Taxa camarae


Questa sera la chiaccherata con  Speradisole mi ha suggerito questo post.

La taxa camarae sarebbe l’elenco dei costi da sostenere per essere emendati da un peccato, sarebbe stata emanata da Leone X nel 1517; il documento è quasi sicuramente un falso storico, ma certamente non è un falso morale.

E’ l’eterna storia del fatto che col denaro si compra tutto, anche l’assoluzione dei peccati (come insegnava già Martin Lutero)-

E’ interessante e sintomatico notare come i peccati di sesso sono sempre stati, in seno alla chiesa e non solo, come i più difficili e, quindi i più cari, da perdonare; tradizione che ancora oggi non si è persa.

**********

1. L’ecclesiastico che incorresse in peccato carnale, sia con suore, sia con cugine, nipoti o figliocce, sia, infine, con un’altra qualsiasi donna, sarà assolto, mediante il pagamento di 67 libbre, 12 soldi.

2. Se l’ecclesiastico, oltre al peccato di fornicazione chiedesse d’essere assolto dal peccato contro natura o di bestialità, dovrà pagare 219 libbre, 15 soldi. Ma se avesse commesso peccato contro natura con bambini o bestie e non con una donna, pagherà solamente 131 libbre, 15 soldi.

3. Il sacerdote che deflorasse una vergine, pagherà 2 libbre, 8 soldi.

4. La religiosa che ambisse la dignità di abbadessa dopo essersi data a uno o più uomini simultaneamente o successivamente, all’interno o fuori del convento, pagherà 131 libre, 15 soldi.

5. I sacerdoti che volessero vivere in concubinato con i loro parenti, pagheranno 76 libbre, 1 soldo.

6. Per ogni peccato di lussuria commesso da un laico, l’assoluzione costerà 27 libbre, 1 soldo; per gli incesti si aggiungerà a coscienza 4 libbre.

7. La donna adultera che chieda l’assoluzione per restare libera da ogni processo e avere ampie dispense per proseguire i propri rapporti illeciti, pagherà al Papa 87 libbre, 3 soldi. In un caso analogo, il marito pagherà uguale somma; se avessero commesso incesto con i propri figli aggiungeranno a coscienza 6 libbre.

8. L’assoluzione e la sicurezza di non essere perseguiti per i crimini di rapina, furto o incendio, costerà ai colpevoli 131 libbre, 7 soldi.

9. L’assoluzione dell’assassinio semplice commesso sulla persona di un laico si stabilisce in 15 libbre, 4 soldi, 3 denari.

10. Se l’assassino avesse dato la morte a due o più uomini in uno stesso giorno, pagherà come se ne avesse assassinato uno solo.

11. Il marito che infliggesse maltrattamenti a sua moglie, pagherà alle casse della cancelleria 3 libbre, 4 soldi; se fosse uccisa, pagherà 17 libbre, 15 soldi, e se le avesse dato morte per sposarsi con un’altra, pagherà, inoltre, 32 libbre, 9 soldi. Coloro che avessero aiutato il marito a perpetrare il crimine saranno assolti mediante il pagamento di 2 libbre a testa.

12. Chi affogasse suo figlio, pagherà 17 libbre, 15 soldi (o sia 2 libbre in più che per uccidere uno sconosciuto), e se a uccidere fossero il padre e la madre di comune accordo, pagheranno 27 libbre, 1 soldo per l’assoluzione.

13. La donna che distruggesse il figlio che porta nel suo ventre, e il padre che avesse contribuito alla realizzazione del crimine, pagheranno 17 libbre, 15 soldi ognuno. Colui che facilitasse l’aborto di una creatura che non fosse suo figlio, pagherà 1 libbra di meno.

14. Per l’assassinio di un fratello, una sorella, una madre o un padre, si pagherà 17 libbre, 5 soldi.

15. Colui che uccidesse un vescovo o un prelato di gerarchia superiore, pagherà 131 libbre, 14 soldi, 6 denari.

16. Se l’assassino avesse dato morte a più sacerdoti in varie occasioni, pagherà 137 libbre, 6 soldi, per la prima uccisione, e la metà per quelle successive.

