Tedesco versus italiano


Siamo tornati dalle vacanze, io Cesco e la Ragazza con la valigia.

Dopo esserci sparati 2400 km in macchina, dopo esserci congelati nella gelida primavera berlinese siamo di nuovo tutti qui a deliziarvi con le nostre “pensate”.

E, al ritorno, devo comunicarvi di dover sfatare un mito piuttosto radicato nella mentalità di molti italiani: tutti i tedeschi conoscono l’inglese.

Una cippa!

Partiamo tutti convinti come pompieri che il mio tedesco fatto di Ja, nein, Kartoffeln, ich nicht verstehen, ich spreche nicht deutsch, also sprach Zarathustra e, soprattutto, Deutschland uber alles (l’umlaut su ‘sta tastiera non c’è e non so il codice di conversione), non sarebbe servito a nulla visto che i miei compagni di viaggio conoscono l’inglese come le loro tasche.

Risultato: abbiamo mangiato a caso, acquistato cose per combinazione, visitato musei per botta di fortuna, e bevuto sempre acqua minerale gasatissima, abbiamo dormito solo perchè avevo prenotato l’albergo dall’Italia (ovviamente via internet!)

Il massimo l’abbiamo raggiunto dal tabaccaio durante l’acquisto di un accendino; non lo ha capito in inglese, non lo ha capito in francese, non lo ha capito, ovviamente, in italiano, ma non lo ha capito neppure quando ho mostrato il mio accendino, irrimediabilmente kaput!

Ma, ovviamente, tranquilli gente, se andate in Germania senza sapere un fischio di tedesco, non preoccupatevi: TUTTI I TEDESCHI SANNO L’INGLESE

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12 risposte a Tedesco versus italiano

  1. palbi ha detto:

    oggi parlavo con dei colleghi STRA-convinti che in italia tutti parlano inglese. E tutto un dire che io esagero e loro ci sono stati una volta e non hanno avuto problemi, ecc,ecc.

    Poi salta fuori che ci sono stati sì…ma in un viaggio organizzato e praticamente nn hanno parlato con nessuno che nn facesse dell’agenzia. Ah sti mmericani

    Andata bene la vacanzella?

  2. Marinella da Durban R.S.A. ha detto:

    Silvana, Silvana ma tu non sfrutti i tuoi amici del blog, io ci ho vissuto in Germania a Berlino per la precisione, pensavo te ne fossi ricordata …. avresti potuto chiedermi informazioni, il mio indirizzo e-mail lo puoi vedere solo tu.
    I tedeschi parlano inglese se vai negli uffici pubblici, ma non fra la gente comune ….. anch’io ebbi la stessa esperienza e fu per quello che decisi di impararmi il tedesco, l’umlaut e’ un dittongo, ad esempio la u con i puntini si scrive UU la o con i puntini a volte e’ OO oppure OE, la grammatica tedesca e’ terribile e difficilissima!!!!!!! Comunque ben tornati a casa e a parte il freddo e la lingua spero che ti sia piaciuto il loro modello di vita e le citta’ che avete visitato.
    Auf wider sehen! Marinella

    • silvanascricci ha detto:

      Cara Marinella, hai ragione.
      Però mi ricordavo che tu avevi vissuto a Berlino è che non mi ricordavo di aver studiato, io, il tedesco per 8 anni.
      A parte tutto questo disguido linguistico, Berlino è una città straordinaria, giovane, vitale, vivace e bellissima.
      Ci sono stata altre volte ma sempre mi ammalia.

      Tschüss sehr geehrte Marinella

  3. Ernest ha detto:

    allora bentornata silvana!!!
    effettivamente quando sono andato nella foresta nera non si capiva niente… l’inglesa impera
    un saluto

  4. cescocesto ha detto:

    “abbiamo mangiato a caso, acquistato cose per combinazione, visitato musei per botta di fortuna, e bevuto sempre acqua minerale gasatissima” 😀

    aggiungerei che “kleine” è uscito dal tedesco parlato, come ha dimostrato la tizia del barroccino ogni mattina.

  5. Barabba Marlin ha detto:

    nel 2006 andai a Lipsia, chiesi a un passante dove fosse la stazione, “the station”, e il tipo mi chiese “what kind of station?”, giusto pensai, anche se era improbabile che uno chiedesse a un estraneo dove fosse la sua play-station, comunque precisai “railway station”, il tipo tacque, “ciuf ciuf” tentai io, con tanto di manina che tirava giù la leva, e finalmente capì

    • silvanascricci ha detto:

      Beh, ti è andata bene almeno ha capito.
      Io, la settimana scorsa, stavo cercando il cimitero della Dietrich ho chiesto dove fosse e non hanno capito assolutamente nulla neppure quando l’ho chiesto in tedesco.
      Vedi un po’ tu…

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