Gli operai di Termini Imerese


Sto per dire una cosa sugli operai di Termini Imerese che scandalizzerà molti.

I più sensibili di voi non proseguano nella lettura di questo post.

Gli operai di Termini Imerese mi hanno, per dirla come loro, scassato i cabassisi.

E’ la Sicilia della 61 province su 61 ad aver consegnato all’Italia questo governo che, con ogni probabilità, è uno dei peggiori della storia dall’unificazione in poi.

Sono stati anche gli operai di Termini ad aver eletto Cuffaro e Lombardo.

Allora teneteveli e tacete.

Perchè se uno è così coglione da aver votato un governo che inneggia al libero mercato come toccasana unico della società non si deve lamentare, se uno è così coglione da credere che i padroni facciano gli interessi degli operai non deve protestare se quello stesso mercato o padrone lo butta fuori dal mondo del lavoro nel nome del profitto.

Perchè non sono stata certo io, emiliana, nè la mia regione ad aver eletto questo governo.

Se poi Marchionne vuole chiudere lo stabilimento, nonostante tutti i soldi che pure IO ho versato negli anni nelle casse della Fiat per mantenere Termini, fa bene: è il mercato, bellezza.

Voi, come me, avevate la possibilità di informarvi su chi erano e cosa dicevano veramente gli eletti al parlamento; se non lo avete fatto perchè avete preferito guardare mediarai invece di internet, se avete preferito credere ciecamente alle promesse anzichè analizzarle con spirito critico, se avete preferito i soldi sporchi e subito di un voto comprato al rifiuto onesto, sono cazzi vostri e prendetevene la responsabilità.

E ringraziate che, possedendo evidentemente ancora un briciolo di umana pazienza e cristiana carità, non vi chiedo il rimborso dei danni per avermi imposto un governo orrendo.

Sentitamente saluto.

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25 risposte a Gli operai di Termini Imerese

  1. bergamaskio ha detto:

    bella questa ed a guardar bene c’è molta verita in queste parole che condivido…

  2. rick-ione ha detto:

    in effetti sei stata durina, soprattutto perchè in quello stabilimento ci sarà pur qualcuno che NON ha votato per il nanop2ista o per totò mafiaro… cmq anche io la penso piu o meno come te. urlano al libero mercato, e vogliono lo stato fuori dai coglioni, finchè le cose vanno bene. quando vanno male urlano che lo stato li deve aiutare. in poche parole, gli utili se li intascano loro e i debiti dobbiamo pagarli noi.
    per me la fiat insieme alla telecom e a tante aziende simili (alitalia per prima) possono fallire tranquillamente anche domani mattina…
    ma si sa, io sono rick-ione e quindi il mio pensiero non conta un cazzo…
    buona suerte a todos :-))

    • silvanascricci ha detto:

      Di buona sorte ne abbiamo bisogno tutti.
      Quello che mi fa incazzare è che non è possibile che uno non capisca che il proprio interesse non può essere tutelato da simili personaggi; certo che per quelli che non hanno votato Cuffaro o Berlusconi mi dispiace.
      Grazie del commento, ripassa quando vuoi.
      Ciao

  3. rick-ione ha detto:

    contaci bella, ripasserò sicuramente…
    chi parla male del mafiosetto tascabile, è AMICO MIO! 😀

  4. alessandro ha detto:

    A pensarci bene non hai tutti i torti peccato che a rimettere sono i soliti operai che avranno anche votato forza italia ma che in fondo al mese non prenderanno neanche quei miseri 1000 euro per sopravvivere

  5. cescocesto ha detto:

    citando la ragazza con la valigia dico.. ti leggo bella incazzata.
    e hai pur ragione, non mi sento di aggiungere altro.

