Le parole nascoste


In Italia non si chiamano mai le cose con il proprio nome.

I partiti che inneggiano al razzismo noi li chiamiamo legalitari, altrove li chiamano xenofobi.

I cittadini che danno la caccia al nero noi li chiamiamo esasperati, altrove li chiamano razzisti.

Le leggi che discrimiano le persone noi le chiamiamo italianità, altrove le chiamano naziste.

In Italia siamo ipocriti, altrove realisti.

8 pensieri su “Le parole nascoste

  1. E si potrebbe aggiungere: ‘termovalorizzatori’ per ‘forni crematòri’, ‘processo breve’ per ‘impunità del tiranno’, ‘magistratura politicizzata’ per ‘uguaglianza di fronte alla legge’, ‘guerra fra le procure’ per ‘prevaricazione di un gruppo di magistrati corrotti su un gruppo di magistrati onesti’, ‘moderazione dello scontro politico’ per ‘accettazione dei soprusi’, ‘riforme’ per ‘colpo di stato’.

    E, in questo regime della menzogna istituzionale, si coltiva ed enfatizza il peggio del peggio degli istinti beceri, violenti, irrazionali, meschini, vigliacchi, e soprattutto terribilmente miopi, della nostra popolazione.

    Ma non c’è nulla di irrimediabile, cara Silvana: si può ancora resistere, e sperare, e credere.
    Franz

    1. Caro Franz, la lista in questo paese potrebbe essere lunghissima e le tue parole ne sono un esempio.
      E’ altrettanto vero che si deve resistere, sperare e credere ma è sempre più dura quando, costantemente, vedi che la maggioranza delle persone accetta supinamente tutto e, peggio, lo ritiene normale.
      Un salutone

    2. Solo un paio di aggiunte all’elenco: ‘eroe’ per ‘criminale mafioso morto senza collaborare’; ‘statista’ (…e il commento di Ernest, qui sotto, mi ha anticipato) per ‘ladro in fuga dal carcere’.

      Hai ragione, lady Scricci, l’elenco è quasi infinito…

  2. Anche minzolini era nascosto(in parte), ma stasera l’ho sentito fare un comizio alla TV per esaltare la statura politica di bottino crassi onde giustificare la scelta di dedicargli una strada o una piazza di Milano. Secondo me è vergognoso ciò che stanno pensabdo di fare per un uomo che ha infangato e distrutto il SOCIALISMO italiano. Di unaa cosa gli dò onestamente atto: quella di aver saputo tener testa agli americani durante la critica situazione di Sigonella, scaturita dal sequestro dell’Angelina Lauro. Per il resto ribadisco quanto ho scritto sopra. Ciao. Antonio.

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