuna che i nidi in questione erano almeno a forma di nido e non a casettina o cuoricino.

Sono milioni di anni che gli uccelli si fabbricano il nido da soli, hanno sviluppato anche tecniche spettacolari utilizzando persino materiale di riciclo, sono architetti e geometri sopraffini; e allora, allora perchè dare anche a loro casette prefabbricate tutte uguali, che sembrano quelle dell’Aquila post terremoto.

Perchè dopo i cani con i cappottini, i gatti con i calzini dobbiamo vedere anche i nidi già pronti per l’uso?

Dite pure quello che volete ma a me non pare normale.

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8 risposte a Due cuori e un nido

  1. speradisole ha detto:

    Dal balcone del mio tinello si vede una bella “casettina” prefabbricata per uccellini, attaccata al muro. Non so quali uccellini possano servirsene, visto che qui ormai ci sono solo gazze e taccole, tutti piuttosto grandi per la casetta in questione. Ma la casetta c’è ed è un po’ ridicola da vedere.
    Ciao carissima, un abbraccio.

  2. frastellina ha detto:

    ma era un negozio di articoli per animali?
    te lo chiedo perchè, non molto tempo fa ho fatto lo stesso tipo di pensiero, salvo poi scoprire che in realtà il nido in vendita era un decoro o un soprammobile, o comunque qualcosa ad uso UMANO (e qui ci sarebbe da disquisire a lungo su quale mente perversa arrederebbe la propria casa con dei nidi… ma questo è un altro discorso.)

    ps. riporto anche qui il post scriptum che ho messo in risposta ai tuoi commenti sul mio blog: per la casa di Parigi la ragazzaConLaValigia mi ha detto di far riferimento a te. Appena puoi, mi dici qualcosa? grazie ♥

  3. Barabba Marlin ha detto:

    mi sono informato, il decremento quantitativo degli esemplari di alcune specie di uccelli dipende in parte dalle diverse possibilità di nidificazione, mi spiego, la popolazione dei passeri si è ridotta drasticamente negli ultimi anni (si stima del 50% negli ultimi 30 anni), fra le cause ci sarebbe anche la scarsità di siti nidificabili, dovuta alla ristrutturazione degli edifici e alle caratteristiche dei nuovi edifici, infatti i passeri costruiscono i propri nidi negli anfratti delle vecchie mura, i posti attualmente disponibili in italia sono poi contesi con altre specie come gli storni, la Lipu (dal cui sito ho tratto queste info) incentiva la creazione di nidi artificiali per determinate specie, ovviamente però tali progetti vanno portati avanti da esperti, acquistare un nido artificiale senza conoscere l’ecosistema locale serve, penso, soltanto ad attirare un uccellino nel proprio giardino

  4. Marinella da Durban R.S.A. ha detto:

    Cara Silvana, nell’albero del mio vicino di casa migliaia di uccellini quelli che noi chiamiamo papagallini verdi, gialli, rosati stanno facendo i loro nidi, l’albero ne e’ pieno e la confusione e’ incredibile, ma e’ di una bellezza straordinaria sembra un albero di natale strapieno di palline, purtroppo quando arrivano quelle giornate di vento forte qualche nido si stacca e vola nei giardini dei vicini.
    Qualche tempo fa ne ho raccolto uno (vuoto) arrivato nel mio e mi sono veramente meravigliata della maestria di questi uccelli, da far invidia anche a Renzo Piano.
    L’uomo pensa che siccome noi oramai da soli non riusciamo neppure a fare una O con un bicchiere anche la natura sia uguale ……… stupidaggini! La natura sono millenni che usa il fai da te sono noi ci siamo appiattitti in tutto specialmente nell’intelletto.
    Un abbraccio, Marinella

  5. Ernest ha detto:

    direi che è decisamente una forzatura della natura!
    un saluto

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