    • silvanascricci ha detto:

      Sì, sono bella incazzata.
      Non reggo che le persone che prima accendono un fuoco e poi dicono: toh, brucia tutto!
      Citando la Littizzetto: certe cose si risolvono solo con un bel vaffanculo

  6. speradisole ha detto:

    Sarebbe bello poter dire solo: L’hai voluta la bicicletta e adesso pedala!. Ma ad andarci di mezzo sono anche quelli che non hanno votato questo governo.
    Comunque bisognerebbe chiedersi due cose, secondo me:
    1) queste persone sono state libere di votare chi volevano?
    2) dall’altra parte, cioè dall’odierna opposizione, hanno trovato le risposte ai loro problemi?
    Se le risposte sono due NO chiari, come io credo, la strada è ancora lunga per poter migliorare questo paese.
    Arrivederci.

    • silvanascricci ha detto:

      Cara dott.
      certo che le risposte sono dei no chiari, ma è altrettanto vero che faccio fatica a capire come si sia potuto credere a certi miracoli.
      Per quanto riguarda la libertà di voto in certe terre è sicuramente ardua ma mi vengono in mente anche persone come Peppino Impastato che sono morte per cambiare cose e prospettive e da sole sono state lasciate a morire.
      Poi in questo paese nulla è facile.

  7. lino giusti ha detto:

    Ciao Silvana,
    anche se sono siciliano, a differenza del biblico Onan, non me la sono presa 😉
    Concordo pienamente in tutto. Anzi a tal riguardo, coll’amico Robero Mangosi, così abbiamo vignettizzato la ruberia dei soldi di tutti da parte di chi, poi, ha fatto scempio di posti di lavoro:

    http://www.crepapelle.net/2010/02/30000-operai-fiat-in-cassa-integrazione.html

    ChaoLin LinGiù

    • silvanascricci ha detto:

      Ciao Lino, sono contenta che da siciliano non te la sia presa, anche perchè non è un discorso legato solo alla tua terra ma a tutti quegli operai che hanno creduto in cose, a mio avviso, palesemente contradditorie ed ora, finito il sogno e la sbornia, si trovano sui tetti.
      Una certa dose di macelleria sociale con queste ideologie da libero mercato senza regole c’era da aspettarsela.

  8. tony ha detto:

    cara la mia incazzata, è proprio vero, il sazio al digiuno non lo capisce, io non so che lavoro tu faccia, ma credo che non abbia a che fare con la maledetta politica, quello che voglio dire è che pensi proprio che i duemila lavoratori della fiat di termini imerese abbiano votato quel fango di cuffaro o questo lombardo che per certi versi è amico della lega? ohhh, ma ci sei o ci fai ??? che i politici si sono fottuti i soldi, ne sono convinto, che marchionne si è fottuto i soldi dello stato, ne sono consapevole, ma che c….di colpa abbiamo noi che abbiamo buttato il sangue nella catena di montaggio per 30 anni ed ora dopo averci spremuti come limoni ci buttano via !!!
    questo è quello che la cara silvana vuole, grazie per la solidarietà ai lavoratori che continuano a lavorare onestamente per mandare avanti la famiglia (noi di sicuro lo siamo) spero che in emilia ce ne siano e sono certo che loro sì che sanno cosa significa restare senza lavoro. IO CREDO CHE IL VAFFANCULO vada, oltre che al governo, alla Dirigenza FIAT che vergognosamente prima si è fottuti i soldi dei contribuenti italiani e poi apre gli stabilimenti in serbia, polonia, russia,brasile . pensaci un attimo ancora e vedrai che mi darai ragione.

    • silvanascricci ha detto:

      Non mi dire che non ci sono operai a Termini Imerese, come a Mirafiori, che non hanno creduto ai mirabolanti miracoli promessi da berlusconi, ed è proprio questo che non capisco; un operaio che si spacca la schiena sulla catena di montaggio come ha potuto credere che proprio il padrone avrebbe tutelato le sue istanze? Come si fa a credere ad uno che già di suo non aveva le credenziali per essere creduto, anche io e te saremmo capaci di fare Milano 2, farci le televisione e comperare Arcore (scippata per 100.000 di lire grazie a Previti ad una ragazzina quindicenne orfana) se avessimo avuto i soldi, l’aiuto e le leggine fatte per noi dagli amici politici e dagli amici degli amici.
      E dove eravamo tutti, anch’io, quando si inneggiava al mercato globale? quando i no-global venivano considerati dei criminali e dei rompiballe? probabilmente altrove.
      Io non ce l’ho con gli operai (provengo da una famiglia di operai) però mi stupisco che si stupiscano di trovarsi in una situazione del genere, perchè i presupposti c’erano già tutti anche prima della crisi mondiale, che poi è stata procurata dalla teoria del mercato libero senza regole e senza controlli.
      Ciao e grazie del commento.
      Silvana

