Il congiuntivo non è una malattia agli occhi


Ora si sa che io sono un poco pignola ed un poco snob in fatto di utilizzo del linguaggio.

Mi piacciono i congiuntivi, i condizionali ed altri vari ammenicoli messi nei luoghi e nei tempi corretti della frase.

Ed è per questo motivo che cito alcune “perle” di correttezza linguistica, per ridere in questi tempi grami.

– Un bel pò di anni fa l’indimenticato presidente del Catania Calcio si candidò alle elezioni a sindaco della città di Catania; in un’intervista dichiarò: “Cari concittadini, se sarei eletto…” il giornalista immediatamente : “Fossi presidente…fossi” e lui di rimando :” Ca cettu fossi, mica è sicuru!

– “Buongiorno, sono la singora che abita nei contorni…!

– Dottoressa tranquilla, non ha parlato a un cieco! (giuro che è vera)

– E’ degno che lo sappino

– A se sapre che mi crescerebbe ben, lo metterei nel giardino

– Piacere di conobbervi

E’ comunque male antico se già molti anni fa ragazzi usciti dall’università risposero che Bach era un…. deodorante.

8 pensieri su “Il congiuntivo non è una malattia agli occhi

    1. Sarebbe un’ottima idea visto che è Napolitano per primo a sbagliare i congiuntivi, nei comunicati e nei discorsi, come a Poggio Reale.

  1. E’ vero, è una cosa che stride, come le unghie strisciate sulla lavagna. Dà proprio fastidio, ma tant’è, troppo spesso succede. Ti aggiungo due brevissime perle che mi sono rimaste impresse:
    * durante il governo Berlusconi II, fu affidato all’on. Onofri dell’UDC, per un periodo breve, il ministero dell’istruzione. Nel corso di un suo discorso di presentazione di qualche programma agli insegnanti, ebbe a dire testualmente:” questo è il programma, adesso vorrei che ne parliamo”.
    ** in uno dei test che gli studenti debbono affrontare per entrare in un corso universitario, a numero chiuso, fu chiesto di spiegare che cosa significasse la frase “dormire all’addiaccio”. Qualcuno rispose: vuol dire “dormire dov’è nato Napoleone”.
    Come vedi, se anche gli onorevoli hanno i congiuntivi di traverso, non possiamo meravigliarci degli studenti.
    Ciao Silvana, un abbraccio di cuore.

  2. Ciao Silvana. Quando frequentavo le scuole medie il buon Professore Falcone, per abituarci all’uso esatto del congiuntivo e del condizionale, disse : ricordatevi sempre queste parole “Se fossi re ti farei regina”. In segiuto studiando il francese ho notato che è la stessa applicazione. Apprezzabile e divertente la tua spigolatura. Te lo scrissi già una volta che hai una cultura enciclopedica come pochissime persone che si definiscono- a torto- “persone di cultura”. Un abbraccio affettuoso. Antonio.

  3. @tutti

    Queste spigolature ed orrori che sentiamo, anche da personaggi che dovrebbero essere insospettabili, e troviamo sono divertenti e danno l’idea dei livelli di conoscenza dell’italiano più o meno medio.

    Nel mio precedente lavoro avevo a che fare con il “pubblico” di un grande ospedale e non vi dico quello che mi è capitato di sentire.

    Di tutto… di più.

    Anzi quasi, quasi faccio una pagina composta di episodi divertenti che mi sono capitati in tanti anni di lavoro.

    Ciao e grazie a tutti dei commenti!

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