17. Il vescovo o abate che commettesse omicidio per imboscata, incidente o per necessità, pagherà, per raggiungere l’assoluzione, 179 libbre, 14 soldi.

18. Colui che in anticipo volesse comperare l’assoluzione di ogni omicidio incidentale che potesse perpetrare in futuro, pagherà 168 libbre, 15 soldi.

19. L’eretico che si convertisse, pagherà per l’assoluzione 269 libbre. Il figlio dell’eretico arso, impiccato o giustiziato in qualsiasi altra forma potrà essere riabilitato solo mediante il pagamento di 218 libbre, 16 soldi, 9 denari.

20. L’ecclesiastico che non potendo pagare i propri debiti volesse liberarsi dall’essere processato dai creditori, consegnerà al Pontefice 17 libbre, 8 soldi, 6 denari, e gli sarà perdonato il debito.

21. Sarà concessa la licenza per installare posti di vendita di vari generi sotto i portici delle chiese, sarà concesso mediante il pagamento di 45 libbre, 19 soldi, 3 denari.

22. Il delitto di contrabbando e frode ai diritti del principe costerà 87 libbre, 3 denari.

23. La città che ambisse per i suoi abitanti o per i suoi sacerdoti, frati o monache, la licenza di mangiare carne e latticini in epoche in cui è proibito, pagherà 781 libbre, 10 soldi.

24. Il monastero che volesse variare la regola e vivere con minore astinenza di quella prescritta, pagherà 146 libbre, 5 soldi.

25. Il frate che per migliore convenienza o gusto volesse passare la vita in un eremo con una donna, consegnerà al tesoro pontificio 45 libbre, 19 soldi.

26. L’apostata vagabondo che volesse vivere senza ostacoli, pagherà uguale quantità per l’assoluzione.

27. Uguale quantità pagheranno i religiosi, siano questi secolari o regolari, che volessero viaggiare in abiti da laico.

28. Il figlio bastardo di un sacerdote che volesse essere preferito per succedere nella cura al padre, pagherà 27 libbre, 1 soldo.

29. Il bastardo che volesse ricevere ordini sacri e goderne i benefici, pagherà 15 libbre, 18 soldi, 6 denari.

30. Il figlio di genitori sconosciuti che voglia entrare negli ordini, pagherà al tesoro pontificio 27 libbre, 1 soldo.

31.1 laici contraffatti o deformi che vogliano ricevere ordini sacri e possedere benefici, pagheranno alla cancelleria apostolica 58 libbre, 2 soldi.

32. Uguale somma pagherà il guercio dell’occhio destro, mentre il guercio dell’occhio sinistro pagherà al Papa 10 libbre, 7 soldi. Gli strabici pagheranno 45 libbre, 3 soldi.

33. Gli eunuchi che volessero entrare negli ordini, pagheranno la quantità di 310 libbre, 15 soldi.

34. Colui che per simonia volesse acquistare uno o molti benefici, s’indirizzerà ai tesorieri del Papa, che gli venderanno il diritto a un prezzo modico.

35. Colui che per avere mancato un giuramento volesse evitare ogni persecuzione e liberarsi di ogni tipo d’infamia, pagherà al Papa 131 libbre, 15 soldi. Inoltre consegnerà 3 libbre per ognuno di coloro che erano stati garantiti.

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13 risposte a Taxa camarae

  1. palbi ha detto:

    la religione c’entra poco pero’
    Fa + incazzare quando la religione lo sanziona ma la verita’ e’ che siamo tutti contenti di essere pecoroni.
    Ci riflettevo stamattina (e io pensavo alle celebrities non alla religione)
    Pensavo a come la societa’ sia intransigente, severa, intollerante e bigotta con qualsiasi comportamento che devia anche vagamente dallo standard…a meno che tu abbia i soldi che ovviamente, a quel punto puoi zizzagare allegramente tra principi e valori che va bene tutto.