  9. Stefano ha detto:

    Visto che Tony è ancora covinto e non ammete che quanto sta succedendo a Termini è il risultato di una politica scellerata, sarei grato se mi rispondesse a queste domande:
    – Per Termini, doveva essere costruito un porto, al fine di trasportare le auto prodotte nel “continente”. Che fine a fatto questo progetto?
    – Quando la FIAT era intenzionata ad OPEL, Marchionne stazionava in Germania e prometteva al Governo Tedesco di non licenziare nessuno “in Germania”. Qualcuno s’è chiesto, come mai non interloquiva anche con Berlusconi?
    Io, una mezza idea ce l’ho; in Germania c’è un governo serio, da noi una farsa, pertanto era sufficiente presentare i licenziamenti senza interpellare nessuno e poi il governo provvederà.
    Che sia una farsa, si vede anche dal polverini che stanno facendo in Lazio!!!
    Comunque, continuate a votarli e vedrete quanti occupati faranno quando costruiranno il ponte sullo stretto e poi quello Palermo – Genova con uscita unica a Cagliari !!!!
    Saremo ancora più uniti all’Europa e faremo prima a tornare quando ci sbatteranni fuori.

    • silvanascricci ha detto:

      Caro il mio Stefano devo dire che le tue domande non sono propriamente oziose, ma alquanto pertinenti.
      Vediamo se qualcuno risponde, soprattutto Tony.
      Ciao, a dopo per la pizza!

  10. ROSARIO ha detto:

    Sono daccordo con tutti voi, credo che avete tutti ragione, pero’ adesso
    bisogna risolvere il problema, perche’ il tempo passa e in Sicilia si dice
    “Mentri u dutturi sturia, u malatu sinni va…”
    Io credo di avere una soluzione e vi prego di aiutarmi in questo, e credo
    che un poco sintetizza tutto quello che si e’ detto finora…
    Perche’ termini Imerese non si fa diventare un polo industriale rivolto
    alla costruzione di auto elettriche e solari?
    La Fiat stavolta faccia la jv da noi con chi vuole lei , indiani, cinesi, cosi’ ci saranno i volumi e si divideranno le spese….
    La Fiat ha un prototipo che si chiama philla auto elettrica-solare che
    ti fa fare 100 km con 1 euro… che ne dite?
    Cosi’ finalmente si fa una cosa buona per la sicilia, per i centri urbani di tutta Italia e del mondo intero…. beneficiandone tutti Noi e gli operai
    di Termini Imerese…Grazie

    • silvanascricci ha detto:

      Rosario, grazie dell’informazione che non conoscevo.
      Sarebbe, effettivamente, una soluzione notevole visto il bassissimo impatto ambientale e la spesa praticamente inesistente.
      Ma sei sicuro che i colossi petroliferi permetterebbero mai una rivoluzione così importante?
      In che modo può ognuno di noi aiutare in questa soluzione? mi interessa molto.
      Ciao

  11. claudio ha detto:

    Sull’auto elettrica ho qualche perplessità…Se le batterie le carichiamo con energia ESCLUSIVAMENTE prodotta da fotovoltaico o eolico o idroelettrico mi va strabene, ma se ci attacchiamo alla solita spina di casa ,dove la maggior parte dell’energia deriva da centrali a gas o idrocarburi ,allora si produce ancor più CO2 che col vecchio motore a scoppio . Magari migliora l’aria nelle nostre città ,ma chi abita vicino a una centrale?.e il buco dell’ozono cresce….o vogliamo continuare a pensare solo al nostro giardinetto?
    Ciaociao

    Claudio

  12. riccardo ha detto:

    Ohi, la situazione che denunci mi ricorda quella del Sulcis! Discorso doloroso e complesso, dunque…
    Certo va tenuto presente l’impatto che al sud ha, sul voto, il controllo mafioso ed in Sardegna, quello che hanno le clientele. Su questo, concordo in buona parte con Spera di sole.
    L’eroismo di Impastato, che comunque non può essere richiesto a grandi masse (spesso tenute in stato di grave arretratezza culturale) nasceva anche da un humus storico-sociale straordinario.
    A livello più generale, esisteva un grande p.c.i., degli intellettuali, un sindacato ed anche noi “piccoli” che 1) tenevamo sveglia la memoria storica; 2) spiegavamo che cosa fosse il capitalismo.
    Oggi gli operai sono abbandonati a sé stessi, con dei sindacati spesso deboli e la sinistra, a parte quella (confusa ma almeno generosa) radicale non basta a difenderli.
    Certo, se l’operaio vota il suo sfruttatore, è anche colpa sua.
    Ma per me è colpevole anche chi avrebbe dovuto tenere viva la “continuità nella fede rivoluzionaria” (Gramsci).
    Spesso l’operaio non ha coscienza del suo stesso sfruttamento e come diceva Marx, è alienato da sé stesso.
    Trova lo sfruttamento doloroso ma non è del tutto cosciente del fatto che sia giusto abolirlo.
    Del resto, pare che anche al nord molti operai abbiano votato destra. Siamo quindi nella stessa barca, le onde si fanno sempre più alte… ma possiamo andare in porto TUTTI INSIEME.
    Ciao.

    • silvanascricci ha detto:

      Ohi, caro Riccardo è vero che molte delle colpe sono della mancata rappresentatività degli operai a sinistra; una sinistra che non è più stata capace di continuare a parlare e comunicare alla mente e al cuore di tutte le classi lavoratrici.
      Ma è anche vero che le stesse classi si sono lasciate incantare dal canto delle sirene di arricchimento facile, di sogno pubblicitario senza applicare un minimo di senso critico che, pure, negli anni è stato acquisito; insomma al di là di tutte le giustificazioni esterne che si possono trovare sono sempre convinta che rimanga anche una forte responsabilità individuale della situazione politica in cui si trova.
      D’altronde non è neppure considerare l’ignoranza culturale come giustificazione, corretto; agli inizi del novecento le lotte dei lavoratori venivano fatte da persone che, certamente, non erano acculturate e scolarizzate.
      Neppure pretendo che siano tutti eroi alla Impastato (e come diceva Brecht: misero il paese che ha bisogno di eroi) ma neppure che vengano lasciati soli a morire e a lottare, perchè è altrettanto vero che uno, due, tre persone si ammazzano facilmente ma se le persone diventano una massa è molto più complesso sterminarli tutti, ed è per questo che concordo con la tua chiusa del TUTTI INSIEME, ma davvero TUTTI.

  13. riccardo ha detto:

    Siamo senz’altro d’accordo, Silvana.
    E non solo, come dire? (buttiamola un po’ sul ridere) “sostanzialmente”….
    Mi preme però specificare che anche le lotte condotte dai lavoratori agli inizi del ‘900 potevano giovarsi di guide politiche e sindacali che avevano una corretta visione di che cosa fosse il capitalismo… e che lottavano per il socialismo.
    Detto questo, purtroppo la frammentazione del lavoro che E’ STATA creata a partire dagli anni ’80 ha fatto perdere a tanti (non solo operai) i reali rapporti di forza e la durezza dello sfruttamento.
    Comunque abbiamo toccato il fondo e per me, ormai stiamo risalendo.
    Del resto, la speranza sta in quel TUTTI, che condividiamo.
    P.s: sto ancora ridendo per il post sul “sostanzialmente.” Brava!

    • silvanascricci ha detto:

      Dai, Riccardo che in questo caso, più unico che raro, il sostanzialmente ed il formalmente coincidono.
      Cerco di sforzarmi nell’essere ottimista, oscillo tra il fatto che toccato il fondo non si può che risalire ed il fatto che una volta toccato il fondo si comincia a scavare.
      Ciao

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