Dove non batte mai il sole


Sono tornata dalle vacanze natalizie or ora e sono decisamente a scarso di idee, ma siccome ormai tenere aggiornato il blog è diventato un hobby gratificante ripropongo uno dei tanti post di Vittorio Zucconi.

Vittorio Zucconi che, lavorando per la Repubblica, fa parte del gruppo di congiura che mira a creare odio e clima di intolleranza nei confronti del nostro caro  ed amatissimo presidente del consiglio, ha però il pregio di una buonissima scrittura e di una vena di ironia decisamente utile in questo periodo.

Nella fattispecie analizza, in questo post sottoriportato, l’idiozia e l’inutilità delle proposte di mettere il bavaglio ad internet e di controllarne i contenuti bollandoli o meno come eretici e, conseguentemente, più o meno oscurabili.

Buona lettura

Forse bisognerebbe piantarla con queste stronzate su Internet come untore di epidemie mentali e diffusore di virus sovversivi, che periodicamente riaffiorano come l’herpes. internetQuesto blog – tenuto aperto e con un minimo di disinfestazione – dimostra che di imbecilli, provocatori e spargi cazzate gratutite e insolenti il mondo abbonda, ma se qualcuno si prendesse la briga di consultare i cataloghi delle librerie e delle biblioteche, si accorgerebbe che non c’è stato bisogno di Internet per diffondere il Manifesto dei Comunisti, il Mein Kampf di Hitler e altri scritti che hanno cambiato, in peggio o in meglio, il mondo, come le tesi di Martin Lutero (per favore, capite il senso, non sto paragonando i cristiani riformati ai nazisti o ai comunisti), o il Corano (idem). Le peggiori tragedie umane, le stragi più oscene, le tirannidi più truculente non hanno avuto bisogno dei blog e dei social network per diffondersi o per organizzare olocausti e genocidi, e neppure della televisione, per avverarsi. Al contrario, con un po’ meno di reazione riflessa (kneejerk reaction, in inglisc, come il riflesso del ginocchio battuto dal martelletto del medico) si potrebbe arguire che è vero l’opposto, che l’areazione dei peggiori sentimenti e degli umori più fetidi che albergano nella pancia della società tende, semmai, a funzionare da disinfettante. E’ dove non batte mai il sole e non passa l’aria che si sviluppano, nel buio e in assenza di ossigeno, le infezioni più micidiali.

Da Tempo reale di Vitttorio Zucconi

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4 risposte a Dove non batte mai il sole

  1. Antonio ha detto:

    Ciao Silvana, ha ragione Zucconi perchè è proprio così.Chiunque viene coartato, offeso e incarcerato non pensa ad altro che a liberarsi e per farlo è disposto ad usare tutti i mezzi, anche quelli illeciti e cruenti. Ecco perchè Zucconi dice che i peggiori “mucrobi del male” allignano meglio “dove non batte il sole”. Ma l’idea di oscurare Internet e la rete è un’idea ASSURDA, almeno per noi. Nemmeno in Iran Ahmedinejiad è riuscito completamente a farlo e perfino in Cina non ci sono riusciti del tutto! Qui siamo o non siamo ancora in un Paese che si chiama Italia? Un abbraccio. Antonio.

  2. Ernest ha detto:

    bentornata, anche se mi dispiace che tua abbia finito le vacanze natalizie… solo parole verissime quelle di zucconi che riesce sempre a trovare il modo giusto e sempice di esprimere i suoi concetti, se non lo hai ancora letto ti consiglio il suo ultimo libro.
    un saluto

  3. Ernest ha detto:

    scusa per il ritardo, si il titolo è “Il caratteraccio. Come non si diventa italiani”… merita davvero. un saluto

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