    So sad

  2. Franz ha detto:

    Questo documento, vero o falso che sia, dice alcune importantissime cose su una visione della realtà filtrata da falsi valori, in primis una maniacale morbosità sulle tematiche del sesso e del piacere, poi un’altrettanto maniacale mercificazione, anzi monetarizzazione, della morale.
    E’ l’atteggiamento più deteriore di tanto cattolicesimo, diffusosi lungo i secoli e in ogni parte del mondo, tanto che spesso sembra rappresentare più di ogni altro aspetto questa religione, che dovrebbe avere come fonte il rivoluzionario messaggio cristiano dell’amore, cioè tutt’altra cosa.
    Alla base di questo radicato intreccio fra senso della colpa (proclamata, non dimentichiamoci, come ‘originale’ della natura umana), e dell’espiazione, sono evidenti le dinamiche del potere, anch’esse tutt’altra cosa rispetto alla ‘lieta novella’.
    Altre culture, condizionate da altre religioni, avranno sicuramente i propri lati oscuri, ma mi sembra di notare quasi sempre un atteggiamento molto più realisticamente rilassato, e per questo più capace di gioia, in chi ne è portatore.

    Un saluto affettuoso e …gratuito.
    Franz

    • silvanascricci ha detto:

      Caro Franz, concordo sul fatto che, da sempre, la mercificazione delle umane debolezza e dei peccati sia esistita; allora veniva palesemente prezzata la gamma dei comportamenti, ora invece per i peccati si pretende silenzio ed omertà.
      Io le religioni le ho sempre viste come qualcosa di oscurantista, potrei forse fare qualche leggera distinzione per le politeiste.
      Intanto a me basta la morale kantiana.
      Besos senza peccato!

  3. Ernest ha detto:

    ma quanto dovrebbero darci a noi per dover sopportare il vaticano e compagnia bella non c’è scritto…
    saluti

  4. frastellina ha detto:

    vale lo stesso se al posto della Chiesa mi ci metto io?! ho in mente certa gente da cui potrei ricavare, per i peccati di cui sopra, il denaro sufficiente per le mie prossime 7 vite.
    ps. ci si calcolano sopra anche gli interessi, se i peccati sono stati perpetrati da tempo?

  5. lagiraffa ha detto:

    Mi rattrista constatare che oggi, invece, non è previsto nemmeno un piccolo prezzo, sia che si tratti di pedofilia, di incesto, maltrattamenti, violenze sessuali, omicidi, nemmeno un blando “a letto senza cena”, per loro è previsto il silenzio e l’immunità, sempre, comunque.

  6. riccardo ha detto:

    Quello che mi sconcerta, in tutta questa sessuofobia, è proprio il fatto che la Chiesa ufficiale sia sempre stata così fissata col sesso.
    Voglio dire: il sesso è bello e farlo è ancora meglio, ma tutti noi che ci rompiamo la testa e la schiena per trovare un lavoro e mantenerlo, mica ci pensiamo in ogni momento della giornata!
    Insomma, da gramsciano e da cristiano critico la penso come un pensatore forse non molto noto di cultura bizantina, un certo Nicola Cabasila.
    Egli sosteneva che il vero monaco o comunque la persona davvero religiosa era… colui (o colei) che aveva una famiglia.
    Probabilmente Cabasila intendeva dire che solo chi ha responsabilità concrete ed angoscianti (lavoro, coniuge, figli, casa, rapporti col mondo esterno ecc.) poteva rapportarsi in modo genuino a Dio.
    Ciao.

    • silvanascricci ha detto:

      c’è un ossessione maniacale che si ritrova solo nell’isla,.
      Il corpo e le sue manifestazioni come il male assoluto da cui derivano le negazioni, le punizioni ed infine il loro opposto le perversioni.

  7. riccardo ha detto:

    Volevo precisare quanto ho scritto ieri.
    Naturalmente, il pensiero di Cabasila deve essere esteso a chiunque abbia “responsabilità concrete”; questo anche a prescindere dal fatto che costui o costei abbia una famiglia o dei figli.
    Ciao Silvana!

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